La prova del cuoco: Marco Di Buono si racconta in Esclusiva per Lanostratv.it

By on maggio 31, 2013

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MARCO DI BUONO IN ESCLUSIVA A LANOSTRATV.IT : ONORATO DI LAVORARE CON UNA PROFESSIONISTA COME ANTONELLA CLERICI. Romano, classe 1967, Marco Di Buono ha debuttato in televisione nel 1995 con La banda dello Zecchino, programma per ragazzi trasmesso dall’Antoniano di Bologna negli anni ’90, prima di approdare nel contenitore mattutino di Raitre Cominciamo Bene, come inviato. Braccio destro di Antonella Clerici a La prova del cuoco, la sua carriera vanta numerose esperienze in teatro con spettacoli prestigiosi quali Come le stelle, Comprese le mamme e le sorelle, Girotondo, Sogno di una notte di mezza estate e tantissimi altri, passando anche per molte fiction di successo come Avvocati, La squadra, Distretto di polizia e non solo. Intervistato in Esclusiva per Lanostratv.it, Marco si è raccontato ai nostri microfoni ripercorrendo la sua carriera dagli esordi fino ad oggi e svelandoci i “dietro le quinte” de La prova del cuoco, che domani saluterà il pubblico di Raiuno con l’ultima puntata della stagione 2012/2013.

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Ti sei fatto conoscere dal grande pubblico giovanissimo, con una celebre trasmissione per ragazzi, “La banda dello Zecchino”, che hai condotto dal 1995 al 1999 con Alessandra Bellini. Mi sembra di vedere ancora oggi quel dispettoso di Ally Galli che svolazza per lo studio e si poggia sulla tua spalla. Che ricordo hai dell’Antoniano e di quella che la sigla definiva “un’isola fantastica”?

“Ho un ricordo magnifico, indelebile. L’Antoniano e Bologna sono stati la mia seconda casa in quegli anni. Ho lavorato con delle persone fantastiche, grandi professionisti con i quali si è instaurato un ottimo rapporto umano e non solo lavorativo. Una grande famiglia insomma. Credo non dimenticherò mai quel periodo, le persone, le difficoltà iniziali a stare davanti a una telecamera perchè venivo dal teatro, i suggerimenti degli autori e del regista, gli scherzi durante le registrazioni, le risate ma anche i momenti di nervosismo, così come non dimenticherò mai il pappagallo Ally Galli. Ho impiegato un anno intero per far si che lui si fidasse di me. Utilizzavo parte della pausa pranzo per stare insieme a lui, dargli da mangiare e cercare di avvicinarmi pian piano. Alla fine del primo anno già saliva sulla mia spalla senza nessun problema: una conquista insomma, perchè non faceva avvicinare nessuno oltre il padrone! Per me è stata una vera scuola a livello televisivo. Con i ragazzi non puoi fingere, devi essere te stesso, spontaneo, senza maschere ne sovrastrutture, elementi fondamentali per un conduttore”.

La tua carriera si è sempre divisa tra la Tv e il teatro: sei stato infatti protagonista di numerosi spettacoli quali “Romeo e Giulietta”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Sempre meglio che mangiare cioccolata” e molti altri. Qual è, secondo te, il segreto per interpretare al meglio un personaggio?

“Guarda, non credo ci sia un segreto. E’ fondamentale avere del talento, perfezionarsi in una scuola di teatro e amare profondamente questo lavoro. Ci sono casi in cui si può entrare nel personaggio e farlo proprio, in altri casi va osservato, studiato, capito nelle sue sfumature e poi interpretato così come deve essere. Svariati anni fa mi è capitato di interpretare un ultrasettantenne: mi ricordo che mi fermavo in strada ad osservare tutti i vecchietti che passavano per apprendere movimenti, gesti, modo di parlare. E’ stato molto interessante e alquanto faticoso. Alla fine, coadiuvato da un trucco ad hoc, il risultato è stato perfetto, a detta del pubblico. In definitiva un attore molla gli ormeggi, naviga verso le emozioni e le trasmette indossando degli abiti che non sono i suoi”.

Dal teatro alla Tv: sei apparso negli anni in diverse serie televisive di successo come “La squadra”, “Distretto di polizia” e “Rex”, fino alla più recente “Benvenuti a tavola”. Preferisci il teatro o la televisione? Meglio il palcoscenico o il set di una fiction?

