Percezioni, Michele Maddaloni in esclusiva a Lanostratv.it: “Spesso si tende a spettacolarizzare il paranormale; noi gli restituiamo la sua reale dimensione”

By on maggio 21, 2013
Michele Maddaloni intervista

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PERCEZIONI, INTERVISTA A MICHELE MADDALONI – A partire dal prossimo 24 maggio, Italia 2 trasmetterà con cadenza settimanale il programma “Percezioni”. La trasmissione, incentrata sul mondo paranormale e sul potere extra-sensoriale della sensitiva Marina Dionisi, andrà in onda sul canale 35 del DTT ogni venerdì in prima serata, con un doppio appuntamento.

Percezioni” sarà composto in totale da 10 puntate e racconterà le caratteristiche di altrettanti differenti luoghi sparsi per l’Italia, visti attraverso gli occhi di Michele Maddaloni (30 anni, ballerino e finalista della seconda edizione del talent “Amici” di Maria De Filippi) e Daniele Cimmino (28 anni, terapista shiatsu). I due ragazzi protagonisti del programma non possiedono alcuna dote extra-sensoriale, e verranno accompagnati da Marina Dionisi alla scoperta di particolari del passato che i suddetti luoghi conservano, tra tracce di energia e presenze soprannaturali. Per l’occasione abbiamo rivolto alcune domande a Michele Maddaloni, che ha raccontato, nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata al nostro blog, come ha affrontato questa nuova avventura. 

percezioni-intervista

Nel corso del programma tu e Daniele Cimmino sarete accompagnati dalla sensitiva Marina Dionisi in una serie di “luoghi misteriosi”, alla scoperta di presenze soprannaturali e fatti legati alla percezione extra-sensoriale. Come è nata questa avventura?

Quest’avventura è nata quasi sei anni fa. Un mio caro amico, Loris Manzi, grande appassionato di questi argomenti, aveva in mente da sempre un progetto sul paranormale e ne aveva parlato con me e Daniele Cimmino. Fu un caso fortuito che proprio in quel periodo fui contattato da Marina Dionisi per uno scambio banner tra i nostri due siti. A quel punto chiesi a Marina se voleva conoscere Loris per un progetto che eventualmente la coinvolgesse. Marina ci mise in contatto con Luisa e Zaira Maranelli, le persone con cui aveva pubblicato i suoi libri sul paranormale e di cui si fidava. Da quel momento Loris Manzi, Luisa e Zaira Maranelli iniziarono a progettare quello che oggi è divenuto “Percezioni”, coinvolgendo anche il dottor Marco Filippi in modo da poter contare sulle competenze di uno studioso.

Andammo quindi a girare la puntata pilota e Loris, Luisa e Zaira iniziarono a presentarla a molte televisioni. I primi a credere nel progetto furono Luca Cadura e Theresia Braun di NBC Universal Global Networks Italia, che hanno portato “Percezioni” sui canali pay di Mediaset Premium. E oggi Mediaset ha creduto in noi portandoci su Italia 2.

Come ti ponevi rispetto a questo genere si esperienze prima di intraprenderne una in prima persona?

Sono sempre stato uno scettico. Guardavo con diffidenza a questo tipo di cose sapendone anche molto poco. Malgrado ciò, però, ne ero incuriosito e per questo motivo non mi sono tirato indietro quando mi è capitato di intraprendere quest’avventura.

Conoscevi già Marina Dionisi e il mondo delle doti extra-sensoriali? Nel corso della prima puntata vedremo il Castello di Montebello, nei pressi di Rimini, e altre nove località nelle prossime. Quale tra queste ti ha impressionato maggiormente e perché?

No, non conoscevo Marina prima. Come ti ho raccontato, l’ho conosciuta tramite uno scambio email e successivamente ci siamo conosciuti durante il format. Il luogo che mi ha colpito di più è stato proprio il Castello di Montebello. Sono stato affascinato da queste mura pregne di mistero.

C’è stato un episodio preciso che ti ha fatto particolarmente paura?

Sempre nel Castello di Montebello mi è sembrato di sentire, durante la mia esperienza, quello che sembrava un grido. Mi ha molto impressionato.

Rifaresti questa esperienza? In che modo ti ha cambiato?

Assolutamente sì! Fare un’esperienza del genere significa mettersi continuamente alla prova e non avere paura di ciò che si può scoprire. Effettivamente mi ha cambiato; oggi sono molto più aperto verso il mondo del paranormale.

Ho letto che “Percezioni” ha vinto un Bronze Award alla 34° edizione dei Telly Awards e si è aggiudicato il “Finalist Certificate”  presso il “New York Festivals – 2013 World’s Best Television”, premi entrambi assegnati negli Stati Uniti. Pensi che il pubblico italiano sia pronto ad accogliere “Percezioni” nella maniera adeguata?

Credo che oggi in Italia si parli tanto del mondo del paranormale ma si tenda troppo spesso a banalizzarlo o a spettacolarizzarlo. Forse “Percezioni” è il primo programma che può restituire al paranormale la sua reale dimensione. Il mondo delle vibrazioni, come spesso le chiama Marina Dionisi, non è così lontano da noi come sembra, e non è spaventoso come si vuole far credere. Come abbiamo provato sulle nostre pelli io e Daniele Cimmino, forse basta imparare a mettersi in ascolto con i sensi per percepire ciò che la nostra vista non ci permette di vedere. Mi piacerebbe che il pubblico italiano cogliesse questo aspetto.

Le prime due puntate di “Percezioni” saranno trasmesse sugli schermi di Italia 2 venerdì 24 maggio dalle 22.30 (QUI le anticipazioni).

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. rossella

    maggio 21, 2013 at 16:46

    Questi format vanno alla grande!
    Personalmente non li seguo. Pero’ rispetto chi e’ attratto da queste realta’. Un successo che mi sollecita in quanto appassionata di tutto quello che orbita intorno alla comunicazione.
    Lo inserirei nella categoria community dopo Amici e i social. Conclude un pochino questa trilogia dell’incontro.
    Forse attrae la sensibilita’ che di per se e’ gia’ empatia. Questa crisi culturale si riflette nella telecisione tutorial. Oltre al trucco c’e’ chi ha successo perche’ insegna a fare famiglia o a fare squadra per raggiungere uno scopo.
    Un sociologo scriverebbe un trattato sulla base dei dati auditel.

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