Report, “Effetti collaterali”: anticipazioni della puntata di domenica 28 aprile

By on aprile 28, 2013
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text-align: center”>Milena Gabanelli conduce Report, anticipazioni

Nuovo appuntamento con Report in onda domenica 28 apprile alle 21.30 su Rai3, subito dopo Che tempo che fa. Il programma d’inchiesta di Milena Gabanelli torna ad occuparsi di spesa pubblica, di politica e di malaffare, con una puntata ricca di servizi. Report si occupa domenica 28 aprile di sanità e salute: dalle inchieste sulle case farmaceutiche al caso Eternit, passando per la Calabria commissariata di Scopelliti.

A Report l’inchiesta di Sigfrido Ranucci dal titolo “Effetti collaterali” si occupa della spesa per i farmaci rimborsati dal sistema sanitario nazionale: un costo che ammonta a più di 20 miliardi l’anno, pre sostenere il quale si tagliano posti letto e assistenza. Report ci spiega come si potrebbero recuperare somme importanti anche da altre fonti: ad esempio, l’ex Ministro De Lorenzo, l’ex direttore del servizio farmaceutico Duilio Poggiolini ed alcuni membri della commissione che approvava e decideva i prezzi dei farmaci devono ancora versare alle casse dello Stato milioni di euro a titolo di risarcimento per il danno procurato all’immagine della Pubblica Amministrazione. Il tutto mentre le inchieste della Procura di Firenze svelano l’esistenza di un sistema fraudolento che consente di vendere i farmaci e farseli rimborsare dal sistema sanitario nazionale a prezzi più alti del dovuto. Una tecnica messa in atto da Alberto Aleotti, patron della Menarini, cioè la più importante azienda farmaceutica italiana. Nuova querela in arrivo per la Gabanelli e la sua squadra di giornalisti?

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A Report l’inchiesta di Antonino Monteleone ci porta in Calabria: la regione ha accumulato due miliardi di euro di debiti nella sanità. Il governatore Giuseppe Scopelliti aveva promesso “cambieremo tutto” proprio in questo settore disastrato, a partire da un rinnovo della classe dirigente. Ma non esiste un conflitto di interessi per Scopelliti in quanto incaricato dal Governo di fare anche il “commissario ad acta” per risanare i conti e allo stesso tempo anche coordinatore regionale di un partito? Infine, Giorgio Fornoni si occupa del caso Eternit nell’inchiesta “I compagni“: l’ex direttore Schmidheiny ha provato a convincere gli 11 comuni che si erano costituiti parte civile nel processo di Torino contro l’azienda a ritirarsi in cambio di una manciata di soldi a titolo di risarcimento. Mirabello Monferrato è stato il primo a dire di no, e a dimostrare che bonificare i territori dall’amianto è possibile.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. rossella

    aprile 28, 2013 at 18:13

    Le inchieste di Report non mi sembrano tanto scottanti.
    Quando c’e’ di mezzo un giornalista sembra sempre qualcosa dell’altro mondo.
    Su una classe di 30 alunni almeno 15 si dicono attratti dal mondo del giornalismo. Al termine del percorso di studi al massimo uno continua a coltivare la sua passione. Di quel desiderio nella migliore delle ipotesi rimane l’involucro; l’aspetto dell’informazione viene accantonato e si tende alla ricerca di profili professionali dove la comunicazione diventa spettacolo o si indirizza in sentieri che spaziano dalla moda al mondo dell’arte. L’economia o la politica spesso vengono inquadrate solo dalla prospettiva della cronaca nera. Allora Report diventa un programma di rottura anche quando non succede niente di eccezionale.
    Tra qualche anno ci ritroveremo a leggere le notizie d’agenzia perche’ a mio avviso e’ utopico pensare che un articolo o un’inchiesta non debbano recare il punto di vista di chi li produce. Mica siamo robot. Da che mondo e’ mondo nessun lettore ha cambiato opinione sulla base di un articolo. Quando sfogli un giornale distinguerai sempre la notizia dall’elaborazione di questa. Magari potrai dissentire ma ti sentirai autorizzato a dire la tua sulla base di una varieta’ di punti di vista riportati dalle varie testate.
    Comunque rimane un bel programma!

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