Rita Dalla Chiesa: “Forum va ripensato”

By on aprile 19, 2013
foto di rita dalla chiesa

text-align: justify”>foto di rita dalla chiesaLA CONDUTTRICE SUL FUTURO DEL TRIBUNALE TELEVISIVO. Quando si pensa a Rita Dalla Chiesa, volto storico di casa Mediaset, viene subito in mente la trasmissione, che da diversi anni conduce su Canale5: Forum. Professionalità, rigore e delicatezza nel trattare temi a volte molto scottanti, hanno fatto della Dalla Chiesa uno dei volti più amati del piccolo schermo. La conduttrice, si racconta in un’intervista al settimanale Tv Sorrisi&Canzoni tra passato e futuro. Sul programma che quotidianamente tiene compagni agli spettatori italiani, prima su Canale5 e poi su Rete4 sottolinea: “Forum è diventato la mia pelle. Siamo inscindibili, al punto che non so se ne ho condotte 23 o 25 edizioni. Ma ho lottato per farlo diventare come piace a me. Battaglie vere. Ricordo quella con un grosso autore che insisteva sui litigi per eredità e proprietà. Gli dissi: il mondo sta cambiando, ci sono i computer, la gente si lascia con gli sms… Alla fine l’ho spuntata io”. Grandi lotte per arrivare ai risultati che vediamo attualmente in onda. Il programma, il più longevo della televisione italiana, nell’ultimo periodo non realizza più gli alti risultati d’ascolto di un tempo. Canale5 è una rete che soffre parecchio tanto in day time quanto in prime time, e tutte le varie produzioni registrano degli inesorabili cali.

Sul futuro della trasmissione, la bionda conduttrice ha una certezza: “Io e Forum siamo una sola cosa. Ho il contratto in scadenza a settembre ma spero in una riconferma, mi hanno dato rassicurazioni. Un po’ di stanchezza, anche mia, c’è. Lo dobbiamo ripensare”. Un format datato come Forum, potrebbe essere attualizzato e trovare una nuova linfa vitale attraverso piccoli innesti che tutto il gruppo autorale potrebbe mettere a punto, in vista della nuova edizione in partenza a settembre. In questo modo si potrebbe assicurare ancora lunga vita al tribunale televisivo più longevo del nostro Paese. In attesa di scoprire quello che sarà il nuovo corso di Forum, ci auguriamo di vedere Rita Dalla Chiesa anche in altre produzioni del biscione. Dopo il flop del 2008 con Il ballo delle debuttanti, non le è stata più proposta nessuna prima serata. Un format di emotainment, sarebbe più vicino alle sue corde, rispetto al programma della De Filippi.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 19, 2013 at 17:39

    Ripensare Forum è sostanzialmente valorizzare la conduzione di Rita Dalla Chiesa. Secondo me il giudice Licheri era la sua spalla ideale perché c’era un feeling che si era costruito negli anni e la sua identità non veniva intaccata. Avevano la giusta confidenza. E soprattutto traspariva un autentico affetto; era una cosa reciproca. Quindi tutto appariva più vero perché la sua presenza riusciva a mitigare un tipo di conduzione molto scomoda. Penso che poche conduttrici riuscirebbero a occupare quel segmento perché si rischia di apparire acidi o banali. Ci sono due tempi: il dibattimento e quindi la dimensione giuridica e lo spettacolo inteso sia dal punto di vista dell’approfondimento della tematica che da quello dell’intrattenimento puro , quello che deve misurarsi con una comicità indiretta per evitare cadute di stile. Trovare una soluzione per far convergere tutte esigenze è molto difficile, certo non impossibile. Io mi rifarei alla formula classica e preferirei che nello studio rimanesse un solo giudice, il pubblico e Rita Dalla Chiesa. Se rimangono gli assistenti devono avere un ruolo: postazione internet o inviati. Altrimenti diventa antipatico e la conduzione della Dalla Chiesa viene vissuta come una sorta di monopolio. In questa stagione vedo che il pubblico preferisce programmi dove i ruoli sono distribuiti in maniera definita. Il microfono può girare tra il pubblico e la conduttrice potrebbe moderare il dibattito insieme a degli ospiti – magari anche figure professionali oltre che dello spettacolo – che hanno con lei una profonda affinità e si potrebbe rivalutare l’angolo della posta del cuore. L’importante è creare un ambiente familiare – quindi informale ma onesto-. Il giudice ideale sarebbe Francesco Riccio anche se sono tutti molto bravi e potrebbero registrare dei contributi per rendere lo spettacolo meno monotono.

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