Mediaset “corteggia” Crozza, Formigli e Telese per dare una scossa ai palinsesti

By on giugno 26, 2013
Piersilvio Berlusconi prova ad ingaggiare Crozza e Telese

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MEDIASET, NEL MIRINO CROZZA, TELESE E FORMIGLI. Nuova stagione, nuovi progetti per il gruppo editoriale di Cologno Monzese, deciso a portare a compimento una mini-rivoluzione nei palinsesti per ridare vigore agli ascolti delle tre reti generaliste. In cima ai pensieri di Piersilvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni giornali (tra tutti, Il Fatto Quotidiano), ci sarebbero alcuni volti noti dell’informazione in partenza da La7, come l’ex direttore di “Pubblico” ed il conduttore di Piazza Pulita. Il progetto della dirigenza del Biscione punta a rilanciare gli spazi d’informazione e approfondimento politico prendendo a modello proprio la rete concorrente, appena rilevata da Urbano Cairo ed attraversata da evidenti tensioni interne in questa fase di sofferta transizione.

L’esperto comico e showman Maurizio Crozza è uno dei sogni “proibiti” di Mediaset per la prossima stagione, mentre le quotazioni di Luca Telese nelle tv della famiglia Berlusconi sembrano destinate a salire, considerata l’intenzione dei vertici di Canale 5 di affidare al giornalista romano l’ambizioso progetto di far riaprire i battenti a Matrix con una rinnovata formula ed un leader raccogliere il testimone di Alessio Vinci ed Enrico Mentana.

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MEDIASET SPINGE PER L’INGAGGIO DI CROZZA, TELESE E FORMIGLI. L’idea di approdare nelle tv “berlusconiane” potrebbe mettere in serie difficoltà Corrado Formigli, storico allievo di Michele Santoro e parte integrante dello staff di Annozero ai tempi delle aspre contese con la dirigenza Rai e con i rappresentanti del Pdl negli organismi di controllo parlamentare sull’azienda radiotelevisiva pubblica. Qualche difficoltà potrebbe arrivare anche nella trattativa riservata condotta dai plenipotenziari di Cologno Monzese per convincere Myrta Merlino a trasferirsi da La 7 ad una delle reti Mediaset, anche se il disegno di ampliamento degli spazi d’informazione all’interno di Canale 5, Italia Uno e Rete 4 rimarrà in ogni caso un punto fermo per la messa a punto dei futuri palinsesti.

I quattro punti di share persi per strada tra il 2012 e il 2013 hanno costretto Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi a rivedere i programmi, sbloccando quel minimo d’investimenti che sarà possibile attivare da subito senza rinnegare la politica dell’austerity scelta uscire al più presto dalla non semplice impasse degli ultimi tempi. L’ingaggio di uno o più figure di spessore provenienti dalla scuola Rai e transitati (con alterni successi) per la palestra professionale del cosiddetto “terzo polo televisivo” garantirebbe, a fronte di qualche investimento mirato e non particolarmente oneroso, un immediato rientro di risorse sul piano della raccolta pubblicitaria ed anche un altrettanto importante recupero di autorevolezza dal punto di vista della qualità dell’offerta editoriale.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

2 Comments

  1. Oscar

    giugno 26, 2013 at 17:24

    Mi sembra una strategia per annacquare la potenza distruttiva di quelli che considerano avversari politici anzichè comici, e per destabilizzare creando scompiglio nei protagonisti, in una fase così critica per la loro carriera.

    Mossa astuta e tentatrice.
    Se non posso distruggere il nemico, me lo compro.

  2. Marco

    giugno 26, 2013 at 21:48

    Ci saranno diverse motivazioni alla base della scelta dei vertici Mediaset di puntare su Telese, Formigli e (soprattutto) Crozza: tra tutte, quella strettamente professionale rimane al primo posto, trattandosi di professionisti di assoluto valore. Grazie per l’intervento!

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