Sky Tg24, Michel Martone rilancia la polemica sui laureati “sfigati”

By on maggio 22, 2013
Michel Martone contro i laureati over 28

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A Sky Tg24 Michel Martone torna a parlare di “sfigati” rivolgendosi in termini polemici ai laureati fuori corso, già bacchettati pubblicamente ai tempi dell’insediamento del governo Monti. L’ex viceministro al Lavoro e delle Politiche Sociali, finito nel mirino di una parte della stampa e del popolo del web all’epoca della prima esternazione al vetriolo sui giovani italiani, ha deciso di rivendicare con decisione la linea dura sui “ritardatari” dei corsi universitari, considerati un problema da affrontare a livello politico e legislativo. “In Stati come la Germania, la Gran Bretagna e gli Usa si sono attrezzati tempestivamente, mentre da noi si continua a coltivare una retorica dei diritti”, ha premesso il quasi quarantenne giurista e docente universitario, prima di affrontare nel merito il controverso e scivoloso tema del collegamento tra studio e lavoro, portando a modello altri Paesi dell’Occidente sviluppato che, soprattutto in questi difficili anni di recessione, si sono mossi in una direzione decisamente diversa dall’Italia.

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Con l’intervista a Sky Tg24, Michel Martone ha ripreso il filo di una vecchia battaglia, iniziata da illustri predecessori come il compianto ministro prodiano Tommaso Padoa Schioppa e proseguita da diversi uomini di punta dell’esecutivo tecnico, in primis dallo stesso (all’epoca) premier Mario Monti ed forme diverse dal Elsa Fornero. Al centro del dibattito, anche stavolta, la meritocrazia in Italia e le aspirazioni delle nuove generazioni: “Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati, lo ripeterei senza dubbio. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha detto, con una frase ruvida, che c’è più bisogno di idraulici che di laureati, qui oltretutto non ci sono più risorse economiche per soddisfare certe richieste”.

Parole che certamente non faranno piacere a migliaia di studenti vicini alla soglia dei 30 anni, magari alle prese con problemi economici e lavori precari intrapresi per tenersi a galla senza perdere il treno della laurea in corso d’opera. La stoccata di Martone (tutt’altro che una provocazione mediatica fine a sè stessa, considerate le premesse) forse non è arrivata a caso, essendo ormai all’ordine del giorno un importante intervento governativo a 360 gradi sul nodo della disoccupazione giovanile e dell’accesso al mercato del lavoro, banco di prova fondamentale per la “squadra” formata dal presidente del Consiglio Enrico Letta per mettere mano con la massima urgenza alle innumerevoli emergenze sociali scoppiate ed aumentate di livello nell’Italia in crisi. Sul futuro dei giovani (under e over 28) si gioca la partita più importante non solo per l’attuale governo, ma anche per l’intera classe politica nazionale ed in ultima analisi per il “sistema-Paese”.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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