Il Trono di Spade, Carlo Freccero all’AIART: “Censurare le scene di sesso e violenza non avrebbe senso”

By on maggio 9, 2013
foto serie tv il trono di spade

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IL TRONO DI SPADE – Dopo il rischio di chiusura della serie tv prodotta da HBO e ispirata al ciclo di romanzi fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, è stata immediata la risposta del direttore di Rai 4 Carlo Freccero all’AIART, l’associazione che aveva accusato il programma di essere volgare, violento e pornografico (qui l’articolo relativo alla denuncia).

Carlo Freccero si è detto basito dalle dichiarazioni dell’associazione cattolica, soprattutto per quel che concerne i toni della lettera: “Si dice che Il Trono di Spade sia ‘volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione’. La realtà è che la produzione dello show e i loro autori hanno tentato di ottenere il massimo riscontro di pubblico, ma soprattutto di concorrere ai principali premi assegnati dalla tv americana, tant’è che la prima stagione ha vinto lo Hugo Award e il più antico e prestigioso Peabody Award con queste motivazioni: ‘Il Trono di Spade va molto al di là di un fantasy di routine, provocando domande sull’essenza del potere e dell’impotenza, sul desiderio di regnare e sull’atto stesso del regnare. Il trono di Spade riceve il Peabody Award per aver interrogato il concetto di autorità all’interno di un contesto d’intrattenimento ma tematicamente ricco’”.

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Carlo Freccero ha anche aggiunto che Il Trono di Spade ha ottenuto moltissimi riconoscimenti tecnici e al cast e svariate nomination come miglior serie drammatica ai Golden Globes e agli Emmy Awards. “Il programma è stato sotto osservazione da parte di vari studiosi che hanno scritto in merito pubblicazioni filosofiche, nonchè è stato riconosciuto come uno dei capisaldi della tv di qualità. Senza dubbio contiene scene e temi adatti a un pubblico adulto, e per questo viene trasmesso da Rai 4 con il bollino rosso ed è stato tagliato in alcune parti per poterlo trasmettere in prima serata”. Secondo Freccero “le scene violente e di sesso contenute ne Il Trono di Spade non vengono usate per stimolare o provocare il telespettatore, ma hanno lo scopo di integrare il fantasy con un pizzico di realismo assolutamente inedito per questo genere”.

“Le critiche mosse dall’AIART – ha concluso Carlo Freccero – riguardano temi senza i quali lo show non avrebbe senso, mancando di quel pathos e quelle pulsioni che ritraggono i personaggi nella loro integrità e falsando totalmente lo spietato gioco di corte pseudo-medievale. Eliminare quelle scene equivarrebbe a effettuare la stessa scelta dalla mitologia, cancellando totalmente le azioni più crudeli degli Dei o nelle tragedie greche, come avviene per la morte di Clitennestra nelle Coeffore di Eschilo”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. rossella

    maggio 9, 2013 at 16:47

    Anch’io la penso in questo modo; d’altro canto la storia dell’arte ci abitua fin da subito a distinguere l’erotismo dalla pornografia. Penso invece che si dovrebbe investire sempre di piu’ sulla formazione. Sono proprio i libri a consentirci d’individuare le zone d’ombra che talune volte ottenebrano la nostra liberta’. E’ importante riuscire ad individuare il sottotesto di ogni messaggio audiovisivo. Infatti stimo molto mediaset che su La5 mandera’ in onda un programma che s’intitola “Vuoi venire a vivere con me?” Affronta il tema della convivenza in maniera molto gioiosa ed elegante! Mi sembra giusto! Io sono contraria per quello che mi riguarda ma mi piacerebbe vivere in un Paese dove questa scelta di vita non venisse interpretata solo come un periodo di prova: la persona deve essere preservata anche nel linguaggio. Ci sono molte coppie che la scelgono perche’ in quel modo esprimono i loro valori e sono felici!
    Penso che la laicita’ stia anche in questo! In ogni caso io sono contraria alla censura!

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