Renato Zero in tour: l’Italia chiama, l’artista risponde e allora “esageri-amo”

By on maggio 4, 2013

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RENATO ZERO IN TOUR: DOPO IL TRIONFO A ROMA, L’ITALIA CHIAMA, RENATO RISPONDE E ALLORA… “ESAGERI-AMO”!  Dopo il successo dei concerti al PalaZero di Roma, a grande richiesta da settembre la tournèe di Renato Zero raggiungerà altre otto città italiane: dal 10 al 14 settembre, infatti, l’artista sarà in concerto presso il Mediolanum Forum di Milano, per poi raggiungere Padova dove incanterà i fans al Palafabris il 10 e il 12 ottobre, date che saranno seguite dalla tappa bolognese (15 ottobre all’Unipol Arena). Dal 18 al 21 sarà la volta di Firenze con i concerti fissati al Nelson Mandela Forum, mentre il 28 e il 30 il cantante si esibirà a Torino presso il Pala Olimpico. A novembre (8 e 9) il tour raggiungerà il Pala Sele di Eboli, il 12 e il 13 il Pala Florio di Bari e il 15 e il 16 il Palasport di Acireale. Le prevendite dei biglietti sono già disponibili sul sito www.ticketone.it e presso i punti vendita abituali.

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IN PIU’ DI 90.000 PER IL LIVE DI RENATO ZERO. Ad assistere ai concerti presso il PalaZero di Roma sono stati in più di 90.000, distribuiti in 15 date. Un live, quello di Renato Zero, rimasto nella storia della musica italiana: è la prima volta infatti che un artista rimane per un mese in concerto nella stessa location, con ben quindici date consecutive. Con il cantante, sul palco, otto musicisti accompagnati da un’orchestra di 34 elementi, diretti dal maestro Renato Serio. Per le coreografie, invece, dodici ballerini diretti da Bill Goodson. Ma non solo musica: il live è infatti arricchito dal videoclip “Un’apertura d’ali”, un inedito contenuto nel nuovissimo album “Amo”, firmato Gian Carlo Bigazzi e realizzato da Alessandro D’Alatri nel carcere femminile di Latina. I costumi dell’artista, alquanto particolari, sono stati creati dalla Maison Cavalli e da The One di Gabriele Mayer. Il PalaZero offre inoltre due mostre con i costumi storici del cantante, le foto che narrano la storia delle mille facce di Renato e opere artigianali tipiche del nostro paese. Entrambe le mostre sono curate dall’agenzia AbcProject. E’ possibile inoltre registrare dei videomessaggi per il cantante. Dunque per i fans di Renato Zero il divertimento è assicurato!

About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come UnoMattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In. Caporedattore de LaNostraTv dal 2014 al 2017, è il Responsabile Editoriale e Supervisore del sito.

2 Comments

  1. Rossella

    maggio 4, 2013 at 20:44

    Renato zero è l’artista italiano a cui perdoneresti tutto. Infatti!!!
    Dopo Presente cosa è accaduto? Boh! Francamente per me quello rimane il punto più alto della sua esperienza artistica: rappresenta la maturità. Davvero molto contemporaneo, forse troppo? L’ultima strofa di quel lavoro terminava con “addormentati”. Oh, ci siamo addormentati tutti! A parte gli scherzi si capisce che non è colpa sua, non può sempre essere colpa di uno solo! Secondo me è colpa dei giovani. Chiaramente quel cd affrontava temi molto importanti e il fatto che uno della sua generazione si sia fatto portavoce della nostra la dice molto lunga. Lui è un vero poeta. Infatti non riesco ad essere critica. Lui è come la Carrà: loro non invecchieranno mai! Però è dura essere un artista perché anticipi gli eventi e anche quando, nella peggiore delle ipotesi, sarai ricordata per il tuo ombelico sarà esistita una generazione di donne che è passata attraverso la porta magica della tua libertà! Secondo me giovedì anche Renato Zero è rimasto di stucco mentre la Carrà cantava Rumore. Penso che anche lui avrebbe potuto cantare Madam! Questo è il bello della vocazione di un artista: ci sarà sempre un momento in cui la vita ti chiamerà a ricantare quel brano e perché la nostalgia di un poeta è una dimensione molto conteporanea!

  2. Francesco66

    maggio 22, 2013 at 12:42

    Si perdonerebbe molto. Io gli ho perdonato il periodo buio (da “via tagliamento” a “quando non sei piu di nessuno” , compresi). Gli ho perdonato vari brani giustamente non rimasti famosi (“i figli della topa” , “ti bevo liscia” ), gli ho perdonato di avere omesso da “zeronove tour” ( prima volta per me di suoi concerti) 4 cavalli di battaglia . Mi piacerebbe però che si dimostrasse la sua estraneità personale in merito ad una vicenda giudiziaria del 2010 non molto pubblicizzata. Oppure che si dimostrasse pentito, convincendomi .

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