Mtv Awards 2013: Fra i vincitori, doppia statuetta per Marco Mengoni

By on giugno 16, 2013
mtv awards italia 2013 belen pantani

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MTV AWARDS 2013, ECCO TUTTI I VINCITORI – Grande serata di festa e musica sul palco degli Mtv Awards 2013 nomenclati però sul web all’hashtag #ItalianMtvAwards (perché fa tanto internazionale). 14 i premi assegnati e quattro i conduttori che hanno presentato la serata: olter al duo Virginia Raffaele ed Ubaldo Pantani, abbiamo trovato Omar Fantini e la voce fuori campo di Mtv che hanno gestito e condotto meglio dei due comici-imitatori a cui era stata dedicata la conferenza stampa pre-evento. Nota di demerito (ma quella è pura educazione del pubblico) è da assegnare anche ai fischi piovuti per ben due volte su Maccio Capatonda.

Criticità a parte, gli Mtv Awards 2013 non hanno lesinato tanta musica italiana e soprattutto statuette in plexiglass. A chi sono andati i premi quest’anno? Qui di seguito, pubblichiamo un breve report di tutti i vincitori di questa edizione. Wonder Woman: Emma Marrone. Best Mtv Show: Ginnaste – Vite Parallele. Best New Artisti: Baby K. Most Clicked Video: Call Me Maybe Lip Dup. Best Fan: Directioners. TwittStar: Emis Killa. Super Man: Marco Mengoni. Best Movie: Breaking Down – Twilight Saga. Best Tweet: Justin Bieber con “Italy see U soon! I want pasta”. La lista prosegue…

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Best Band: One Direction. Sposrt Hero: Carlotta Ferlito di Ginnaste. Artist Saga: Marco Mengoni. Non sono stati annunciati durante la diretta (forse per mancanza di tempo), Best Hashtag vinto da #ItaliaLovesEmilia e Best Energic Video vinto da #ThatPower della coppia Justin Bieber e Will.i.am. Premio speciale è andato a Gianna Nannini premiata come Best Rock Icon direttamente dal sindaco di Firenze Matteo Renzi che, come al solito, non rinuncia alle telecamera. Nemmeno se si tratta di Mtv.

Un’edizione, quella di quest’anno, che probabilmente non ha brillato ne in verve ne in meritocrazia in fatto di assegnazione dei premi. In settimana, più volte sono stati segnalati sulla fanpage della Rete come alcune determinate fazioni di fan (L‘Armata di Mengoni, per citarne una) abbia escogitato un metodo per aggirare il limite di voti imposto dal sito. La segnalazione di brogli col voto web continua anche questa mattina con tweet e varie immagini provenienti dal mondo dei social. Un’edizione truccata? Forse. In ogni caso, l’anno scorso lo show è stato migliore.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. rossella

    giugno 16, 2013 at 14:00:30

    Mi trovo in sintonia quando fa riferimento ai fischi. Non e’ accettabile. Pero’ manco l’idea del religioso silenzio o dell’applauso coreografico. Io detesto gli spettacoli televisivj dove il signore coi fogli diventa il Muti degli applausi. Questa figura va bene in programmi che non contemplano l’idea della platea. Platea fa rima con piazza e la piazza andrebbe ascoltata. Quindi il no ai fischi non deve cadere dall’alto, deve essere accompagnato da un’alternativa che consenta al pubblico a casa di monitorare l’indice di gradimento. Che inseriscano l’applausometro! Se non sei Fiorello e’ difficile che la cosa ti faccia saltare dalla gioia!
    E’ utile anche all’artista nella misura in cui gli fa capire se e’ un istrione o preferisce palcoscenici di nicchia. Questa presa visione ci salva dal ristagno culturale e dal monopolio delle idee.

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