La Guerra dei Mondi: da stasera venerdì 14 giugno alle 21.05 con David Parenzo

By on giugno 14, 2013
la guerra dei mondi rai3 david parenzo

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LA GUERRA DEI MONDI: LO SHOW CHE METTE A CONFRONTO DUE GENERAZIONI -Due generazioni in lotta tra di loro: giovani e anziani osservano la realtà attraverso angolazioni opposte guardandosi con diffidenza e ostilità. Di questo si occuperà La Guerra dei Mondi, il nuovo talk show di Rai3 condotto da David Parenzo, in onda per quattro puntate in prima serata, in diretta dal Teatro delle Vittorie di Roma, a partire da venerdì 14 giugno.

Attraverso storie di vita, filmati, immagini di repertorio e ospiti d’eccezione, La Guerra dei Mondi metterà a confronto due generazioni (gli under 40 e gli over 60) cercando di trovare le ragioni di questo scontro. Due squadre rappresentative dei due mondi animeranno il confronto in studio su temi caldi come il lavoro, il potere, il successo, la famiglia,le opportunità di un patto o l’inevitabilità di una guerra generazionale. Nelle due diverse fazioni saranno presenti sia ospiti conosciuti che persone comuni, tutti con qualcosa da raccontare. Oltre a Parenzo, nel cast fisso troveremo il filosofo Massimo Cacciari, un saggio che osserverà il dibattito e interverrà quando necessario, e Alessio Giannone, alias Pinuccio di YouTube, macchietta virale che divertirà il pubblico con le sue celeberrime telefonate.

A seguire, le anticipazioni della prima puntata.

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LA GUERRA DEI MONDI, ANTICIPAZIONE PRIMA PUNTATA -Nella prima puntata de La Guerra dei Mondi, che andrà in onda stasera venerdì 14 giugno alle 21.05,  si parlerà di lavoro. In studio si confronteranno: Carla Cantone, segretario del sindacato dei pensionati della Cgil; Giampiero Mughini, scrittore e protagonista del ’68; Paolo Cirino Pomicino, ex-politico e simbolo della Prima Repubblica.

Dalla parte della generazione più giovane, troveremo invece: Guido Martinetti, fondatore della catena di gelaterie Grom; Emanuele Ferragina, docente di politiche sociali ad Oxford; Sofia Sabatino, rappresentante del mondo studentesco. Visto quanto annunciato via Twitter, pare che sarà presente anche il vincitore della prima edizione del talent The Apprentice Francesco Menegazzo.

Il motivo per cui è stata scelta questa tematica per aprire il programma è facile da comprendere: secondo gli ultimi dati Istat, la disoccupazione giovanile ha raggiunto la cifra record del 41,9%. Chi è il responsabile di questa situazione? Sono i giovani ad essere viziati, pigri, choosy oppure sono le vecchie generazioni ad aver lasciato una pesante ipoteca sul futuro e ad ostacolare il cambiamento? Voi da che parte state?

http://youtu.be/bJR1L5D04WE

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. rossella

    giugno 14, 2013 at 12:36:10

    Senza offesa: mi puzza di fiasco! Magari sbaglio. Il fatto e’ che l’idea sarebbe anche bella ma lo stile e’ un po’ vintage! Non mi riferisco alla grafica!
    Solo Maria De Filippi puo’ trattare questi argomenti facendo passare un messaggio che consente un’analisi.
    La verita’ e’ che non esiste la differenza generazionale. In teoria io e mia madre o io e mia nonna la possiamo pensare alla stessa maniera. Un 3X2 ci potrebbe tornare benissimo se in gioco c’e’ un oggetto alla moda. In teoria! Non esiste lo scontro generazionale ma la contrapposizione di stili di vita e di mentalita’. Il discorso si amplia e assorbe anche la questione del dialogo tra religioni e la compresenza di diverse etnie con i relativi usi e costumi.
    Preferisco Maria De Filippi perche’ lei riesce a isolare i costumi e ti fa capire che un comportamento si legge in maniera univoca. Non importa se a metterlo in pratica e’ l’uomo piu’ colto del pianeta. La vita non e’ un opera d’arte e se fai un collage di tutto quello che hai appreso nei tuoi studi non potrai chiamarlo progresso, soprattutto se vai a modificare geneticamente un principio.
    Mi sembra un tema interessante: quanto la cultura, il gusto e l’educazione incidono sull’interpretazione di una scelta? In cosa consiste il progresso? L’uomo postmoderno cosa intende per etica?

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