Una mamma imperfetta, da oggi le puntate della quarta settimana: record di visualizzazioni per la serie in streaming di Ivan Cotroneo

By on maggio 27, 2013
Una mamma imperfetta - record di visualizzazioni

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UNA MAMMA IMPERFETTA, QUASTA SETTIMANA E RECORD DI VISUALIZZAZIONI – Sono già moltissime le visualizzazioni ad oggi raggiunte dalle puntate della serie trasmessa in anteprima streaming sul sito del Corriere della Sera, ‘Una Mamma Imperfetta’. Le (dis)avventure di Chiara (Lucia Mascino) e delle sue amiche Marta, Irene e Claudia, sono state scritte e dirette da Ivan Cotroneo e hanno appena raggiunto l’importante e inaspettato traguardo delle 650 mila visite, a due settimane dal termine del ciclo web di trasmissione (a settembre si passerà a Rai 2).

‘Una mamma imperfetta’ continua quindi a conquistare consensi, e ad accrescere il numero di telespettatori che ogni giorno all’ora di pranzo, si sintonizzano sulle avventure quotidiane di Chiara, del marito Davide (Fausto Maria Sciarappa), le amiche Marta, Irene e Claudia (rispettivamente Alessia Barela, Anna Ferzetti e Vanessa Compagnucci) e i loro compagni di vita Giacomo, Luigi e Gustavo (Biagio Forestieri, Sergio Albelli e Luciano Scarpa). Gli appuntamenti settimanali sono cinque, ogni giorno dal lunedì al venerdì e i temi affrontati  in soli otto minuti per volta sono i più disparati. Tutti gli argomenti però riguardano la vita di donne non sempre perfette; dal calo del desiderio al lavoro, fino al confronto con le altre.

 

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Le puntate restituiscono con leggerezza le piccole e grandi imperfezioni in cui tutti – mamme e non – possiamo riconoscerci. La ‘Mamma Imperfetta’ è una categoria dello spirito. Ci sono papà che si sentono Mamme Imperfette, ci sono persone che pur non essendo genitori possono tranquillamente vivere la loro vita da Mamme Imperfette. Basta mettersi a letto a fine giornata ripassando mentalmente tutti gli impegni mancati, basta vivere gli appuntamenti famigliari o lavorativi con una sensazione costante di inadeguatezza, basta sentirsi più spesso buffi o ridicoli che all’altezza della situazione, per assurgere alla posizione di Mamma Imperfetta. La Mamma Imperfetta è chiunque attraversi una porta pensando: ‘Eccoci qui, anche se ho messo il vestito buono, adesso tutti scopriranno che non so fare quello che sono chiamato a fare’” aveva spiegato lo stesso autore e regista, anche nel corso della conferenza stampa di presentazione della serie.

Si tratta di una produzione Indigo Film e 21, in collaborazione con Corriere della Sera e Rai Fiction e con il supporto di Technicolor Effetti Visivi. Domani sarà la volta della puntata del martedì, con il secondo appuntamento settimanale del diario virtuale tenuto dalla “mamma imperfetta”, Chiara.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. Rossella

    maggio 28, 2013 at 11:08

    Non lo seguo perché dal mio punto di vista si tratta di un terreno su cui è facile inciampare. Trovo che sia meglio soprassedere e dedicarsi all’intrattenimento. Quest’arte è altrettanto nobile e sicuramente crea coesione sociale. Toccare temi come la famiglia è molto impegnativo perché implica un legame con la legalità e quindi con il senso delle istituzioni. Solo il vecchio talk show dovrebbe analizzare le tematiche sociali attraverso figure professionali specializzate, figure che hanno il polso della realtà del Paese, gente che lavora nei consultori e nelle periferie.
    Le protagoniste non sono singol. Non banalizziamo!
    Il nostro ordinamento è molto chiaro su questo punto e la sua sintesi resta la famiglia. Infatti il concetto di bene viene tarato sul buon padre di famiglia; se così non fosse avrebbero omesso “buon” per avvalersi di un più generico “padre di famiglia”. Certo sarebbe stato ambiguo perché il padre, simbolo dell’istituzione famiglia, in teoria avrebbe potuto contemplare anche l’aspetto cattivo o comunque incline all’illegalità.
    Il grande spartiacque culturale è rappresentato dal GF: dalla “casa” del Grande Fratello. Per gli italiani la casa resta un simbolo molto forte e la comunicazione in questo senso diventa più efficace.
    Quindi format come SOS Tata riescono a ricucire uno strappo culturale – segnato dalla perdita del senso di famiglia- e ci avvicinano alle istituzioni in maniera indiretta. Anche in quel format si parla di donne e dei loro problemi ma con uno spirito diverso. In quel contesto si dividono le responsabilità e nessuno è imperfetto. Si vince o si perde insieme!

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