Dajana Roncione in Esclusiva a Lanostratv.it: “Onorata di aver interpretato una donna siciliana”

By on maggio 6, 2013

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DAJANA RONCIONE IN ESCLUSIVA A LANOSTRATV.IT : “ONORATA DI AVER INTERPRETATO UNA DONNA SICILIANA”. Mora, affascinante e seducente: Dajana Roncione è una delle attrici italiane più belle. Nata a Monreale (Palermo) il 15 aprile di 29 anni fa, ha debuttato in teatro a soli 16 anni recitando nello spettacolo I giganti della montagna, tratto dal dramma di Luigi Pirandello, opera alla quale sono seguiti progetti come Il sogno del principe di Salina, La rosa tatuata e Ombre di cenere. Diplomatasi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma nel 2007, è stata negli anni protagonista di numerose fiction di successo quali Paolo Borsellino, Romanzo criminale, Edda e il comunista, Walter Chiari, Nero Wolfe e molte altre. Protagonista dell’episodio “Una lama di luce” della fiction Il commissario Montalbano, con Luca Zingaretti, in onda stasera alle 21.10 su Raiuno in prima visione, Dajana Roncione intervistata in ESCLUSIVA per Lanostratv.it si è raccontata ai nostri microfoni ripercorrendo la sua carriera e svelandoci qualcosa in più sul personaggio che interpreta.   

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Dajana Roncione, siciliana doc, stasera ti vedremo su Raiuno nell’episodio “Una lama di luce” nella fiction che è diventata negli anni un po’ il simbolo della tua terra, “Il commissario Montalbano”, con Luca Zingaretti. Che ruolo interpreti?  

“Interpreto il ruolo di Valeria Bonifacio, un personaggio definito dagli altri “una mastra d’arte fina”, che tiene in piedi un piano altamente criminale che elabora da sola mentalmente per cercare di liberare la sua migliore amica da una situazione che la tiene legata ad un uomo. La cosa strana di questo personaggio è che si intromette in una questione che non la riguarda direttamente, ma è una situazione che sente sua, come se avesse delle ragioni più profonde. Infatti questa donna non riesce a capire perchè Valeria si sporca le mani fino in fondo. L’ambiguità di questo personaggio sta nel fatto che si sospetta possa provare un vero e proprio amore nei confronti della sua amica. E’ un personaggio veramente molto ambiguo. Lei fin dall’inizio si presenta con una maschera fortissima ma interpretarla è stato stimolante, perchè è un personaggio con un carattere forte, molto definito, scritto da un grande autore come Andrea Camilleri”.

“Il commissario Montalbano”, tuttavia, non è stata un’esperienza nuova per te: eri già apparsa infatti nell’episodio “La caccia al tesoro” trasmesso un paio d’anni fa. Che ruolo hai interpretato in quell’occasione?

“Ho interpretato il ruolo di Alba Carraro, un’ex prostituta. Ero cercata per un caso che in qualche modo poteva riguardarmi, ma avevo solo un posa, un piccolo monologo. E’ stata un’esperienza bellissima perchè al termine delle riprese, Luca Zingaretti, Cesare Bocci e il regista si sono complimentati con me. Quindi essere stata voluta di nuovo in questa fiction con una posizione più forte per me è stata la dimostrazione che hanno davvero creduto in me e nel mio lavoro”.

Senti di avere un legame particolare con questa fiction, girata interamente in una terra meravigliosa come la tua Sicilia?

“Guardavo la serie fin da piccola, da prima di stabilirmi a Roma, ma certamente non avrei mai immaginato di farne parte un giorno. Quando ho cominciato a recitare, sia al cinema che in teatro, ho pensato che tra i progetti che la Rai proponeva, “Il commissario Montalbano” era senza dubbio quello che più sentivo adatto a me, perchè è ricco di personaggi che hanno quel respiro, quei colori, quella forza, quella storia. Quando ho sostenuto il provino, quindi, ero senz’altro contenta di entrare a far parte di un progetto di qualità come questo, con una struttura che garantisce un successo duraturo nel tempo, con attori molto bravi oltre che Andrea Camillari e il regista Alberto Sironi. Da siciliana, quindi, speravo di farne parte. E’ un onore aver lavorato in un progetto che racconta la mia terra”.

