Movimento 5 Stelle in piazza, la folla contesta Giletti: “In tv dite troppe balle…”

By on aprile 22, 2013
Massimo Giletti in piazza

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La piazza del Movimento 5 Stelle ha fatto sentire la sua voce nella due giorni di manifestazioni a Roma contro l’accordo Pd-Pdl sull’elezione del nuovo Capo dello Stato. A fare le spese delle contestazioni pubbliche, nel giro di poche ore, sono stati dirigenti di primo piano del Partito Democratico e volti noti di tv e carta stampata, ritenuti organici al “Partito Unico” (copyright Marco Travaglio, dal Fatto Quotidiano di oggi) che ha accolto con viva soddisfazione la riconferma di Giorgio Napolitano al Colle. Da Fassina a Franceschini, da Mentana a Giletti, in tanti tra politici e giornalisti sono stati oggetto di aperte contestazioni verbali, pacifiche ma determinate nei toni e nei contenuti.

Inevitabile, come in altri casi è accaduto in occasione di manifestazioni di protesta, la polemica a distanza sulla civiltà/inciviltà del comportamento dei contestatori, più o meno (a seconda dei punti di vista) isolati rispetto al resto della folla. Se contro l’ex segretario democratico, “omaggiato” con cori di disapprovazione nei pressi di un ristorante romano da un piccolo gruppo di cittadini, si sono mossi per lo più militanti ed elettori di sinistra delusi dal comportamento dei parlamentari di Pd e alleati, ad allontanare Massimo Giletti dal luogo della manifestazione ci hanno pensato i simpatizzanti “grillini”, decisi a rappresentare davanti all’interlocutore d’eccezione tutto il dissenso verso “un’informazione che dice troppe balle.

Serafico, per quanto amareggiato dai fischi dei dimostranti, il conduttore de “L’Arena”, da tempo interessato al fenomeno-M5S ed in generale all’evoluzione del quadro politico nazionale: “Voi mi potete anche mandare a quel paese, io vi applaudo lo stesso e rispetto la vostra posizione. Sono venuto per vedere per raccontare cosa succede”, si sente nel filmato diffuso dal sito web del Corriere della Sera, dopo l’accusa (urlata da un attivista in faccia a Giletti) di “stare dietro alla polizia per battere le mani come un pagliaccio”. Il Movimento 5 Stelle è tornato a recitare un ruolo da protagonista assoluto delle attuali vicende politiche nazionali, grazie alla forte iniziativa politica intrapresa (a partire dalle “quirinarie”, per finire con i sit-in a Montecitorio) prima e dopo delle votazioni per la scelta del Presidente della Repubblica, ma dopo la riconferma di Napolitano e la contestuale apertura delle larghe intese istituzionali, la sfida di Beppe Grillo e dei suoi neo-eletti al Senato e alla Camera si è spostata immediatamente dalle aule parlamentari alle piazze della nascente opposizione, che da qui ai prossimi anni proverà a mettere in difficoltà l’asse BersaniBerlusconi a Palazzo Chigi.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. Enrico

    aprile 22, 2013 at 20:19

    Giletti cerebroleso, lecchino del M5S: vergognati!

    Giletti e Mentana, due cerbrolesi alla corte di Bebbe Grillo.

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