Calcio, scudetto alla Juve: bianconeri 29 volte campioni d’Italia

By on maggio 5, 2013
Juve campione d'Italia

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La Juve si aggiudica lo scudetto con ben 3 giornate di anticipo, battendo il Palermo con un sofferto ma meritato 1-0 casalingo. Del cileno Vidal il gol partita, su calcio di rigore (duramente contestato dai siciliani, infuriati per la decisione dell’arbitro), al minuto 13 del secondo tempo, quando l’assalto degli uomini di Antonio Conte alla porta di Sorrentino aveva raggiunto l’apice. Tensione alle stelle sul finale della partita, col grintoso Pogba protagonista di un brutto gesto nei confronti di Aronica, “reo” di aver provocato in precedenza il centrocampista avversario con una manata in viso: unica nota dolente, in un match dove i bianconeri non hanno fatto mancare quantità e qualità, seguendo a pieno i dettami del tecnico leccese, trascinatore dentro e fuori del campo per gran parte della stagione.

Sono 29, con questo (secondo consecutivo) appena conquistato nell’edizione 2012/2013, i campionati vinti dalla Juventus, ma tra i tifosi della Signora la rivendicazione dei 2 trofei ottenuti sul campo e revocati in seguito alle inchieste sugli scandali di Calciopoli negli anni della “triade” Moggi-Giraudo-Bettega. Numeri a parte, la festa del popolo juventino ha ben presto invaso le strade di Torino e di tante altre città della Penisola, essendo ancora (da ormai diversi decenni) incontrastato il primato di “popolarità” della squadra degli Agnelli nell’Italia degli appassionati di pallone.

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La festa per lo scudetto della Juve ha ridato gioia a Pirlo e compagni, capaci di mettersi alle spalle in poche settimane a suon di gol la cocente delusione consumata in campo europeo con l’eliminazione dalla Champions League ad opera dei “panzer” tedeschi del Bayern Monaco. Solido comunque, dall’inizio alla fine, il primato dentro i confini nazionali della Juventus, disturbata soltanto sporadicamente dalle rimonte parziali di Napoli prima e Milan poi, ma sempre collocata sul gradino più alto della classifica, nonostante qualche (naturale e limitato) calo atletico e psicologico in alcune fasi della stagione.

A trionfare, in questa non facile “impresa” di riconferma del titolo, è in buona sostanza il modello-Conte, riassumibile in una filosofia di gioco aggressiva ed in un approccio spregiudicato alle gare, di fronte a qualsiasi tipo di avversario e con interpreti non necessariamente uguali durante tutto l’arco del campionato: l’ampio turn-over e la singolare impostazione dell’attacco (a detta di molti, esperti e tifosi, privo di un top player in grado di finalizzare al meglio la manovra) hanno dato ragione al coach bianconero, sugli scudi dopo l’inferno della squalifica e l’incubo dell’allontanamento dal mondo del calcio.

About Marco Franco

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