Enzo Tortora: La7 ricorda i trent’anni dall’arresto con lo speciale Film Cronaca “Un uomo per bene”

By on giugno 18, 2013
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Enzo Tortora fu arrestato e portato in carcere all’alba del 17 giugno 1983: sono passati trent’anni dall’inizio di quella vicenda giudiziaria che travolse il conduttore televisivo di Portobello in un processo per associazione a delinquere di stampo camorristico. L’immagine di Tortora in manette prelevato all’hotel Plaza di Roma e portato a Regina Coeli fu immortalata da tutti i giornali e i tg dell’epoca: uno dei volti più celebri della Rai era accusato dalla Procura di Napoli di essere colluso con la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, alcuni pentiti lo indicarono come un uomo dei clan, venne dipinto come un consumatore e spacciatore di stupefacenti, “un mercante di morte” lo definì un pm durante il processo. Un castello di accuse basate quasi unicamente sulle testimonianze di presunti collaboratori di giustizia in cerca di sconti di pena e benefici premiali, una lettera di Tortora scritta in risposta ad un carcerato che si era messo in contatto con la redazione di Portobello per vendere all’asta nel programma dei centrini fatti in carcere, il nome del conduttore annotato sull’agendina di un camorrista (nome che poi si rivelò essere Tortona e non Tortora): un assurdo insieme di congetture senza fondamento, basate su indizi quasi inestistenti, nessun controllo sui pentiti, una serie clamorosa di errori nelle indagini.

La storia giudiziaria di Enzo Tortora è passata per il carcere e i domiciliari, una condanna in primo grado (a 10 anni e sette mesi di reclusione), la rinuncia all’immunità parlamentare dopo l’elezione con i Radicali di Pannella e la successiva assoluzione piena con il riconoscimento della totale estraneità ai fatti, tre anni dopo l’arresto. Uno dei casi di malagiustizia più clamorosi che la storia italiana ricordi, spesso richiamata a sproposito ed usata strumentalmente per invocare presunte “persecuzioni giudiziarie” nei confronti di politici plurinquisiti e condannati (Silvio Berlusconi e Nicola Cosentino su tutti). La7 ricorda la vicenda incredibile di Tortora a trent’anni dall’inizio di quell’incubo con uno speciale Film Cronaca condotto dal direttore del TgLa7 Enrico Mentana. Appuntamento mercoledì in prima serata, con la pellicola per la tv diretta da Maurizio Zaccaro (al cui soggetto ha partecipato la figlia del conduttore, Silvia Tortora) Un uomo perbene, con Michele Placido nei panni di Tortora e nel cast Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Leo Gullotta, Pino Ammendola, Mariangela Melato.

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Enzo Tortora era “Un uomo perbene” finito nel mirino di finti pentiti, camorristi schizofrenici, personaggi assai discutibili in cerca di popolarità. La sua storia, raccontata in questo film del 1999, è stata oggetto anche di una fiction Rai in due puntate, dal titolo Il caso Enzo Tortora, dove eravamo rimasti, serie che ha suscitato polemiche e perplessità, non troppo apprezzata neanche dalle figlie di Enzo Tortora che ne hanno sottolineato la ricostruzione eccessivamente romanzata e a tratti perfino “surreale“. Proprio una delle figlie del conduttore, Gaia, giornalista del TgLa7, ha di recente ricordato la vicenda del padre in diretta tv (qui il video) durante un’edizione del giornale in risposta a Silvio Berlusconi che lo ha citato durante la sua manifestazione anti-giudici di Brescia: Si tratta di un’altra storia e di un’altra persona” disse in diretta la giornalista. Perchè come ha ricordato la sorella Silvia, suo padre non abusò mai della sua posizione per sottrarsi alla giustizia, rinunciò a qualsiasi tutela pur di affermare la verità dei fatti, si difese “nel processo e non dal processo“, perchè non era semplicemente “innocente, era estraneo alle accuse per le quali patì il carcere“. Accuse da cui fu riabilitato completamente solo nel 1986, dopo una lunga battaglia nelle aule di giustizia. Poi il ritorno in tv, la standing ovation del pubblico di Portobello, quel suo “Dove eravamo rimasti?” che resta una pagina indelebile della storia della televisione, la morte che lo colse un anno dopo. Per non dimenticare, l’appuntamento è su La7 mercoledì 19 giugno in prima serata con Un uomo perbene.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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