Mara Carfagna e gli insulti al supermercato: “Colpa di chi istiga alla violenza verbale”

By on maggio 19, 2013
Carfagna, ospite di Telese e Porro

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Mara Carfagna ha sporto denuncia contro ignoti per gli insulti subiti all’interno di un supermercato a pochi passi dai palazzi istituzionali di Roma. La giovane dirigente ente del Pdl, ospite di Luca Telese e Nicola Porro al programma serale di approfondimento politico de La 7 In Onda, ha spiegato di essere preoccupata per il contesto in cui si può inserire un simile episodio: “Vorrei capire se certi individui agiscano casualmente oppure se sia per loro un’abitudine aggredire. C’è comunque un brutto clima in giro, alimentato da chi predica violenza verbale.

Gli insulti al supermercato non hanno un “colpevole”, anche se la Carfagna ha subito allertato i Carabinieri per individuare i responsabili nell’area adiacente all’esercizio commerciale di via del Tritone, nel centro della Capitale. Ad infastidire l’ex ministro delle Pari Opportunità del governo Berlusconi, sarebbe stata una coppia di giovani, allontanatasi dal negozio poco dopo l’accaduto, appena in tempo per evitare l’identificazione da parte delle forze dell’ordine. Pur non trattandosi dell’unica contestazione di questo periodo, in tanti nel centrodestra hanno puntato il dito contro giornalisti ed esponenti dell’opposizione, definiti non a caso “cattivi maestri” e pertanto ritenuti in qualche modo complici dell’innalzamento dei toni contro l’attuale maggioranza delle larghe intese.

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Tra i primi ad esprimere solidarietà alla collega di partito, il sindaco uscente e ricandidato Gianni Alemanno, convinto della “gravità della situazione che dovrebbe far riflettere chi spinge verso l’intolleranza e giustifica l’insulto nei confronti di rappresentanti istituzionali, contribuendo a far crescere questo clima di odio”. Sulla stessa lunghezza d’onda del primo cittadino della Capitale, il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “La demonizzazione dell’avversario politico, visto come nemico da abbattere, non è proprio di un confronto libero e democratico. Pertanto è doveroso esprimere affettuosa vicinanza al portavoce del Popolo della Libertà, parlamentare attenta e impegnata nel ruolo per il quale è stata eletta”.

Gli insulti a Mara Carfagna, secondo il ragionamento degli autorevoli rappresentanti del centrodestra, andrebbero almeno in parte ascritti a quell’area politica e d’opinione che si colloca radicalmente all’opposizione rispetto al governo Letta, anche se stavolta nessuno ha apertamente chiamato in causa nominalmente i principali antagonisti pubblici dell’asse Pd-Pdl. Il riferimento ai “cattivi maestri” ed ai “grumi ideologizzati” che si oppongono alla “pacificazione” nazionale sembrerebbe voler collegare l’ultimo episodio alle pubbliche contestazioni contro la manifestazione pro-Berlusconi sulla giustizia: ci sarà anche stavolta un atto d’accusa (dentro le aule parlamentari) nei confronti delle forze politiche già chiamate in causa da Renato Brunetta ed altri per i disordini di Brescia?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

2 Comments

  1. Luca

    settembre 20, 2013 at 08:20

    E’ il minimo che si deve fare quando si vede per strada un politico. Bravi ai ragazzi sta gente che ci rovina e prende per il culo da anni non deve piu uscir di casa per star tranquilla.E’ il minimo che possiamo rendergli.

  2. Rossella

    settembre 20, 2013 at 11:57

    Non mi sembra un pensiero condivisibile quello di Luca! I media hanno un peso. Penso solo al modo in cui in televisione si affronta il tema della chirurgia plastica. Sembra quasi che un tostapane abbia più valore del corpo delle donne. Non hanno un minimo di decoro; la parola discrezione non gli dice niente. In molti talk non conoscono diplomazia o larghe vedute. A me un uomo che si cura troppo non piace ma non mi metto a denigrare gli uomini che vanno in palestra o che si tingono i capelli. Si tratta di un gusto personale! Invece nei salotti della televisione diventa una questione etica.
    Uno può sottoporsi ad un intervento di questo tipo per diverse ragioni e anche se si trattasse di merà vanità non sarebbe un problema di nessuno. Mi ricordo del caso delle protesi Pip, la gente nella stragrande maggioranza dei casi diceva cose molto pesanti e lo faceva anche nei commenti sui vari siti internet.
    Molte donne le avevano nel loro corpo e intanto avevano il dito puntato! La gente nei luoghi pubblici commentava questa notizia con una cattiveria inaudita.

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