Rivoluzione a La7: Lilli Gruber verso la Rai. Che ne sarà di Crozza e Santoro?

By on aprile 11, 2013

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Rivoluzione in arrivo a La7? Secondo Il Fatto Quotidiano, la rete di Urbano Cairo potrebbe lasciarsi scappare alcuni dei suoi volti più noti (e più costosi) a tutto vantaggio di Viale Mazzini. Sulla carta c’è ancora ben poco, visto che mentre la Rai ha appena presentato il suo piano industriale (tagli, nuovi studi, sperimentazioni sul web e la previsione del pareggio di bilancio nel 2014), il neopresidente di La7 temporeggia. Nonostante le pressioni dei giornalisti e dei dipendenti dell’emittente, il piano industriale non arriverà prima di giugno, anche se lo stesso Cairo ne ha fornito qualche anticipazione: conferma dell’attuale linea editoriale della rete, che è percepita come solida e credibile dal pubblico, tagli agli sprechi ma non ai dipendenti, valorizzazione delle risorse interne e nessuna messa in discussione dei gioielli di famiglia, quelli che portano ascolti e pubblicità alla rete (Mentana, Gruber, Formigli, Santoro, Crozza, Lerner).

Eppure secondo Carlo Tecce, editorialista del Fatto, la spending review targata Cairo potrebbe abbattersi sulla rete facendole perdere una delle sue punte di diamante: nello specifico Lilli Gruber, apprezzatissima alla guida di Otto e mezzo, sarebbe sempre più vicina alla Rai, soprattutto dopo che il suo contratto non è stato ancora rinnovato a fine marzo. Cosa accadrebbe se un pezzo da novanta coma la Gruber lasciasse per tornare in Rai? Si aprirebbero spiragli anche per Michele Santoro, che ha lasciato l’azienda dopo vicissitudini politiche e giudiziarie due anni fa? E’ ancora presto per dirlo, anche se il discorso su Michele Santoro è sempre aperto e in divenire: in primis per il suo profilo indipendente (produce Servizio pubblico in totale autonomia con la sua Zero Studios e La7 ne è distributore in esclusiva) e poi per i contrasti recenti con il direttore di rete Paolo Ruffini per la querelle Grasso-Travaglio che ha minato la serenità del clima tra i professionisti della rete. Ovviamente, a fronte dell’indipendenza conquistata grazie al successo del multipiattaforma, Santoro tornerebbe in Rai solo di fronte ad un’offerta irrinunciabile, ossia condizioni certe di libertà editoriale e nuovi progetti da sviluppare. Poi c’è la questione Crozza, che potrebbe porsi con il probabile ritorno di Piero Chiambretti a La7

Uno show come quello di Maurizio Crozza, record di ascolti su La7 e in grado di scavalcare perfino la prima rete Rai, certamente fa gola anche al servizio pubblico, dove la copertina satirica del comico fa volare la curva degli ascolti di Ballarò ogni martedì. Ci si aggiunga che presto a La7 potrebbe tornare Piero Chiambretti e l’approdo di Crozza in Rai non sembra poi così assurdo. Secondo “autorevoli fonti” del Fatto Quotidiano Gruber e Crozza sarebbero già destinati a Rai1, a meno che Cairo non si decida ad uscire dal suo immobilismo e a blindare su La7 per i successivi palinsesti autunnali due dei personaggi-simbolo della rete insieme ai loro programmi di successo. Perchè i dati del primo trimestre 2013 di La7 parlano chiaro: Crozza nel Paese delle Meraviglie ha messo a segno un autentico boom di ascolti in prima serata, attestandosi come secondo programma più visto nella propria fascia oraria, forte di una share media dell’11,1% e un record assoluto del 12,7% con la puntata del 15 marzo scorso, mentre la stessa Guber ha portato l’access prime time ad una share media del 6,6% e punte di oltre il 9%. Per non parlare di Servizio pubblico, che è spesso il terzo programma più visto del giovedì con una share media del 15,7%. Praticamente una follia liberarsene.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Alexandros

    aprile 11, 2013 at 14:39

    Sarebbe uno scandalo se la Gruber in RAI conducesse un programma politico dopo che è stata parlamentare del PDS al Parlamento Europeo.

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