Un medico in famiglia 8, Michael Cadeddu deluso: “Sono comparso solo nel primo episodio”

By on maggio 23, 2013
foto dell'attore michael cadeddu

UN MEDICO IN FAMIGLIA 8 è andato una meraviglia. La serie tv conclusasi lo scorso 19 maggio ha conquistato oltre 6 milioni di telespettatori che hanno seguito ancora una volta le avventure della famiglia Martini con grande entusiasmo. Ma non sono tutte rose e fiori, a quanto pare, e oggi, dopo qualche settimana dalla chiusura dell’ottava stagione del programma, uno degli attori ha mosso le sue rimostranze.

MICHAEL CADEDDU, alias Ciccio Martini nella finzione, volto storico della serie, è rimasto a dir poco deluso dalla presenza del suo personaggio durante le puntate di Un medico in famiglia andate in onda quest’anno. In un’intervista a Vero Tv, infatti, l’attore ha messo in evidenza il fatto di essere comparso praticamente una sola volta.

foto-michael-cadeddu

“In questa stagione sono apparso solo nella prima puntata, purtroppo. Sono amareggiato perchè a dirla tutta ho recitato davvero poco. Per questo non ho seguito le altre vicende della serie, visto che sono sparito dal momento in cui sono uscito di casa per vivere la mia relazione con Tracy, con la quale avrò due gemelli.  La mia speranza – ha aggiunto Michael Cadedduè quella che il mio personaggio possa tornare stabilmente già dalla prossima stagione, magari da protagonista e con una linea narrativa più articolata”. Nel frattempo l’attore milanese pensa al futuro, pur dovendo ammettere che non è un periodo particolarmente fruttuoso. Non ci sono progetti televisivi e cinematografici in vista, anche se tra poco dovrebbe uscire un film di produzione italo-austriaca che ho girato la scorsa estate. Il titolo è La montagna silenziosa e ci lavora anche Claudia Cardinale”. Ma il sogno di Michael è quello di recitare in una fiction come Distretto di polizia “perchè trovo intrigante i prodotti ricchi di azione e fanno più presa nel pubblico”,  e possibilmente accanto ad attori come Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi.

Michael Cadeddu è nel cast di Un medico in famiglia dal 1998, anno di nascita della serie.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

7 Comments

  1. SHATZELE

    maggio 23, 2013 at 11:55

    Certo i nostri soldi sono spesi veramente male se….. la RAI continua a propinarci la (novecentesima) serie di Un medico in famiglia!! Questo attore lo abbiamo visto crescere sul set (anzi, lo avete visto crescere) e se lo hanno defenestrato presumo che nessuno o quasi nessuno se ne sia accorto. Sono una fortunata avendo SKY, ma il dover pagare un canone annuale per continuare a “vedere” melensaggini simili mi rode un bel po’!!

    • Luca

      maggio 23, 2013 at 15:41

      ciao! Non ho mai visto Un medico in famiglia, è un genere di prodotto che non mi interessa particolarmente. In ogni caso ritengo che la Rai con questa serie abbia fatto bingo, visto che “acchiappa” sempre tantissimi telespettatori. E’ un prodotto vincente, senza dubbio. Ma concordo con te, anche io ho la fortunata di essere un abbonato Sky 😉

  2. rossella

    maggio 23, 2013 at 17:15

    Io seguiro’ per sempre solo le televisioni generaliste.
    E’ una scelta che mi consente di capire in quale direzione si evolve la cultura del nostro Paese. Credo in altre forme di evasione. La televisione per me e’ solo una cassa di risonanza.
    All’estero ci valutano sulla base di questi dati. Ne sono straconvinta. Altrimenti non mi spiego il senso di certe critiche o il dilagare dei classici stereotipi.
    A proposito del Medico io sono rimasta colpita dalla scena del giardino. Proprio domenica e’ andata in onda. La famiglia si ritrovava a contemplare il cielo e tutto ruotava intorno al binomio stella-desiderio; questa scena, a mio giudizio, diventa emblematica.
    La scenografia e’ importante, si poteva trovare un’immagine migliore della luna? Penso di si! Sembrano dettagli ma a scuola tengono molto alla prospettiva, allo studio delle luci e alle proporzioni!
    Non accontentiamoci!
    Sposo in pieno la teoria di Grasso sul provincialismo della fiction italiana. Mi pare di aver letto una critica in questo senso. Non e’ una brutta parola. Illustra un meccanismo.
    Davvero non possiamo permetterci nessuna approssimazione. Il servizio pubblico deve mantenere alta l’immagine di istituzioni come la scuola. La formazione viene valutata anche sulla base di questi dettagli. Si tratta di un bacino di pubblico molto alto e mi sembra il minimo mettere in discussione il senso critico. Tuttavia il cliente ha sempre ragione, da spettatore impari a ridere di tante cose. Pero’ chi ci lavora deve stare attento al punto di vista dell’Europa e non solo. Questa vetrina ci rappresenta.
    La televisione commerciale viaggia su binari diversi. La Rai deve dar conto all’Italia e dell’Italia.

  3. rossella

    maggio 23, 2013 at 17:29

    Ho riletto il commento: e’ indecifrabile oltre ad essere ricco di errori! Mi scuso, davvero non riesco a gestire il sistema di scrittura del mio cellulare.
    Un saluto

    • Luca

      maggio 23, 2013 at 20:51

      ciao rossella, non preoccuparti degli errori, ho capito il senso del tuo pensiero e immagino che se il programma piace è perchè molti sentono le tue stesse esigenze 😉

  4. bay

    novembre 17, 2013 at 22:09

    ma xke queste cavolate non andate a scriverle da un altra parte ?! se non avete seguito la serie, fate a meno di lasciare commenti !
    e alla prima che ha scritto : guardate Sky va, invece di parlare male degli attori che manco conosci….

    • Rossella

      novembre 17, 2013 at 23:31

      Per lasciare un commento basta fare zapping!

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