#Aggratis: quando RaiDue va al risparmio… in tutti i sensi!

By on maggio 1, 2013
aggratis raidue canino francini

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#AGGRATIS, RECENSIONE DI FORMAT FLOP – E’ andato in onda ieri notte (alle 23.40 su RaiDue) il nuovo show comico dal titolo #Aggratis, di cui vi avevamo accennato in un nostro precedente articolo. Filo conduttore del programma doveva essere quello della Crisi di cui sentiamo parlare ogni santo giorno, lo stesso sito ufficiale della trasmissione apre con “Si può ridere anche se c’è la crisi? Basta farlo #Aggratis!“. Peccato però che lo show condotto dal duo Chiara Francini – Fabio Canino tutto sommato ha parlato di tutto (e di niente), generando così un pout pourrì di elementi che non hanno un vero filo conduttore.

#Aggratis, insomma, ci è parso un po’ come la versione minestrone del ben più noto Made in Sud che invece in quando a semplicità, comicità e dati d’ascolto ha dato ottimi risultati sul secondo canale di Mamma Rai. I comici presenti in studio sono persone spesso già viste e riviste in altri show della Rai (vedi Tintoria) e anche quei pochi  volti nuovi, tutto sommato, non hanno fatto ridere nemmeno il pubblico in studio. Sprecato il valore aggiunto che avrebbe potuto dare al programma il parterre di ospiti provenienti dal mondo dei Social: @Stazzitta, per esempio, piccola tweet-star da 9mila follower che è stata presente in studio solo per scattare qualche foto da pubblicare all’hashtag ufficiale del programma; anzi, s’è fatta pure prendere in giro da Canino che bonariamente se n’è uscito con l’epiteto “fai la cagna solitaria“.

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Il mondo dei social, così spesso citato, ma che spesso ha sottolineato le carenze del buon Fabio Canino. Il primo dei due momenti più carini della serata è stato il Twittethlon, una gara di solidarietà in cui i telespettatori dovevano andare a cliccare “follow” ad un determinato personaggio del mondo dello spettacolo poco seguito sul web. In questa prima puntata è toccato a Barbara Faggioli che, in meno di due ore, so è vista schizzare i follower da 1.000 a 1.600 circa. Peccato che Canino più volte ha scambiato il termine “follower”(= chi ci segue) con “following”(=chi stiamo seguendo) o “tweet”(=messaggio).

Secondo ed ultimo momento divertente (e Social) della serata è stato l’arrivo in sala di Immanuel Casto che, assieme a Romina Falconi, hanno cantato “Crash”, uno dei singoli più allusivi e poco espliciti del Re del Porn*Groove, così ama definirsi. Peccato che fra un’attacco preso male e una “deflorazione della Rai” (cit.) la partecipazione del bell’Immanuel è durata poco, quasi niente.

Oltre ai monologhi e alle gag in studio, sono andate in onda molte clip registrate ma neanche queste hanno sortito l’effetto risata che forse si aspettavano. Assolutamente fuori contesto la video incursione delle due Deejay dove, simil Youtube vlog, vanno alla ricerca di un baby campione di Moto PreGP già campione nei 125, tale Nicolo Bulega.

In definitiva, uno show comico che fa ridere molto poco, incentrato più sui social che sulla Crisi e che sicuramente è scritto abbastanza male. Non vi citiamo i piccoli problemi tecnici perché tutto sommato fanno parte dei classici imprevisti da diretta tv.  Ci chiediamo piuttosto se vale la pena di spendere tutti quei soldi per realizzare una diretta in terza serata: del resto non doveva essere #Aggratis?

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

7 Comments

  1. giulia ricciardi

    maggio 1, 2013 at 21:22

    Quando si scrive una recensione o almeno si tenta di farlo, bisognerebbe fare attenzione a non partorire strafalcioni epocali:
    1) suonare tintoria non esiste! Esistono Tintoria e Suonare Stella. Due programmi diversi.
    2) Romina Falconi e non Marconi
    3) I comici (a parte Gianluca Giugliarelli (zelig off 3 puntate) Laura De Marchi/tintoria – Ardone/Peluso/Massa (tintoria) e Simone Schettino (convencion) SONO PER LA PRIMA VOLTA IN VIDEO!

    4) deflorazione della rai? Evidentemente non frequenti la lingua di stato e ti sfugge il significato di deflorazione. Leggi qui di seguito: è un omaggio di Wikipedia!
    La deflorazione è la fisiologica rottura dell’imene normalmente susseguente, eccetto i casi di particolare elasticità dello stesso, al primo rapporto sessuale penetrativo della donna. L’allentamento di questa membrana e la sua lacerazione indolore, in alcuni casi può avvenire precedentemente al primo rapporto sessuale penetrativo, ad esempio a causa dell’introduzione di oggetti (assorbenti interni etc.) in vagina oppure a causa di un trauma dovuto a attività fisiche o sportive.

