“Fabri Fibra è morto”: il tweet-burla e le scuse di Enrico Mentana

By on maggio 1, 2013
Enrico Mentana, scherzo su Twitter

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Recitava testualmente Fabri Fibra è morto il tweet sfuggito dal controllo di Enrico Mentana, per colpa di uno scherzo di cattivo gusto smascherato dopo l’inevitabile tam tam della rete sull’inquietante notizia, rimbalzata a tempo di record dal popolare social network alle case di migliaia di appassionati di musica. Immediate le scuse del direttore del Tg La7 per l’equivoco creato a sua insaputa da un “imbecille impossessatosi dello smartphone e poi sistemato per le feste”, come precisato nei successivi messaggi “riparatori”.

Per Fabri Fibra non è una novità assoluta questo tipo di qui pro quo, essendosi verificata in passato una situazione simile a causa di un servizio apparso su Sky Tg24 circa 8 anni fa (si parlava di un tragico scontro automobilistico nei pressi di Trezzano sul Naviglio), quando per qualche ora si creò una sorta di leggenda sulla presunta scomparsa dell’ormai famoso artista italiano. Proprio per esorcizzare l’effetto malaugurante del macabro annuncio “subito”, l’allora quasi trentenne rapper marchigiano inserì nel video del singolo “Mal di stomaco” un servizio simulato sul suo decesso, facendo il verso alla cronaca dei fatti lanciata dalla rete all news di Sky.

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Altro “incidente di percorso” a sfondo funebre, sempre ai danni dell’autore dell’album campione di vendite “Tradimento”, fu la lapide celebrativa riprodotta su un sito web per rovinare la festa all’ex “ragazzo terribile” dell’hip hop made in Italy, evidentemente osteggiato da alcuni tra i vecchi compagni di strada dell’underground nazionale. Oggi come allora, avrà buon gioco lo smaliziato Fabri Fibra nel trasformare in risata l’ennesimo (pesante) disguido giornalistico ai suoi danni, anche se quest’ultimo episodio rocambolescamente originato dal profilo twitter di Mentana probabilmente non avrà la stessa eco dei precedenti, grazie al tempestivo intervento dell’inconsapevole autore del cinguettio incriminato.

Tutto si può dire, alla luce di questo ed altri fatti, tranne che per Fibra sia un periodo fortunato, essendo di pochi giorni fa la spiacevole querelle pubblica sulla ravvisata “misoginia” dei testi di alcune canzoni proposte per l’esibizione sul palco del concertone di Piazza San Giovanni in occasione della Festa del Lavoro, edizione 2013: l’estromissione dalla rassegna musicale del 1 Maggio, decisa dagli organizzatori su input dei sindacati confederali dopo le vibranti polemiche seguite alla diffusione di alcuni stralci dei brani contestati, non ha certamente lasciato impassibile il verseggiatore di Senigallia, per ironia della sorte accomunato al “modello” Eminem in quanto “politicamente scorretto” e pertanto incompatibile con un evento televisivo e (soprattutto) nazionalpopolare.

Fonte: Tgcom24

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