Movimento 5 Stelle, arriva il telegiornale per web e tv private: si chiamerà “M5S-News settegiorni”

By on maggio 2, 2013

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Anche il Movimento 5 Stelle avrà il suo telegiornale, nato sul web e per il web (ma non solo), da scaricare e diffondere per far conoscere il più possibile le attività, le proposte e la linea politica del Movimento. Una specie di house organ di più piccole proporzioni rispetto al catalizzatore di informazioni per eccellenza, il blog di Beppe Grillo. L’annuncio è arrivato dalla web tv del Movimento, La Cosa, e il progetto è già partito con i primi tre numeri zero del Tg. Un format auto-prodotto, da trasmettere anche nelle tv private per raggiungere un pubblico più ampio di quello della rete.

Il Tg del Movimento si chiamerà ‘M5S-News settegiorni‘, avrà un forte carattere identitario, nel senso che divulgherà principalmente news attinenti al soggetto politico che è letteralmente esploso alle ultime elezioni politiche. D’altronde le polemiche sulla natura troppo elitaria della Rete, che permette sì la partecipazione dal basso ma non tiene conto del digital divide, è stata avanzata da più parti. Soprattutto ultimamente, quando sono stati resi noti i numeri delle cosiddette Quirinarie, il voto online con cui è stato scelto il candidato alla  Presidenza della repubblica del Movimento 5 Stelle: il giurista Stefano Rodotà, votato in aula dai gruppi parlamentari dopo la rinuncia dei primi due “classificati” Gabanelli e Strada, ha raccolto meno di 5.000 preferenze, visto che il voto era limitato ai soli iscritti al portale di Grillo dal dicembre 2012 (anche se l’entusiasmo che la sua candidatura ha suscitato nell’elettorato di centro-sinistra non è certo quantificabile in poche migliaia di click).

Di qui la necessità per il Movimento 5 Stelle di raggiungere una platea più ampia, quella generalmente servita dai media tradizionali che presso i grillini non godono della minima credibilità e che il Codice di comportamento bandisce espressamente (tanto da espellere chi si è fatto vedere troppo nei salotti tv come il senatore Marino Mastrangeli). Perfino un Tg accusato da alcuni essere troppo “filo5stelle” come quello di La7 è stato accusato di travisare i fatti, con tanto di insulti (contraccambiati) al direttore Enrico Mentana. La sensazione di dover parlare anche al pubblico della televisione, in un Paese che si informa principalmente ancora attraverso la tv, è forte anche ell’elettorato grillino: in tanti, durante le tappe dello Tsunami tour di Beppe Grillo, hanno chiesto al leader di andare in tv, di spiegare cos’è e cosa intende fare il Movimento anche a chi non usa internet o non ha la possibilità di scendere in piazza. Grillo aveva annunciato un’intervista a SkyTg24 prima delle elezioni, poi vi ha rinunciato. Ma nonostante fosse in tv solo ed esclusivamente attraverso il racconto che ne hanno fatto le tv generaliste, il Movimento 5 Stelle ha preso oltre otto milioni di voti nelle urne e con quella gente deve necessariamente comunicare. Come ha fatto notare  un elettore ad Alessandro Di Battista (cittadino eletto del M5S alla Camera dei deputati), durante la manifestazione di protesta al Colosseo dopo la rielezione di Napolitano: “Dovete andare in tv, dovete spiegare le vostre idee anche al popolo di Canale5” (in video, ndr). Il primo passo in questa direzione è stato fatto: alla web tv si aggiunge il Tg M5S-News settegiorni. E poi chissà.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

13 Comments

  1. vittorio

    maggio 2, 2013 at 15:23

  2. sebastiano

    maggio 3, 2013 at 05:22

    Ottima idea, spero e credo che prenderemo il 65 % dei consensi se esponiamo le nostre idee a tutti i cittadini. (sono in molti quelli che non usano il PC ) TOGLIERE AI POLITICI X DARE ai POVERI

  3. Ito

    maggio 3, 2013 at 19:15

    Bellissima iniziativa, ma quale tv privata strasmetterà mai il nostro tg? Sarà difficile trovare persino qualche emittente locale disposta a farlo. Se resterà confinato al web ….beh, si rivelerà inutile…sarebbe solo un clone della Cosa

  4. Paolo Piccinelli

    maggio 8, 2013 at 12:38

    Questo gruppo nasce dall’esigenza di contrastare i media TV e cartacei, che servi della Kasta disinformano il popolo. La priorità di questo gruppo è istituire un tavolo di lavoro, che quando dovesse diventare consistente passerà su un’altra piattaforma,per la realizzazione di un canale televisivo del M5S.

  5. Coro Cosimo

    maggio 30, 2013 at 23:42

    Grillo io ti ho votato, non perché io la penso come te, ma perché sei tu a pensarla esattamente come me. Se gli altri non ti hanno votato è perché hanno ancora le mani nella nutella.. godono ancora di seppur piccoli vantaggi e privilegi acquisiti nel tempo con il clientelismo individuale e il clientelismo di massa, quindi non è la bravura degli oracoli della politica o del giornalismo, o delle televisioni, a convincere per chi o chi non votare, ma è la condizione sociale di ogni elettore a convincere se stesso dove ripararsi. Il governo sembra che si stia muovendo a tentoni e senza idee spettacolari e si vede già che sarà esso il vero flop.. la disoccupazione aumenterà, i piccoli imprenditori e i liberi professionisti stringeranno la cinghia.. la crisi rode e non guarda in faccia a nessuno e chi è roso è ostile a chi continua a tenere le mani nella nutella e appena inizieranno i grandi tagli nella pubblica amministrazione e ai pensionati medi.. i pesci piccoli verranno in massa a te e penetreremo in profondità nelle roccaforti degli squali.. avanti così con determinazione Grillo

  6. grazia

    maggio 31, 2013 at 00:53

    felicissima finalmente arriva la nostra tv, toglierò dal telecomando tutti i tasti inutili

  7. ciani sandra

    maggio 31, 2013 at 00:53

    io sarei d’accordo di pagare anche un contributo per avere un telegiornale anche su una
    emittente locale e penso che molti,come me, concorderebbero

  8. Michele

    maggio 31, 2013 at 10:20

    Bene l’articolo, solo una precisazione, Mastrangeli non è stato espulso poichè andava in tv, ma è stato espulso dopo che diverse volte era stato richiamato dai colleghi a partecipare ai lavori INVECE di andare in tv! Quindi il problema Mastrangeli non era che andava in tv, ma che ci andava invece di lavorare come tutti gli altri! Gli altri erano a lavoro e lui andava in tv!

  9. ALFREDO

    maggio 31, 2013 at 11:19

    Bello l’articolo e bellissima l’idea del M5S di dotarsi di un proprio TG, poiché l’informazione è molto fondamentale e determinante.

  10. mixmax

    maggio 31, 2013 at 11:42

    ottima idea. niente talk show, niente pollai. d’accordissimo. ma dove si vedrà in che canale? p.s.: chiedo scusa lo so non c’è attinenza alla materia. ma ho mandato svariate mail sia al sito m5s sia alla redazione della cosa, non riesco più a chattare, non riesco più a collegarmi ne con disquis, ne con con twitter? magari è un problema del mio pc. qualcuno sa aiutarmi? grazie.

  11. antonio

    giugno 1, 2013 at 09:26

    Bravi!

  12. Grazia Stella

    giugno 1, 2013 at 15:25

    FANTASTICO !!!!

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