    La deflorazione può essere accompagnata da leggere perdite di sangue ed essere fastidiosa o, per alcune donne, leggermente dolorosa, ma che per la donna sia normale provare dolore durante un primo rapporto sessuale o che essa debba sanguinare per dimostrare la sua verginità non è che un mito. Non tutte le donne perdono sangue e per molte non è doloroso, soprattutto se l’allentamento viene fatto in maniera molto dolce e graduale, magari per settimane o mesi prima di un rapporto penetrativo, utilizzando le proprie dita o quelle del partner.

    Essa, come momento di iniziazione al sesso penetrativo per la donna, ha costituito un atto di grande rilevanza psicologica e culturale in svariate civiltà nel corso della storia. Tuttora diverse tradizioni culturali, fra cui quella cattolica, considerano la deflorazione della donna come un cambiamento fisico definitivo necessariamente e esclusivamente conseguente all’unione sessuale legittimata dal matrimonio.

    I miti su “prime volte” dolorose e sanguinanti, sommati alle idee propagandate da queste tradizioni culturali e religiose, possono essere la causa di problemi legati alla sessualità come il vaginismo.
    Ragazzo mio, prima di scrivere …. bisogna leggere!!!!
    Saluti

    • Gigi

      maggio 1, 2013 at 21:59

      Ciao Giulia Ricciardi, sono l’autore di questa recensione e ci tengo personalmente a rispondere a questo tuo commento. In primo luogo ti ringrazio per avermi fatto correggere un errore di distrazione in merito al cognome della Falconi. Per il resto, sono tutte cose che probabilmente hai frainteso:

      1. Il termine “deflorazione” è una parola citata (è tra virgolette) visto che è stata usato dallo stesso Immanuel prima di congedarsi.
      2. L’Espressione “Suonare X” è una variante di “Vedi come esempio…”. Invece di “Vedi l’esempio di Antonio”, “suonare Antonio”. Inoltre il titolo dello show comico Tintoria era formattato in corsivo, cosa non avvenuta per il termine suonare. Conosco benissimo Suonare Stelle, condotto da Tosca D’Aquino.
      3. Forse ti è scappato “i volti nuovi” che trovi al quarto rigo subito dopo il secondo capoverso (dove parlo del minestrone).

      Cara visitatrice, prima di scrivere… bisogna leggere bene gli articolo e soprattutto riguardarsi le registrazioni. Come noi siamo soliti fare.
      Saluti

  2. giulia ricciardi

    maggio 2, 2013 at 07:48

    Resto della convinzione che scrivere con chiarezza aiuta il lettore.
    Saluti

    • Geppo

      giugno 13, 2013 at 01:10

      Buonasera Giulia,
      prima di scagliarti a testa bassa contro l’autore della recensione, accusandolo di non “frequentare” (che andava fra virgolette) la lingua di stato, e corredando il tutto con una patetico stralcio di Wikipedia, non Treccani o Zanichelli ma Wikipedia…..preoccupati del tuo italiano e dal pulpito da cui proviene: resto della convinzione che scrivere con chiarezza AIUTI (modo congiuntivo, tempo presente) il lettore.
      Grazie.

  3. roberto fei

    maggio 2, 2013 at 11:40

    Caro Gigi,
    io ero tra il pubblico che ha assistito in studio alla trasmissione e ti posso assicurare che il pubblico, oltre ad essersi in generale divertito molto, ha riso soprattutto alle battute dei “volti nuovi” che si sono esibiti durante lo spettacolo…

    Pensa che uno di loro ha trattato un tema molto interessante, riguardo allo strumento di internet, che è si un grande ed epocale mezzo di cumunicazione, ma che permette a tutti… ma proprio tutti… di scrivere opnioni e pareri su qualsiasi cosa…
    Tutto perfetto, se non fosse che purtroppo non siamo tutti così interessanti e preparati da far si che l’umanità abbia bisogno sempre della nostra opinione.

    • Gigi

      maggio 2, 2013 at 12:19

      Ciao Roberto, purtroppo quello che è parso si ascolta da telespettatore è che in sala sono stati davvero pochi i momenti in cui il pubblico in sala ha riso. E a confermare il tutto ci sono delle valanghe di tweet che hanno decretato il fallimento di #aggratis: uno show comico che non fa ridere.

      PS: Ho seguito tutto il programma quindi so benissimo del monologo di cui accenni 😉

  4. Alessio

    maggio 20, 2013 at 22:47

    Gigi ha ragione. Fa pena il programma e patetiche le battute

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