Morto Giulio Andreotti

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foto di giulio andreotti

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Si è spento alle 12.25 di questa mattina, nella sua casa di corso Vittorio Emanuele in Roma, il senatore a vita Giulio Andreotti. Ricoverato il 3 Maggio scorso al Policlinico Gemelli di Roma per una crisi respiratoria dovuta ad una bronchite, questa mattina all’età di 94 anni è venuto a mancare, il 7 volte Presidente del Consiglio. Andreotti era arrivato il 3 Maggio al pronto soccorso del Policlinico Gemelli in codice rosso, trasportato su una barella con una mascherina d’ossigeno sul volto. In seguito agli accertamenti dovuti, era stato trasferito nel reparto di rianimazione e pochi minuti fa è arrivata la notizia del suo decesso. Nato a Roma il 14 Gennaio 1919, è stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana e protagonista assoluto della vita politica per tutta la seconda metà del XX Secolo. È stato il politico italiano più blasonato di sempre: oltre alle sette presidenze del consiglio dei ministri, è stato otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, tre volte ministro delle Partecipazioni Statali, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria e svariati altri ministeri. A partire dal 1948 è stato sempre presente in Parlamento, come deputato fino al 1991 e in seguito come senatore a vita, nominato dal Presidente della Repubblica: Francesco Cossiga.

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La sua lunga carriera politica è stata macchiata da alcuni episodi controversi: i rapporti con Cosa Nostra e l’omicidio del giornalista Pecorella. Andreotti fu sottoposto a giudizio a Palermo per associazione a delinquere. Nella sentenza della corte di appello del 2003 il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione. Il senatore a vita è stato anche accusato dalla procura di Perugia di essere stato il mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Prosciolto in primo grado, condannato a 24 anni di reclusione dalla corte d’appello, fu poi assolto definitivamente in cassazione. Dai suoi nemici politici, gli fu attribuito il soprannome di Belzebù, perché ritenuto politico spietato, cinico e tagliente. Le doti che lo contraddistinguevano erano l’ironia e il distacco. A dare per primi la notizia della sua morte sono stati il Tg2 e SkyTg24, in seguito tutti i vari notiziari delle tv generaliste. Nel 2008 Andreotti , protagonista di un’intervista a Questa domenica di Paola Perego, fu vittima di un malore che poi riuscì a superare. In seconda serata è previsto uno Speciale Porta a porta con Bruno Vespa, dedicato alla figura del senatore. Con Andreotti si chiudono oltre sessanti anni di  travagliata politica italiana.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.
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