Paolo Bonolis non apprezza la nuova tv per bambini

By on aprile 4, 2013
Foto Paolo Bonolis

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PAOLO BONOLIS critica fortemente la nuova televisione per bambini. Il conduttore romano la considera un mondo troppo astratto nel quale il piccolo spettatore non può fare altro che affidarsi alle sue ingenue spiegazioni. Non c’è nessuno che fornisca una chiave di lettura diversa da quella ‘cartonata’ tantomeno una figura-guida che possa spiegare al bambino come sia esattamente la realtà. Tutto è lasciato al caso, ai colori, ai personaggi inventati e nulla ricorda al piccolo spettatore che è parte di un mondo ben diverso. Paolo Bonolis non accetta questo spiacevole cambiamento e, a sostegno della propria tesi,  racconta a La Repubblica la sua esperienza a Bim bum bam. Allora, tutto aveva un sapore diverso perché il bambino aveva ben chiaro cosa fosse la realtà e l’invenzione; fondamentale era l’intervento di Bonolis che con ironia e semplicità spiegava al piccolo pubblico come rapportarsi al gioco e alla verità. Il simpatico Bonolis era la giusta presenza costante che accompagnava i bambini nei loro pomeriggi di svago e, a distanza di tanti anni, una figura del genere sarebbe assolutamente indispensabile.

PAOLO BONOLIS da padre di tre bambini di dieci, otto e cinque anni, oltre a non tollerare questa nuova televisione del ‘falso’, si sfoga lanciando critiche ai nuovi modi di comunicare. Ad esempio, Bonolis considera Twitter come un dramma sociale perché non si può pensare di comunicare tutto in soli 140 caratteri. Ormai, il sentimento passa in secondo piano perché a dominare la scena è la sintesi; non si ha più pazienza e nessuno può  rischiare di perdere tempo. Tutto deve avvenire hic et nunc, bisogna comunicare con poche righe sensate e non perdersi in chiacchiere con pagine e pagine di inchiostro. Ebbene, per Paolo Bonolis non è giusto sottoporre i giovani a questo stress continuo; infatti, sarebbe necessario ritornare a un modo di vivere più lento, a una tv meno ripetitiva e pressante e a una comunicazione meno immediata. Purtroppo, ritornando al discorso della tv per bambini, sembra quasi impossibile pensare di riproporre un programma alla stregua di Bim bum bam perché, come ha affermato lo stesso Paolo Bonolis, un esperimento del genere sarebbe troppo costoso.

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One Comment

  1. Rossella

    aprile 5, 2013 at 11:53

    Condivido il discorso sui social network perché oltretutto rendono impossibili le relazioni interpersonali. Ti danno la possibilità di monitorare un discorso di tuo fratello, di tuo padre, del tuo fidanzato ed è impossibile non discutere per una banalità che pure indispone.
    In merito ai cartoni animati penso che basterebbe scegliere i soggetti giusti: almeno a me era chiara la differenza tra il mito greco di Pollon e la Rivoluzione Francesce di Lady Oscar.

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