I “Soliti Idioti” non si separano, parola di Biggio e Mandelli

By on giugno 13, 2013
I soliti idioti restano insieme

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Nessuna separazione dietro l’angolo per i “Soliti Idioti”, giurano Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli. L’intervista a Repubblica Tv arriva dopo mesi di voci incontrollate sulla presunta rottura di una delle coppie di comici più seguite degli ultimi anni a livello televisivo. Con la nuova avventura nei panni di doppiatori del nuovo film della Disney Pixar “Monters University”, i due “ragazzi terribili” di Mtv si sono cimentati su un terreno diversi da quello finora battuto, provando ad abbandonare per un attimo la comicità urticante dei loro personaggi per esplorare il mondo del cinema “per tutti”, senza però minimamente rinnegare l’inguaribile attrazione verso vecchi e nuovi “mostri”.

Il salto dai “Soliti Idioti” a “Monsters University”, a detta dei diretti interessati, si presenta pertanto come un passaggio per molti versi naturale, oltre che un esperimento necessario al completamento di un percorso artistico in divenire: “Noi siamo un mostro a due teste, impossibile da dividere. Nel film della Disney ci sono dei personaggi simpatici, un po’ sfigati, che hanno fatto del loro esser mostri una qualità, proprio come abbiamo provato a fare noi”.

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Orgogliosi dei complimenti ricevuti recentemente da “intenditori” di cinema del calibro di Gianmarco Tognazzi, il duo Mandelli-Biggio rivendica ancor oggi, nonostante la pausa di riflessione dagli sketch di comicità paradossale collezionati in questi anni, quella irresistibile “voglia di raccontare la mostruosità presente nelle nostra società” che dal primo momento ha dato linfa vitale ai vari tormentoni di Ruggero e Gianluca De Ceglie, Fabio&Fabio, Scandiccinesi ed altre paradossali maschere della contemporaneità. “Quello che non viene riconosciuto dalla società come individuo canonico perché non rispettoso di alcune regole tipo bellezza o altro ancora”, teorizza “Nongio” Mandelli concedendosi ai microfoni di Repubblica Tv, “è sempre un valore, qualcosa da esplorare, da conoscere, da vedere”.

Insomma, ferma restando la volontà di non farsi prendere troppo sul serio, i “Soliti Idioti” sembrano destinati a riprendersi la scena in un futuro non lontano, magari dopo aver fatto rifiatare i loro personaggi, ricaricando a fondo le pile della creatività per poi trovare nuovi stimoli e ripartire di slancio. Il pubblico potrà nel frattempo abituarsi ad apprezzare Francesco e Fabrizio in versione semi-seria, prima nelle sale cinematografiche con le voci dei divertenti protagonisti del film d’animazione targato Disney “Monsters University” e poi, a partire dal prossimo autunno, con uno spettacolo teatrale (anticipato in parte da una tournèe estiva) che si preannuncia “rivoluzionario” rispetto alle precedenti esperienze professionali dei due talentuosi attori comici cresciuti nella palestra delle emittenti televisive musicali.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

2 Comments

  1. marzullo francesco

    giugno 13, 2013 at 20:01

    cara barbara vorrei tanto partecipare alla tua trasmissione e dire una mia difficolta e un calvario verso la morte in questa societa e vero che siamo capitale umano e anche vero che ci usano e poi ci buttano nel cestino vorrei dirti tante cose ma sono confuso e arrabiato e io saro la prossima vittima

  2. rossella

    giugno 13, 2013 at 20:48

    Ho letto lo sfogo di Francesco e non mi ha lasciato indifferente! Questo periodo storico sembra alquanto controverso ma non e’ una buona ragione per scoraggiarsi o mettere in discussione la bellezza della vita.
    Ho notato che adoperi il verbo usare in relazione alla persona. Non e’ un pensiero condivisibile. Siamo molto fortunati a vivere in un Paese dove possiamo scegliere se andare via o restare! In entrambi i casi mettiamo in gioco la nostra liberta’!
    Coraggio!

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