Amici 12: le novità, le critiche, i successi e le parole di Maria De Filippi sull’edizione del talent che si è appena conclusa

By on giugno 6, 2013
Maria De Filippi e il vincitore di Amici Moreno Donadoni

text-align: justify”>Maria De Filippi e il vincitore di Amici Moreno DonadoniSono state tante le novità, i pettegolezzi, le critiche che hanno caratterizzato la dodicesima edizione di Amici, terminata da poco meno di una settimana e ha visto trionfare il rapper Moreno Donadoni. Inserire all’interno del programma il rap ha portato Maria De Filippi a ricevere l’approvazione di un rapper come Fabri Fibra, convertendolo alla scuola televisiva tanto criticata. È tanto grande il successo che nel mondo dello spettacolo in questi giorni non si parla d’altro: di Moreno (di cui il cd Stecca è già Disco d’Oro), di Greta, di Verdiana e degli altri ragazzi, dei loro dischi, degli appuntamenti per la promozione di quest’ultimi in giro per l’Italia, ecc.

Tutto è stato diverso sin dall’inizio dell’edizione, quando appena entrati nella scuola i ragazzi han dovuto sostenere continuamente esami e verifiche in una sorta di “corsa verso il Serale”, cosa che non è mai avvenuta prima. Tutti gli errori del passato sono stati eliminati durante il serale, a partire dalle liti scontate tra alunni e professori e l’eccessivo protagonismo di questi ultimi, che per certi versi sono passati il secondo piano; come anche i giornalisti che Maria ha fatto smettere di parlare quando ha scoperto che quest’ultimi si distraevano su Twitter, e per questo sono stati invitati solo durante la finale per affidare il Premio della Critica.

amici-squadra-bianca

LE NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE – È stato un format che ha mantenuto la sua formula, però mediata tra la tradizione di Amici, con il ritorno delle squadre, delle sigle e dei jingle di presentazione con il forte brano Try di Pink, e le nuove idee provenienti dai format d’oltreoceano, come la presenza di coach come Miguel Bosè ed Emma, le battle e la centralità della performance. Altra presenza importante è stata quella dei 3 giudici fissi (Luca Argentero, Sabrina Ferilli e Gabry Ponte), che pur essendo poco competenti in materia di canto e danza, hanno via via costituito un valore aggiunto per la trasmissione, soprattutto per la forte attrattiva su varie fasce di pubblico. Si è riuscito ad interagire abbondantemente con i Social Network come Facebook, Twitter e Instagram, senza ostentarlo in televisione e inoltre l’idea di realizzare una web tv dedicata ad Amici e al mondo dello spettacolo in generale, chiamata WittyTv, è stata un’idea nuova e di forte impatto. L’ennesima carta vincente, forse la più importante di quest’anno, è stata quella di costruire un’edizione per così dire in sintonia con il clima del nostro Paese, invitando sul palco personaggi come Gino Strada e Alessandro Benetton, che han raccontato la loro esperienza di vita e han dato ai giovani speranze per il futuro.

IL COREOGRAFO GIULIANO PEPARINI – L’aspetto che ha fatto più discutere quest’anno è stato quello di andare in onda in differita (tranne per la finale), ma Maria De Filippi e tutta la sua squadra hanno avuto il loro buoni motivi per farlo, consapevoli del fatto che le anticipazioni via Internet sarebbero state tante, e quello che sembrava potesse essere penalizzante per lo show si è invece rivelato l’ennesima scommessa vinta, quella di far parlare di una puntata due volte come avviene per le grandi serie americane. La presenza del coreografo Giuliano Peparini ha dato un valore aggiunto al programma, con la realizzazione di scenografie e coreografie spettacolari, che però necessitavano di una preparazione della scena un po’ più lunga rispetto al solito e durante una diretta non sarebbe stato fattibile. Riguardo le critiche mosse alla De Filippi, di aver utilizzato tanti soldi in tempi di crisi per la realizzazione del programma, lei risponde: Vi assicuro che, nel solco dei tempi di crisi, il programma di quest’anno non è costato di più, anzi. Per avere delle cose, come alcuni grandi ospiti e la ricchezza di scenografie e coreografie, abbiamo rinunciato ad altre, come l’orchestra da 40 elementi e la trasferta a Verona per le ultime due puntate.”

