Marco Masini: “L’Italia uccide e poi intitola i premi a chi ha ucciso”

By on maggio 13, 2013
Marco Masini

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MARCO MASINI: “L’ITALIA UCCIDE POI INTITOLA I PREMI A CHI HA UCCISO” – Parole forti quelle pronunciate dal cantante Marco Masini. L’uomo ha raccontato nella puntata del 12 Maggio di Domenica In Così è la vita a Lorella Cuccarini di quanto ha sofferto e soffre ancora per delle accuse infamanti che gli sono state rivolte e che in passato hanno portato anche la cantante Mia Martini al suicidio. Negli anni ’90 il cantante fu etichettato come “iettatore” e questo gli ha procurato molto dolore, spingendolo a ritirarsi dal mondo dello spettacolo, nonostante  nel 2004 vinse il Festival Di Sanremo. Masini è andato avanti, ha avuto altre gioie e dolori ma non dimentica quanto ha sofferto: “Questo paese uccide e poi intitola i premi a chi ha ucciso” tuona l’uomo.

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Nonostante la vittoria alla manifestazione canora, in più occasioni gli sono state precluse le selezioni al Festival. Nel 1990 quando presentò per la categoria Nuove Proposte Disperato che un membro della commissione lo avrebbe  spinto a cambiare le parole delle canzoni che sembrava inneggiasse alla droga  e in quel caso avrebbe rischiato di essere considerato quasi un “terrorista internazionale”. Masini ha detto che le scuse per da chi gli ha affibbiato l’etichetta di portatore di sfortuna non sono mai arrivate e che alla fine spetterà proprio a lui fare i nomi e i cognomi dei colpevoli per costringerli a farsi avanti e rivela: “Sono gli stessi che hanno infamato Mia Martini”. Una brutta storia dunque e speriamo che Masini riesca a superare una volte per tutte questa pagina spiacevole della sua vita…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. rossella

    maggio 14, 2013 at 09:44

    Mi sembra il minimo ricordare Mia Martini. Non ci vedo retorica. La verita’ e’ che il mondo dell’arte e’ attraversato anche da una profonda invidia che talvolta si accompagna ad una non meno pericolosa ignoranza. Un sentimento che ovviamente si direziona verso chi ha un talento vero. Non piovono mai critiche e maldicenze su chi non si percepisce come un possibile rivale: si cerca il confronto facile! Pero’ il talento esiste e ricordare Mia Martini significa tenere a mente che questo dono non ha nulla a che vedere con il carattere di una persona. Lei era una donna che molto probabimente non sarebbe mai diventata famosa se non avesse avuto la sicurezza che le conferiva la consapevolezza che cantando esprimeva qualcosa d’immenso.
    E’ impossibile non associarla a Margherita di Cocciante”… E per poi farle cantare le canzoni che ha imparato io le costruiro’ un silenzio che nessuno ha mai sentito!” 😉

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