La Storia siamo noi chiude. La Rai: “Esperienza finita”. Il pubblico protesta su Twitter

By on maggio 16, 2013
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text-align: center”>La Storia siamo noi chiude. Proteste contro la Rai

La Storia siamo noi non sarà più in onda dalla prossima stagione tv: la Rai ha deciso di cancellare il programma di Giovanni Minoli dal palinsesto 2013/2014. Una decisione annunciata da Repubblica, che con un articolo di Silvia Fumarola racconta l’epilogo infelice di una delle trasmissioni più apprezzate dellla tv pubblica. Un format che ha conquistato pubblico e critica, raccontando negli ultimi 12 anni fatti e personaggi: dalle Torri Gemelle agli attentati di mafia, dai grandi dello spettacolo e della società ai misteri italiani ed internazionali, fino alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. La dirigenza di Viale Mazzini ha fatto sapere che la struttura guidata da Minoli cesserà di esistere proprio perchè il progetto dedicato al centocinquantenario è ormai concluso.

La Storia siamo noi sarà in onda fino a giugno con nuovi appuntamenti su Rai2 e Rai3, poi andrà in soffitta come l’intera struttura che fa capo a Minoli, già in pensione per sopraggiunti limiti di età. Non mancheranno altre iniziative legate all’approfondimento storico e alla memoria sviluppati da Rai Educational, ma è certo che con la chiusura del programma di Minoli se ne va un pezzo del servizio pubblico degli ultimi dieci anni. Come riporta Repubblica, da Viale Mazzini fanno sapere che la decisione era già ampiamente prevista:

Si è chiusa l’esperienza della struttura che curava le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia (…) Il budget previsto è stato speso, quindi l’esperienza è finita (…) Per quanto riguarda le persone che lavoravano con Minoli, si stanno riposizionando nelle varie strutture dell’azienda. Minoli era già in pensione per raggiunti limiti d’età, gli era stato fatto un contratto per curare gli eventi legati all’Unità d’Italia. Non è escluso che in futuro la sua esperienza non possa portare a nuove collaborazioni come autore

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La Storia siamo noi in dodici anni di trasmissione ha creato un grande archivio documentaristico formato da immagini, testimonianze e risorse il cui valore è stato riconosciuto in ambito internazionale. Lo scorso anno il programma si era aggiudicato il prestigioso History Makers International, l’Oscar del Congresso mondiale dei produttori televisivi di storia, con la motivazione di premiare “l’enorme impulso che ha dato alla crescita di questo genere di approfondimento televisivo in Italia“. L’ideatore e curatore Giovanni Minoli  aveva spiegato proprio in quell’occasione l’importanza della memoria in televisione, eppure la Rai ha preferito dire basta. Una decisione che ha scatenato dure proteste su Twitter, dove decine di utenti si chiedono che senso abbia cancellare una trasmissione di evidente qualità, uno dei simboli del servizio pubblico laddove sono ormai pochissime le trasmissioni che possono essere annoverate tra quelle realmente rispondenti ai compiti della televisione pubblica: meglio acquistare i diritti per il matrimonio di Valeria Marini o continuare a trasmettere quiz e programmi di cucina piuttosto che valorizzare l’approfondimento e la cultura? E’ quello che si chiedono in tanti in queste ore, tanto che è già partita una petizione online per chiedere alla Rai di tornare sui suoi passi.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. rossella

    maggio 16, 2013 at 18:38

    Purtroppo la mancanza di fondi ha impoverito i contenuti: l’offerta e’ ridotta veramente ai minimi termini. La storia e’ importante. Per fortuna il Tg1 conserva una rubrica molto interessante e collegata ad un blog che propone molti spunti.
    Non mi sembra il caso di tirare in ballo il matrimonio di Valeria Marini. Una delle poche occasioni per intravedere qualche personaggio diverso. Peraltro il tutto si e’ risolto nel pretesto per raccontare il matrimonio e la sua evoluzione nella storia del costume degli ultimi decenni. C’era gente comune in studio e di Valeria Marini nessuna traccia.
    Invece l’ESC andava valorizzato in termini mediatici: ci apre ad un orizzonte piu’ ampio! Queste occasioni non andrebbero sprecate perche’ questi sono veri eventi. L’operazione culturale va fatta su larga scala.

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