GLI OSPITI – Sono stati tantissimi anche gli ospiti invitati a duettare durante il serale con i ragazzi in gara, come ad esempio Gianna Nannini, Marco Mengoni, Fabri Fibra, Anna Oxa, Cesare Cremonini, Club Dogo, Nesli, Michael Bublè, Alessandra Amoroso, Massimo Ranieri, Marracash, Fiorella Mannoia, Emis Killa, Modà e Renato Zero.

I DATI D’ASCOLTO – Anche in termini d’ascolto, si pensava che andare in onda in differita avrebbe avuto i suoi effetti negativi sull’Auditel, ma non è stato così: la prima puntata andata in onda sabato 6 aprile ha registrato 5.280 milioni di telespettatori con uno share del 23.3% e nell’ultima puntata (in diretta) in onda sabato 1 giugno, il numero dei telespettatori è cresciuto fino a raggiungere i 5.726 milioni di telespettatori ed uno share del 28.75%; quindi è possibile notare che il fatto di essere registrato o andare in onda in diretta non ha creato grossi problemi agli ascolti relativi alla trasmissione.

LE PAROLE DI MARIA DE FILIPPI SULL’EDIZIONE DI AMICI APPENA TERMINATA – In conclusione, a fine edizione la De Filippi dice: “Questa è stata l’edizione in cui mi sono divertita di più in assoluto. Questo è il primo programma non affidato agli autori né a me, ma ai coach, alla giuria e ai ragazzi. […] Io l’anno prossimo voglio la stessa giuria, Sabrina, Luca e Gabry, e gli stessi direttori artistici. […] Non basta investire in mezzi. Questa edizione non è costata più di altre. Noi reinvestiamo sempre nei nostri prodotti per tenere alto il livello. Moreno quando Amici è partito aveva dodici anni, se ora siamo qui insieme significa che abbiamo investito”.

Della serie squadra che vince non si cambia, anche se in realtà qualcuno è già certo che non ci sarà (Mara Maionchi e Luciano Cannito). Staremo a vedere cosa accadrà l’anno prossimo e cosa ha in serbo Maria De Filippi per il suo grande pubblico.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

3 Comments

  1. SHATZELE

    giugno 6, 2013 at 19:12:11

    Quelli che per molti forse per troppi sono stati pregi, per me sono stati difetti e grossi! La differita: primo scoglio insormontabile. Per quanto riguarda il ballo, vuoi mettere la spontaneità delle coreografie se vuoi fatte li per li dall’immenso Daniel Ezralow, con una sedia, una corda, un tavolo e poc’altro che con tutt’ l’ambadadan di questo Peparini, buono sicuramente per Las Vegas ma non certo per un programma di ragazzi! Fatto in differita, poteva montare e rimontare il tutto fino a far diventare perfetto l’imperfetto!! Così son buona anch’io!! I giudici………misericordia divina, escluso Ponte da gettare al cesso, e tutto il resto poi, niente di valido credeteci. Un programma fatto a mezzo con la Misericordia!! Cero è fatto per i ragazzi e si sa i ragazzi sono di bocca buona, infatti hanno votato Moreno!

  2. rossella

    giugno 6, 2013 at 19:22:56

    Dal mio punto di vista vale la pena investire sullo show perche’ e’ chiaro che da questi format continueranno ad uscire dischi d’oro.
    Ogni anno c’e’ una generazione nuova e trovo che non ci sia niente di male nel coltivare una passione “sana” che carica di segno positivo la noia. Infondo questi programmi coprono l’intera stagione televisiva e accompagnano i pomeriggi di bambini e adolescenti che si preparano a fare i compiti.
    Canale 5 rappresenta la televisione formato famiglia. Penso che la De Filippi abbia apportato modifiche interessanti.

  3. Rossella

    giugno 7, 2013 at 10:34:42

    Mi auguro di non rivedere i monologhi dei comici tra uno zapping e l’altro. Sono la parte meno interessante: almeno dal mio punto di vista! Tra tutti quello che mi è piaciuto meno è stato quello di Panariello. I giovani e la comunicazione? Ma quando mai! Se facessimo un sondaggio scopriremmo che ci sono molti meno giovani su twitter e i social in genere. Al massimo ti fai un profilo per commentare i programmi. Mi sembrava un tantino esagerato.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *