Movimento 5 Stelle, la “fase due” della comunicazione: “Basta interviste con giornalisti inaffidabili”

By on maggio 22, 2013

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Il Movimento 5 Stelle cambia strategia: quella che è stata già ribattezzata dai giornali come la “fase due” della comunicazione adottata dagli esponenti grillini in realtà è piuttosto una retromarcia nei confronti delle timide aperture del leader Beppe Grillo, che qualche settimana fa aveva invitato i suoi a parlare anche in tv. La nuova decisione in materia è stata annunciata a deputati e senatori 5 Stelle con una mail inviata da parte del gruppo comunicazione della Camera, la struttura scelta da Grillo e Casaleggio per gestire i rapporti con i media. Un messaggio breve, il cui testo avrebbe dovuto rimanere segreto e invece è stato pubblicato sul sito del settimanale Europa.

Il Movimento 5 Stelle inaugura la “fase due” di comunicazione mettendo in guardia gli eletti dai pericoli nel trattare con i professionisti dei media. Eppure era sembrato che almeno alcuni di loro, come Alessandro Di Battista, se la cavassero abbastanza bene anche nel tener testa a giornalisti esperti, come quelli di Ballarò. Ad ogni modo, insieme all’invito ad evitare la partecipazione ai talk show televisivi già contenuto nel famigerato “Codice di comportamento” del M5S, causa delle epurazioni di esponenti come Federica Salsi e Marino Mastrangeli, sono arrivate anche nuove direttive per i rapporti con la stampa:

Dopo diversi problemi sorti in proposito, intensificheremo la presenza dei componenti del gruppo comunicazione in transatlantico e nell’atrio del palazzo. Non per un’esigenza di controllo ma a garanzia dei deputati“.

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Il Movimento 5 Stelle fa affidamento dunque sulla struttura di comunicazione designata da Grillo e Casaleggio: secondo alcuni retroscenisti i malumori non sono pochi tra i deputati, visto che alcuni sottolineano di aspettare ancora dopo mesi il voto dei deputati che avrebbe dovuto confermare lo staff, voto annunciato e mai disposto. Ma nel testo della mail, oltre al maggior controllo da parte del gruppo di comunicazione (metodo che ha già fatto scattare l’ironia di alcuni commentatori sulle cosiddette “ronde grilline”), ci sono anche indicazioni ben precise sulla questione delle interviste:

Invitiamo tutti, poi, a rilasciare le interviste nella stanza grande del gruppo comunicazione dopo essersi messi in contatto con uno dei componenti. Oltre all’aspetto psicologico del ‘giocare in casa’ sarà possibile registrare le interviste per ovviare così ai tanti problemi sorti in merito. Invitiamo tutti a declinare le richieste di giornalisti che si sono dimostrati inaffidabili se non addirittura in malafede

Il Movimento 5 stelle opta quindi per una stretta sulla comunicazione che, sarà un caso, arriva quando sono ancora in corso aspre polemiche con la giornalista Milena Gabanelli per l’ultima puntata di Report dedicata al blog di Grillo e alla trasparenza di bilanci e finanziamenti. Secondo il Corriere della Sera, lo scopo dello staff comunicazione dei 5 Stelle è quello di provare a dettare l’agenda alla stampa, anticipare i temi sviluppati dai grandi contenitori d’informazione e magari passare anche al contrattacco con la creazione di un portale di matrice giornalistica in cui far confluire i contenuti, da mettere a disposizione sia dei giornalisti sia dei comuni cittadini. Un passo in avanti ulteriore, che arriva dopo il lancio del telegiornale a 5 Stelle di qualche settimana fa. Perchè se è vero che la tv resta per il Movimento un tasto dolente e un contesto da evitare, proprio sul fronte della comunicazione e dei media tradizionali ci si attrezza per sopperire alle lacune dei giovani (ed inesperti) parlamentari.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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