Quarto Grado, anticipazioni della puntata di venerdì 17 maggio

By on maggio 17, 2013

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IL FEMMINICIDIO AL CENTRO DELLA PUNTATA DI QUARTO GRADO DI STASERA. Quarto Grado, il programma di approfondimento sui principali delitti rimasti irrisolti o dimenticati, questa sera affronterà un argomento più ampio rispetto alle precedenti puntate, analizzando un terribile fenomeno ancora troppo presente nel nostro paese: il femminicidio. Salvo Sottile conduce, insieme a Sabrina Scampini, un’altra puntata di Quarto Grado in onda ogni venerdì alle 21.15 su Rete Quattro. Il settimanale a cura di Siria Magri torna ad affrontare l’emergenza sociale della violenza contro le donne, ripercorrendo numerosi casi tristemente famosi in Italia. La trasmissione inoltre, parteciperà ad una campagna contro la violenza sulle donne insieme a Telefono Rosa (1522).

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Il caso di Mariella Cimò a Quarto Grado

Il giornalista Salvo Sottile si occuperà ancora una volta del caso di Roberta Ragusa. La donna è scomparsa più di un anno fa a San Giuliano di Terme. Sparita nel nulla, il suo corpo infatti non è stato mai ritrovato. Fin dal principio abbiamo avuto un unico indagato, Antonio Logli, marito della donna scomparsa. L’uomo, accusato di omicidio e occultamento di cadavere, non possiede più un alibi di ferro a causa delle recenti dichiarazioni dei due supertestimoni, Loris Gozzi e sua moglie. I due hanno affermato di aver visto Logli, intorno a mezzanotte, mentre litigava animatamente in macchina con una donna. Tale testimonianza contraddice quanto dichiarato dal marito di Roberta, che aveva affermato di essere rientrato in casa verso le 23, senza più uscire.  Al momento siamo in attesa dell’interrogatorio dell’amante di Logli, sperando che possa fornire chiarezza su questa complessa vicenda. Successivamente verrà trattato il caso di Valentina Salamone, la giovane siciliana trovata morta impiccata il 24 luglio 2010. Inizialmente il caso era stato archiviato come suicidio, ma nuovi sviluppi indicano verso una causa diversa per la morta di Valentina.  Sono scattate le manette per Nicola Mancuso, 30 anni sposato e padre di 3 figli, con l’accusa di omicidio. I due avrebbero avuto una relazione e sarebbe proprio Mancuso l’artefice dell’omicidio, con l’aiuto di alcuni complici. L’uomo avrebbe poi simulato l’impiccagione al fine di allontanare da sé ogni tipo di sospetto. La trasmissione si occuperà anche dei casi di Mariella Cimò e di Tiziana Olivieri, uccisa circa un anno fa dal padre di suo figlio, oggi in libertà per un errore burocratico.

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