Il suo film, il futuro de “Il Testimone”, il segreto del suo successo. Parla Pif

By on giugno 29, 2013
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text-align: justify”>Ammettiamolo: bello non è bello. Famoso? Neanche troppo. Il suo show? Un’oretta di girato amatoriale trasmesso nella meno seguita delle generaliste. Eppure è l’uomo del momento. Tutti amano Pif, l’uomo che sta in mezzo. A metà strada tra l’impegnato e lo scanzonato, tra la classificazione di “giovane nuova promessa” e “professionista che sta in video da 10 anni”, tra cinema e televisione. Il suo “Il Testimone” raccoglie solo consensi e non si trova uno, dal critico intellettuale al fan di “Jersey Shore”, che ne possa parlare male. E poi adesso è anche un tipo da gossip grazie (o per colpa) della storia d’amore con la prediletta di Santoro, Giulia Innocenzi. La Stampa lo ha intervistato alla vigilia del Premio Ideona, evento di cui Pif è “istituzionale conduttore” e il discorso parte proprio da lì, dal suo gioiellino nazional-intellettuale: “Il Testimone”.

Pif ammette di non conoscerne il segreto del successo ma, probabilmente, attribuisce tutto all’autenticità del prodotto. “Sono io e il pubblico lo percepisce” dice. “Non mi interessa di come sono vestito, se ho la barba non me la taglio. Non bado agli orpelli perché devo pensare alle riprese, alle domande e alla parte più difficile, il montaggio”.

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Pif ammette che ne “Il Testimone” non c’è molta scrittura e poi svela che il programma continuerà con una nuova stagione. In questi giorni si prepara una puntata dedicata al calcio fiorentino.

Il Testimone nasce con una puntata zero fatta visionare ai produttori che hanno deciso di finanziare l’intero progetto. In una zona franca come quella di Mtv dove “è possibile ancora sperimentare ma senza la possibilità di grandi investimenti. Anche nel digitale o nel satellitare non si sperimenta. Sky è qualità ma vince ancora la generalista. Se fai una cosa su Raiuno ne parlano tutti”.

Ma la tv diventerà presto solo una parentesi per Pif. Uno che dice di essere finito in video per caso (ha iniziato come autore, ndr.) e che vorrebbe dedicarsi a tempo pieno al suo primo grande amore: il cinema. “La mafia uccide d’estate” è il suo primo film, in uscita il 5 Dicembre. Coloro i quali hanno già avuto modo di guardare qualcosa in anteprima hanno espresso giudizi entusiasti. Nella pellicola doveva esserci anche Teresa Mannino, la comica palermitana che con Pif non condivide solo la città natale. I due infatti hanno condotto diversi eventi insieme e la Mannino era stata scelta per recitare una parte del film ma poi Pif è stato costretto a tagliare le sue scene per intero. “Non sapevo come dirglielo, ho trovato il coraggio quando mi ha invitato al suo programma”. Un’amicizia che professionalmente è una strada piena di intoppi. L’ultimo quello di stasera. A dare forfait stavolta è statala Mannino. Al suo posto, a condurre il Premio Ideona con Pif, ci sarà Brenda Lodigiani.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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