The Voice: le emozioni dei finalisti prima dell’ultima sfida. Silvia Capasso ed Elhaida Dani scartate ad Amici

By on maggio 29, 2013
foto dei finalisti di the voice

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I FINALISTI DI THE VOICE SI RACCONTANO. Mancano ormai meno di 48 ore alla finale della prima edizione di The Voice of Italy. Tutto è quasi pronto nello studio 2000 di via Mecenate in Milano, per accogliere i quattro finalisti: Silvia Capasso, Timothy Cavicchini, Elhaida Dani e Veronica De Simone. Dopo aver superato le blind audition, le battle e i vari live show, i quattro talenti sono pronti a sfidarsi, l’uno contro l’altro, per aggiudicarsi la vittoria finale. Lo show, che ha registrato una media di ascolto nelle dodici puntate precedenti, pari al 13.63% di share, andrà in onda con l’ultima puntata, domani sera a partire dalle 21.05 su Rai2 con ospite d’onore il rapper sudcoreano PSY.  A poche ore dalla finale, le quattro voci rimaste in gara, raccontano le loro emozioni e fanno un bilancio di questo percorso, che li ha visti crescere settimana dopo settimana. Veronica De Simone, esponente del Team Carrà si sente ancora incredula di essere arrivata a questo punto della gara: “tutto è iniziato come un gioco; ringrazio Raffaella per la grande opportunità che mi ha dato e per gli insegnamenti che mi ha trasmesso nel corso di queste settimane”.  Veronica, che presenterà il suo inedito: “Nati liberi” scritto interamente da lei, nella sua stanza d’hotel, proprio nel corso di The Voice, non fa troppi progetti per il suo futuro, in quanto si gode il bellissimo momento che sta vivendo ed è sicura che: “le cose avverranno in maniera molto naturale. Prima di questa trasmissione avevo un’idea molto negativa sui talent show, che restano l’unica possibilità per noi giovani”.

Per il Team Pelù concorre alla vittoria finale Timothy Cavicchini: “è stato un percorso inaspettato, che all’inizio ho sottovalutato, ma che invece si è rivelato appagante, vincente e pieno. È stato un onore poter lavorare con Piero Pelù, il quale ha avuto come obiettivo principale quello di farci esternare la nostra personalità, senza troppe alterazioni”. La difficoltà maggiore affrontata nel corso di questa esperienza è stata quella di doversi adattare a tutti i mondi musicali, in quanto Pelù lo ha voluto mettere alla prova, proponendogli dei pezzi  lontani  dal suo modo di cantare. Timothy non ha mai partecipato ad altri talent e ci tiene a ribadire, proprio come il suo mentore fece all’alba del debutto, che: “The Voice è un live show che ti consente di mantenere i rapporti con il tuo mondo, in quanto non si vive rinchiusi in case, ma ognuno può continuare a portare avanti la sua vita”. Riguardo al suo futuro è sicuro di voler portare avanti un progetto a lungo termine proiettato a completarsi, con la certezza che: “le personalità forti vincono”.

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Per il Team Noemi gareggia Silvia Capasso. La giovane romana, che è stata scartata alle audizioni di X Factor e Amici, già dopo la prima selezione, pensava si trattasse del solito talent: “non mi aspettavo di arrivare fin qui. Con Noemi c’è stato un rapporto di collaborazione proficuo, mi ha dato dei nuovi stimoli, trovando in me questa vena rock che non sapevo di avere. Sto provando, con il suo aiuto, ad entrare in questo mondo musicale diverso rispetto al mio”. Silvia riconosco a The Voice il plus di non aver creato discussioni o litigi tra i vari concorrenti, come invece avviene altrove: “non ci portano ad essere aridi”.

La più giovane tra i finalisti è Elhaida Dani, del Team Cocciante. La cantante albanese, ammette di aver trovato la maggiore difficoltà nell’imparare una nuova lingua, quale è per lei l’italiano: “è stata un’esperienza difficile perché è la prima volta che vivo da sola in un Paese non mio. Riccardo mi ha insegnato a trasmettere al pubblico la mia sensibilità e ho scelto lui, in quanto è il più vicino al mio mondo musicale e lo conoscevo già da piccola, amavo la sua musica”. Elhaida è l’unica cantante a presentare un brano inedito in lingua inglese When love calls your name: “questo brano può darmi una chances in più rispetto agli altri. Mi sono innamorata subito del testo scritto da Riccardo Cocciante, ed è già pronta una versione italiana che forse presenterò alla finale”. Quanto al suo futuro, la concorrente, anche lei scartata ad Amici già alla prima selezione, ha dei progetti concreti con il suo coach ed è sicura che sia sulla strada giusta per iniziare una carriera ricca di successi. Chi avrà la meglio? Domani sera alle 21.05 su Rai2 si scoprirà il vincitore assoluto della gara.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. rossella

    maggio 29, 2013 at 17:00

    Che significa scartati da Amici? Amici e’ un programma. Penso che sia giusto accostarsi a qualunque palco con lo stesso spirito. Non e’ bello sottovalutare qualcosa. Un debuttante dovrebbe essere ancora piu’ umile. Fare un provino ti consente di valutare e di entrare in un’ ottica che ti permette di scegliere. Magari scopri che non ci sono i presupposti per partecipare.
    I litigi c’erano da prima. I soliti malpensanti potrebbero dire: perche’ ti sei presentata? Magari voleva portare un contributo diverso!
    Intanto The voice e’ un progetto molto contemporaneo.
    Amici e’ piu’ accademico. Sono due programmi distinti e separati. E’ bello avere un nuovo termine di paragone.
    Un programma con Raffaella Carra’ e’ sempre en plein air. Amici mi ricorda piu’ il Salon parigino. The voice e’ fuori da questa concezione ottocentesca. Degas, Monet, Renoir e tanti altri artisti vennero snobbati dal Salon. Pero’ oggi ci ricordiamo degli impressionisti e non de ” I romani della decadenza” di Couture.

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