Quanto c’è di tuo nei personaggi che interpreti? Cerchi di dar loro un tocco della tua personalità o ti cali completamente nel ruolo dimenticando la Dajana della vita reale?

“Guarda, è praticamente impossibile non apportare nulla di mio al personaggio. Ci vorrebbero dei tempi che nella fiction non esistono. In America, attori come Danny De Luis hanno tempi di preparazione che in Italia non sono neppure considerati. Però, partendo da me, cerco sempre di tirar fuori quegli elementi che hanno a che fare con il personaggio. In questa fiction ho interpretato quasi una sorta di assassina, una complice, una stratega in grado di ordire un piano criminale. Cercare queste caratteristiche dentro di me non è stato facile. Il mio è un personaggio molto in mostra, che ha bisogno di sedurre e di ingannare gli uomini. Su questo ho dovuto lavorarci, perchè io fondamentalmente ho una mia fisicità, ma sono spavalda nel mostrarmi. Sono timida, mentre lei si mostra astutamente”.

La tua carriera si è sempre divisa tra la Tv, il cinema e il teatro: preferisci il set, il grande schermo o il palcoscenico?

“Ti posso dire che non è facile scegliere. Io ho lavorato in tutti e tre i settori anche se da piccola immaginavo di fare una carriera solo teatrale. Poi Placido è venuto in accademia e mi ha scelta per il suo film “Il grande sogno”. In quel momento ho capito che avrei potuto percorrere anche altre strade. Un’attrice dev’essere all’altezza di tutti e tre i settori”.

C’è un personaggio, tra tutti quelli che hai interpretato, che hai sentito molto vicino a te, o uno che magari hai apprezzato poco?

“Guarda, io cerco di interpretare i miei personaggi tutti con lo stesso entusiasmo. Quando mi assegnano un ruolo me ne innamoro e solo in tal modo riesco a farlo mio al 100%. Sicuramente ci sono stati dei personaggi che non è stato facile interpretare. Alida Chelli, ad esempio, è un personaggio che mi ha messo molta paura, perchè avevo una grande responsabilità essendo lei ancora viva ma non avendo potuto conoscerla. In quel caso gran parte delle decisioni le abbiamo prese io e il regista. Conoscevo lei come personaggio, ma non come donna, quindi temevo di non esserne all’altezza. In generale, comunque, cerco sempre di superare le paure, di trovare il meglio e di portarlo fino in fondo”.

Quanto è difficile calarsi nel ruolo di un personaggio che non rispecchia affatto il tuo carattere e la tua personalità?

“In genere si tende a far fare agli attori ciò che più sentono nelle loro corde. A me piace il teatro perchè i personaggi sono molto lontani dalla realtà. Nelle fiction spesso cercano gli attori più per quello che sembrano rappresentare, ma io penso che ogni attore debba riuscire ad arrivare con la sua tecnica ad essere quello che non è”.

Ieri sei stata protagonista di una serata evento organizzata dalla Rai in collaborazione con la Palomar. Raccontaci un po’ com’è andata…

“E’ stata un’ottima occasione per sensibilizzare la gente. E’ stata un’iniziativa nata grazie al successo de “Il commissario Montalbano”. Si è parlato molto di quanto è accaduto domenica scorsa a Palazzo Chigi. Utilizzare un prodotto come la fiction per una causa importante come questa e per porre l’attenzione su ciò che sta vivendo la famiglia Giangrande, credo sia stata un’ottima occasione per far sì che l’arte si dimostri uno strumento d’aiuto in situazioni come queste”.

Grazie Dajana per essere stata con noi oggi. Ti va di lasciare un messaggio per i nostri lettori?

“Saluto tutti i lettori de Lanostratv.it. Seguite “Il commissario Montalbano” stasera alle 21.10 su Raiuno. Dajana”.

About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come Uno Mattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In, affiancando la passione per il piccolo schermo a quella per la scienza, che ha sempre caratterizzato il suo percorso di studi. Caporedattore de LaNostraTv dal 2014 al 2017, è il Responsabile Editoriale del sito.

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