Beppe Grillo contro le tv: “La Rai una fogna, i nominati dai partiti a casa. A Quinta Colonna domande concordate”

By on maggio 30, 2013
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text-align: center”>Beppe Grillo attacca Rai e Mediaset dal suo blog

Beppe Grillo, all’indomani dei risultati delle elezioni amministrative che hanno visto il Movimento 5 Stelle fortemente ridimensionato nei consensi rispetto alle percentuali nazionali, ha commentato l’esito della tornata elettorale prendendosela con i media. Perchè un po’ tutti hanno titolato sul Movimento 5 Stelle adottando le parole “tonfo“, “crollo“, “delusione” e via dicendo. Il comico ha provato a ridimensionare, ricordando che in alcuni comuni, rispetto alle precedenti elezioni, il Movimento ha più che raddoppiato  il numero di consiglieri eletti, raggiungendo il ballottaggio in quattro città. Certo però, il clima è ben diverso da quello che lo scorso anno ha salutato l’elezione di Federico Pizzarotti sindaco di una città importante come Parma e dopo l’exploit di febbraio, i numeri di maggio fanno scattare l’allarme.

Quello che Beppe Grillo proprio non sopporta è che si parli di crollo per i 5 Stelle, che pur al di sotto delle aspettative hanno visto crescere ovunque i propri voti, mentre si magnifica la tenuta del Pd (nonostante solo a Roma abbia perso qualcosa come il 43% rispetto alle ultime amministrative) e si ignora la débacle totale del Pdl (-65% rispetto a cinque anni fa). Per questo il leader se l’è presa ancora una volta con la stampa e, rassicurando che “dopo le Comunali è stato un giorno come un altro. Nessun trionfo a febbraio, nessun tonfo a maggio“, ha ribadito tutta la sua linea intransigente nei confronti dell’informazione televisiva. Altro che portare il Movimento in tv, per Grillo prima bisogna cambiare il sistema come previsto dal programma del Movimento:

Dopo le elezioni politiche la stampa e le televisioni si sono scatenate contro il M5S come se fosse l’anticristo con una rabbia, un odio, un disprezzo che non ha riscontro nella Storia d’Italia (…) L’informazione è l’ultima barriera che protegge processi, corrotti, status quo. E’ l’arma letale nelle mani dei partiti. Si dice che Bottino Craxi, prima di involarsi, suggerì al suo sodale Berlusconi ‘Hai dei cannoni a tua disposizione, le reti televisive, usali‘”

Beppe Grillo, dopo la recente polemica con la Gabanelli, lancia quasi un ultimatum sul suo blog e non risparmia nessuno, tanto la Rai quanto il proprietario di Mediaset. Ma il vero obiettivo dei 5 Stelle è riuscire dove tutti i partiti hanno fallito, o meglio hanno rinunciato in mancanza di una volontà politica forte, quella di riformare la Rai:

(…) La fogna che è ora la Rai, che perde duecento milioni di euro all’anno, nonostante canone e pubblicità, con una pletora infinita di dipendenti ed ‘esterni’ va riformata al più presto, tolta dal controllo dei partiti. Più che andare in tv, bisogna cambiare la tv. E’ un obiettivo del M5S. Una sola rete nazionale, multimediale, senza pubblicità, svincolata dalla politica. Non abbiamo fretta. A viale Mazzini, i nominati dai partiti, comincino a preparare gli scatoloni“.

E poco dopo ne ha anche per i programmi Mediaset, accusati di manipolare a loro piacimento la realtà. Sempre dal suo blog, Grillo denuncia le prassi di Quinta Colonna grazie ad un video arrivato al Movimento da parte di alcuni attivisti di Latina. Immagini registrate registrato durante un evento in piazza, mentre un inviato del programma di Del Debbio (quello in cui, ricorda Grillo “Berlusconi ha promesso soldi ai disperati in diretta tv“), “istruisce” la folla spiegando che la domanda del giorno è “quelli del M5S sono uguali a tutti gli altri? Si’ o no?“. A quel punto la folla si chiede il perchè di una domanda del genere, inizia ad agitarsi e a chiedere di intervenire liberamente, ma l’inviato spiega che i temi sono decisi dalla redazione del programma. Impietosa la conclusione di Grillo nel post:

Quando un altro inviato si rende conto che qualcuno sta riprendendo mentre spiegano alla folla cosa dire e cosa no si avvicina al suo collega, lo interrompe e lo lo trascina via. Questa è la televisione signori“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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