Giovanni Minoli contro Gubitosi per la chiusura de La Storia siamo noi: “Non conosce la televisione”

By on maggio 21, 2013
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Giovanni Minoli e Luigi Gubitosi sono ai ferri corti. Il motivo del contendere è ancora la chiusura del programma La Storia siamo noi, annunciata dal quotidiano Repubblica, confermata dall’ideatore e curatore Minoli e smentita da Gubitosi. Un turbinio di dichiarazioni pubbliche che ha confuso i telespettatori provocando aspre proteste, ma ha anche contrapposto le due versioni dei fatti, quella del giornalista e quella del diretore generale della Rai. L’ultimo capitolo lo ha scritto Minoli, ospite del programma radiofonico La Zanzara, dove ha continuato a dare del bugiardo a Gubitosi in merito alla permanenza in palinsesto de La Storia siamo noi a prescindere dalla chiusura del suo contratto con la Rai e della struttura che gli fa capo:

Fare lo stesso programma senza di me sarebbe come Porta a Porta senza Vespa o Ballarò senza Floris. E’ concepibile? Formalmente sì, ma quando hanno chiuso Mixer dopo vent’anni non hanno più usato quel nome“.

Giovanni Minoli trova che quello del suo pensionamento sia solo un pretesto e conferma che il palinsesto Rai per la psossima stagione non prevede la presenza del programma che in oltre dieci anni di messa in onda ha riaffermato l’importanza della memoria in tv. E non risparmia una frecciata piuttosto esplicita alle recenti scelte editoriali dei vertici Rai:

Chi chiude la Storia siamo noi e spende per il matrimonio della Marini ha una linea editoriale che gli può consentire tutto (…) Io ho subito una decisione e non si dicono bugie. A lui bastava dire ‘non voglio più Minoli perché non mi piace’ e non parlare di pensionati perché alla Rai lavorano ancora Vespa, Augias, Angela e altri già in pensione”.

E a Giuseppe Cruciani che gli ha chiesto di eventuali destinazioni future, Minoli ha risposto senza escludere le proposte più diverse. Perfino Mediaset, visto che il giornalista è disposto a lavorare ovunque gli sia concesso spazio per realizzare i suoi progetti. Certo è che la Rai sembra ormai sempre più lontana, soprattutto alla luce delle ultime polemiche. Sul direttore generale Minoli ha le idee molto chiare: la sua formazione manageriale, secondo il gionalista, ha poco a che vedere con la televisione. Gubitosi sarebbe un tecnico esperto di bilanci e capace di far quadrare i conti, forse, ma non un esperto di tv:

Non sa di televisione, sa solo di numeri e assume solo dirigenti che non si occupano del prodotto. L’ho incontrato 5 o 6 volte e non sono mai rimasto colpito quando parlavamo di tv. Io qualche idea credo di averla, quelle di Gubitosi non si sono ancora viste“.

Di questo passo una riconciliazione sembra davvero impossibile.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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