The Voice e American Idol: i produttori rivoluzionano la giuria

By on maggio 19, 2013
the voice usa

text-align: justify”>Mentre su Raidue prosegue a vele spiegate la primissima edizione, negli Usa è pieno fermento per la quinta e la sesta stagione di The Voice, il talent musicale che, da qualche tempo a questa parte, ha insidiato il primato dello storico American Idol, programma che da sempre è stato la roccaforte dei nuovi talenti a stelle e striscie. La quarta stagione, adesso in onda sulla Nbc, sta facendo il pieno di ascolti risultando così essere il programma più visto dell’intero continente. Nelle sedute dei giudici, quest’anno, al posto di Christina Aguilera e Cee-Lo-Green (scesi dalle poltrone per occuparsi della promozione dei loro nuovi lavori) ci sono Shakira e Usher. I due nuovi giudici però, sembrano avere vita breve.

La Aguilera infatti, starebbe meditando il suo ritorno per riscattare così il posto che aveva lasciato solo per un anno sabbatico. Ma chi va a Los Angeles perde la poltrona e, visti i risultati record di quest’anno, i producers dello show non sarebbero intenzionati a mollare il tandem Shakira-Usher.

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La soluzione potrebbe essere quella di schierare tutti i giudici a edizioni alterne. In autunno dovrebbero così esserci Christina Aguilera e Cee-Lo-Green mentre in primavera torneranno Shakira e Usher. Secondo i producers, questo renderebbe lo show molto più dinamico e imprevedibile. Costante invariabile invece per gli altri due giudici, Adam Levine e Blake Shelton, che, invece, non intendono prendersi pause e mollare la poltrona.

Ma se sul fronte The Voice si prevedono grandi cambiamenti anche American Idol non sta a guardare.

Lo storico Randy Jackson avrebbe scritto su Twitter la sua volontà di abbandonare il programma: “ho deciso che è il momento di lasciare alla fine della stagione. Sono molto orgoglioso di come abbiamo cambiato la televisione e l’industria musicale”. Lo show ha decisamente risentito della perdita del carismatico giudice tanto da perdere una buona fetta di telespettatori. American Idol non sarebbe più lo show evento di un tempo e la produzione sta correndo ai ripari meditando di sostituire l’intera tavolata dei giudici occupata, al momento, anche da Mariah Carey, Nicky Minaj (già protagoniste di diversi litigi) Keith Urban.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

One Comment

  1. rossella

    maggio 19, 2013 at 15:50

    Questi artisti fanno la differenza nei talent! Anche da noi e’ andata in questo modo. Quest’anno e’ venuto meno l’effetto vetrina. Ha vinto il palco. A The voice avere la Carra’ e’ stato un valore aggiunto perche’ lei ha dimestichezza con tutte le discipline dello spettacolo ma e’ riduttivo affermare che ha cantato, ha scritto, ha ballato, ha recitato o ha condotto. Non ha fatto mai nessuna di queste cose senza farle tutte contemporaneamente. Dunque adesso sta facendo rinascere il concetto di spettacolo. In America e’ diverso. Da noi la cultura popolare ha una storia piu’ complessa. Purtroppo tendiamo a chiuderci nelle nostre posizioni. La televisione, in questo senso e’ tutto. Ci vogliono pietre angolari come la Carra’: artisti internazionali e poliedrici!
    Anche Amici dovrebbe evitare di staccarsi dal coro, non comprendo le ultime scelte!
    La messa in onda della puntata di ieri presentava un’alterazione della formula che tiene banco dall’inizio di questa edizione. Bose’ e’ stato sostituito da una delle danzatrici piu’ importanti del momento e questa cosa, a mio avviso, ha sbilanciato l’impostazione della gara. Emma Marrone e’ l’artista che meglio si allinea alla logica del piccolo schermo: e’ una cantante che, per forza di cose, si e’ fatta conoscere in un programma televisivo, volontariamente ha deciso di partecipare e quindi allo stato dei fatti ha fatto televisione. Conosciamo la sua storia e di anno in anno monitoriamo un percorso che sembra procedere quasi a reti unificate. Come dimenticare la sua ultima performance sanremese. Ha avuto il grande merito di avvicinare palchi tanto distanti tra loro, una delle poche artiste che si e’ dimostrata all’altezza di un’operazione di stampo quasi transavanguardistico.Nessuno fino ad ora si e’ dimostrato tanto audace da pensarci. Eleonora Abbagnato, invece, risulta piu’ “spigolosa” in quel ruolo.
    Ovviamente non e’ un limite di Eleonora Abbagnato. Tuttavia per sostituire Bose’ ci voleva almeno sua madre. Oppure – se il senso era “lo spettacolo deve continuare”- sarebbe andato bene un ex allievo!
    Non mi e’ sembrato coerente.

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