Noemi: “Mi sono trasferita a Londra perchè in Italia non ci sono stimoli e i musicisti sono disoccupati”

By on aprile 20, 2013
foto della cantante noemi

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NOEMI VIA DALL’ITALIA – Questo Paese sembra essere sempre più stretto. Le condizioni in cui versa, soprattutto adesso che la situazione economica e politica è assai delicata, costringono le persone a preferire altri lidi, persino a fare i pendolari. Una dimostrazione chiara di tutto ciò è la cantante Noemi, ex concorrente della seconda edizione del talent show X factor e ora giudice di The Voice of Italy. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, l’artista romana ha raccontato della sua nuova vita tra Londra e la Capitale. “Mi serviva aria ed energie nuove e anche se l’Italia è un Paese bellissimo è musicalmente letargica. Avevo bisogno di incontrare persone stimolanti, fare progetti e anche se all’inizio è stato difficile trovare casa ora siamo qui”. Lei e il suo compagno bassista Gabriele Greco.

La decisione di Noemi di trasferirsi in Inghilterra è stata maturata da un po’ di tempo, ma la cosa è avvenuta quattro mesi fa. Immediatamente la cantante ha tenuto uno showcase a South Kensington in cui si è esibita con sei pezzi suoi, una cover di Ellie Goulding e il classico della musica black I heard it through the grapevine. La felicità per questa nuova vita la si legge nei suoi occhi: “Stiamo benissimo, facciamo molte jam session, al Troy Bar, all’Open Mic, al Ronnie Scott’s, ormai diventato colonia italiana. Il prossimo disco lo vorrei realizzare a Londra”.

NOEMI ha spiegato il suo punto di vista sulla situazione musicale italiana: “Abbiamo troppa paura, siamo terrorizzati dalla novità e pigri di fronte ai cambiamenti, quindi preferiamo restare nell’ambito di ciò che conosciamo. Io ho potuto cantare pezzi bellissimi, firmati da autori egregi come Vasco Rossi, ho duettato con Fiorella Mannoia, ho partecipato al Festival di Sanremo, ma mi piacerebbe realizzare in Inghilterra un album composto da suoni moderni che mi rappresentino e che rappresentino le nuove generazioni musicali. Come nel disco di Laura Mvula che ha mescolato l’elettronica ai cori africani – ha aggiunto -. Io mi auguro di avere il coraggio di fare una cosa simile anche correndo dei dischi nonostante la mia giovane carriera, ma tentare di arrivare al successo di Jovanotti, uno sperimentatore, uno che ama osare e ha ottenuto grandi consensi anche a New York. Che sia il momento degli italiani?”.

450mila copie vendute in tre anni non sono pochissime per Noemi. Ma ora ha bisogno di altro. “Negli ultimi tempi i proprietari dei club mi chiedevano quanta gente avrei potuto portare per esibirmi. A Londra i musicisti vivono del loro mestiere, in Italia sono quasi tutti disoccupati. Per me è ancora più difficile visto che pensano che la mia fortuna dipenda solo da X factor. Ma non avevo scelte, la tv non offre nient’altro. Non mi piace cantare in playback, mentre in Inghilterra riesco a vivere di musica, mi affascinano le persone che incontro e la loro passione impiegata nel lavoro. In Italia – ha proseguito Noemisiamo nel panico più totale, creatività compresa”.

L’artista romana specifica che il suo non è un atto di presunzione che dovrebbe portarla a diventare una stella mondiale, ma solo un modo per mettersi in discussione, soprattutto nel momento in cui ha sentito una piccola crisi e ha quindi deciso di trasferirsi a Londra per avere delle conferme. E così infatti è riuscita a suonare laddove “si esibiscono cantanti di prim’ordine, ed è stata una bella soddisfazione. Quando ho bussato alle porte il passaparola è stato incredibile. Qui c’è scambio con musicisti e autori e mi sono sentita apprezzata. In Inghilterra la meritocrazia paga, in Italia senza spinte non vai avanti. Per la musica è un momento delicato, ma gli artisti hanno delle sfide da superare”. Ma com’è la vita londinese di Noemi? “Una routine rassicurante – risponde all’intervistatore -. Mi sveglio, porto a spasso il cane, incontro alcuni autori e produttori, faccio provini, cerco locali dove esibirmi, sogno. Che artista sei se smetti di sognare?.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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