Pippo Baudo: “I talent creano illusioni nei concorrenti e nelle famiglie. Il moltiplicarsi dei canali televisivi ha rovinato tutto”

By on maggio 6, 2013
foto di pippo baudo

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PIPPO BAUDO VS TALENT SHOW. Pippo Baudo, il re dei presentatori italiani, torna a scagliarsi contro il genere dei talent show. Il conduttore, non è nuovo ad attacchi di questo tipo; già in passato aveva aspramente criticato la trasmissione di Maria de Filippi e tutti i vari cloni che ne sono seguiti. Proprio nella giornata di ieri, in occasione del Festival della Tv e dei nuovi media, che si è svolto a Dogliani in provincia di Cuneo, Baudo è tornato sull’argomento dichiarando: “Negli ultimi tempi, con i talenti stiamo esagerando. Un talento, in quanto tale, deve durare almeno cinque o sei anni, questi si spengono domani mattina. E soprattutto si creano illusioni nelle famiglie”. Un’accusa molto precisa al moltiplicarsi del genere talent nel nostro Paese, reo di creare false speranze nei concorrenti che vi partecipano. In Italia oltre ad Amici, abbiamo X Factor e The Voice solo per quanto riguarda il canto. Ci sarà davvero bisogno di tutti questi cantanti in futuro?

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PIPPO BAUDO VS CANALI TEMATICI. Pippo Baudo continua poi, la sua critica al proliferare dei canali televisivi: “La moltiplicazione delle reti ha rovinato tutto, perché se fosse moltiplicazione di idee sarebbe un vantaggio, ma siccome è solo un copiare l’uno dall’altro la gente non sa più cosa fare e saltella da un canale all’altro”. Come dargli torto. Sulla maggior parte delle reti tematiche impazzano sempre gli stessi format di wedding planner, trucco, decorazioni e similari, con le varie reti che si copiano tra di loro senza sforzarsi nel mettere a punto idee nuove e diversi da quelle della concorrenza. Il digitale aveva come scopo iniziale quello di accontentare varie nicchie di pubblico, accomunate da uno stesso gusto televisivo. Se tutti i canali trasmettono pressoché le stesse identiche cose, lo scopo principale della moltiplicazione dei canali televisivi viene meno.

PIPPO BAUDO A SANREMO 2014? Nella giornata di ieri è intervenuto al Festival anche l’ex direttore di Rai1: Fabrizio Del Noce. Proprio su Baudo e Sanremo, il direttore ha dichiarato: “Secondo me bisognerebbe dargli un altro Festival di Sanremo, d’altronde solo due personaggi hanno veramente amato Sanremo, Pippo e Mike, gli altri lo hanno usato“.  Sul nome del successore di Fazio ancora non ci sono voci, anche se un bis del conduttore ligure appare la più papabile tra le possibilità al vaglio del direttore Leone per Sanremo 2014. Baudo resta sicuramente il più titolato a condurre la kermesse canora, in quanto vanta al suo attivo ben 13 edizioni ed è il conduttore che ha lavorato meglio al progetto del Festival, contribuendo a farlo diventare l’evento mediatico e di costume che oggi rappresenta. Sanremo allo stesso tempo ai nostri giorni significa mesi e mesi di preparazione e lavoro, per andare ad intercettare tutte le fette di pubblico, anche quello più giovane meno avvezzo al mezzo televisivo. Se non dovesse essere per il 2014, ci auguriamo che Pippo prima o poi torni a calcare, con la sua eleganza, professionalità e bravura il palco del Teatro Ariston. In attesa di ritrovarlo a Sanremo, tornerà in tv a partire dall’11 Giugno su Rai3 con la nuova edizione della sua trasmissione itinerante: Il Viaggio.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

4 Comments

  1. davide sierchio

    maggio 6, 2013 at 12:52

    ma di certo non ci sarà bisogno di questi presentatori in futuro 😉
    caro pippone…..

  2. rossella

    maggio 6, 2013 at 13:45

    Io condivido il suo punto di vista fino ad un certo punto. I talent si sono inseriti in un clima caratterizzato da un grande vuoto creativo e dall’assenza di memoria. Fino al 2000 uscivano album pazzeschi. Gradualmente si e’ spento qualcosa. Anche Conti mi ha deluso con I migliori anni. All’inizio mi piaceva il discorso di Canzonissima ma poi oltre ad annoiarmi l’ho troviato senza senso. A quel punto meglio Tale e quale: sul piano della memoria almeno e’ utile. Invece di quel programma rimane solo qualche Cd in uscita. Mi aspettavo la Mannoai tra gli ospiti. Magari solo per cantare qualche strofa tipo: santa fortuna che vegli sugli uomini senza virtu’! Recentemente pensavo ad un album dove c’erano brani che costruivano un universo emotivo paragonabile all’evoluzione stlistica del tema della Pieta’ affrontato da Michelangelo. E’ chiaro che questi giganti diventano delle fortezze rispetto alle quali un giovane artista o e’ una rivelazione o si perde nella folla.
    Al posto di Baudo premerei per rifare Novecento o comunque un programma simile!

  3. grazia

    maggio 6, 2013 at 14:56

    eh… la televisione è cambiata che al sig. Baudo piaccia o no… e lui vuol star ancora lì a dettar legge su quello che piace o non piace? o peggio vuol ancora arroccarsi il diritto di dire questo l’ho scoperto io!.. ma che vada in sana e meritata pensione !

  4. rossella

    maggio 6, 2013 at 17:22

    Grazia ha ragione! Io Baudo lo vorrei senatore a vita. Sono quelle vite straordinarie che danno tanta speranza. Io al posto suo avrei abbandonato la scena circa 10 anni fa. Ha fatto tantissimo per lo spettacolo italiano. Lui ha il senso del salotto. E’ l’artista che riconosce e non dimentica. Nelle arti figurative sono proprio queste personalita’ ad accogliere un giovanissimo Guttuso e ad aiutarlo nei periodi meno felici della sua esperienza romana. Tutta l’arte si evolve in questo modo. Ha lavorato come un intellettuale che e’ capace di raccogliere intorno a lui tutto quello che serve alla cultura e alla civilta’ di un Paese. Ma poi ci stimava e educava la nostra sensibilita’ artistica. Ha portato fino alla fine l’ opera in tv. E non ha mai fatto mistero di quello che non lo convinceva. Per me e’ un simbolo; io la penso come lui.

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