“Il teatro è stato un grande amore, l’ Abecedario che mi ha fornito le basi per svolgere al meglio il mio lavoro. La Tv è arrivata per caso, dopo aver fatto esperienza nei villaggi turistici come presentatore e dopo aver fatto un provino, il primo in assoluto per la televisione. Devo dire che oggi amo molto essere me stesso davanti alle telecamere, forse è la cosa che preferisco di più. Il massimo sarebbe riuscire ad intervallarla con l’atmosfera di un palcoscenico teatrale. La fiction o il cinema hanno il loro fascino. L’unica cosa che non sopporto sono i tempi molto lunghi e dilatati”.

Sei stato per anni protagonista della trasmissione di Raitre “Cominciamo bene” in qualità di inviato, fino ad approdare a “La prova del cuoco” dove curi l’anteprima, programma che ti ha dato indubbiamente molta popolarità, essendo in video 6 giorni su 7. Ha una tabella di marcia faticosa?

“Beh, la sveglia suona abbastanza presto, perchè non mi piace fare le cose in fretta. Poi a fine diretta, dopo aver parlato un po’ della puntata del giorno dopo, ho tutto il tempo per potermi dedicare alla mia bambina. Può capitare di registrare delle telepromozioni e di dover rimanere tutto il giorno negli studi, ma per quanto riguarda il mio lavoro sono abbastanza instancabile. Era più faticoso Cominciamo Bene che mi obbligava a stare fuori casa per circa una settimana in albergo, senza comodità e per svariati mesi. Mattina diretta e pomeriggio riunione per la puntata del giorno dopo”.

Con Antonella Clerici formate una coppia molto affiatata: simpaticissimi i vostri siparietti durante il gioco “Fidati di me”. Com’è lavorare con lei?

“Conosco Antonella dal 2001 perchè ho sempre registrato le telepromozioni per la Prova del Cuoco e devo dire che è una persona speciale. Una grande professionista, simpatica e che sta al gioco. E’ un piacere guardarla lavorare e c’è molto da imparare. I suoi occhi riflettono la sua solarità. Mi sono sempre trovato molto bene con lei e devo dire che si è creata un’ottima sintonia a livello lavorativo. E’ stata proprio lei, insieme agli autori, a volermi per curare l’anteprima del programma. Quest’anno poi mi diverto da matti con il gioco Fidati di me”.

“La prova del cuoco” è un po’ una grande famiglia. Ma è tutto realmente come appare in televisione o magari, a telecamere spente, ci sono contrasti e dissapori tra i componenti del cast?

“In questo programma devo dire c’è un’ottima armonia fra tutti. Ci possono essere delle piccole tensioni che si creano sul momento, ma hanno vita breve. Dove c’è cibo c’è armonia. E’ a tavola che ci si rilassa e si allontanano tutti i pensieri e le tensioni e si parla tranquillamente e serenamente con i commensali. Forse siamo fortunati proprio per questo”.

Domanda d’obbligo: ti vediamo ogni giorno in Tv tra chef, pentole e fornelli. Sai cucinare almeno?

“Certo che so cucinare! Sapevo farlo già da prima. E’ stata una piacevole scoperta quando andai per la prima volta ad abitare da solo. Ho sempre evitato di comprare buste di cibi pronti e mi sono incoscientemente messo ai fornelli. E’ proprio il caso di dire: “sbagliando si impara”. Con la Prova del Cuoco mi sto perfezionando su alcune cose, rubo idee e segreti dei cuochi del nostro staff che sono veramente bravi. Abbiamo delle vere eccellenze nel nostro programma. La nota curiosa è che sono un goloso di dolci, ma non ho mai preparato neanche un ciambellone! Strano no?” (ride).

Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca! Che altro dire? In bocca al lupo per domani, per l’ultimissima puntata de “La prova del cuoco” e soprattutto grazie per essere stato con noi oggi. Ti va di lasciare un messaggio per i nostri lettori?

“Direi che il messaggio migliore è lo slogan che ogni giorno uso a la Prova del Cuoco, quindi: continuate a seguirci e non cambiate cucina!”.

About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come Uno Mattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In, affiancando la passione per il piccolo schermo a quella per la scienza, che ha sempre caratterizzato il suo percorso di studi. Caporedattore de LaNostraTv dal 2014 al 2017, è il Responsabile Editoriale del sito.

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