Palinsesti Rai – Tobagi e Colombo accusano la Rai di pubblicità ingannevole

By on giugno 21, 2013
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I CONSIGLIERI CONTRARI AI PALINSESTI AUTUNNALI DELLA RAI. Nella giornata di ieri il Consiglio di amministrazione della Rai ha dato il via libera ai palinsesti autunnali delle prime tre reti generaliste. Sugli 8 consiglieri presenti, sei hanno votato a favore e due: Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi, consiglieri indipendenti ma eletti dal Pd, hanno votato contro. I due, hanno sottolineato, a ridosso dell’approvazione, le motivazione che li hanno spinti a prendere questa decisione: “Potenziamento del servizio pubblico? Solo auspici, per il momento. Palinsesti in cerca d’autore e d’identità. Questa mattina, i palinsesti autunnali sono stati approvati con una delibera che includeva una lunga serie di indicazioni da implementare successivamente. Cultura, Costituzione, integrazione, e tanti altri temi di servizio pubblico, per ora sono soltanto auspici ancora da implementare, in particolare sulle reti generaliste. Perché ora, nei palinsesti autunnali presentati, sono molto carenti. E anche per questo abbiamo votato contro. Dopo quasi un anno in Rai, le dichiarazioni di buone intenzioni non bastano più. Specialmente perché un vero, serio dibattito sulle criticità editoriali dell’azienda ancora non s’è visto”.

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I consiglieri smentiscono l’innovazione promessa dai nuovi palinsesti Rai. Secondo loro, tali cambiamenti sarebbero solo affrontati in maniera superficiale, ma non messi in atto. I due proseguono dichiarando: “Le tanto attese linee guida editoriali non sono mai state discusse e articolate. Così, nel documento approvato oggi, troviamo indicazioni ben poco coerenti tra loro, per esempio sul tema sensibile dell’immagine della donna:  da una parte, “orientare la programmazione alla diffusione di una nuova e diversa rappresentazione della donna” e dall’altra, a poche righe di distanza, “sviluppare format adeguati a promuovere la bellezza e il talento femminile nel solco della storia del costume italiano”. Le risorse umane e finanziarie di cui potrà disporre la programmazione culturale restano ancora da definire”.

I consiglieri inoltre accusano i vertici Rai, di aver dato poca importanza ai canali tematici: “l palinsesto dei canali specializzati, poi, è sistematicamente trascurato. Le segnalazioni di un grande uomo di televisione come Carlo Freccero (una risorsa che non è per niente valorizzata, purtroppo) circa sovrapposizioni e duplicazioni problematiche nella programmazione dei canali tematici, restano ignorate. Abbiamo perplessità quando ci annunciano che Rai affida il compito di ottimizzare i palinsesti alle stesse persone che hanno prodotto i palinsesti da innovare”.

Il comunicato aziendale, diffuso ieri dalla Rai, che parla di innovazione e cambiamento sarebbe da considerare falso: “Il comunicato aziendale sull’approvazione del palinsesto peraltro confonde le intenzioni con le realizzazioni, quel che si vorrebbe ci fosse con quel che c’è, ed evita qualsiasi riferimento al contenuto del dibattito che ha portato al nostro voto contrario, ed espone il lettore ad una interpretazione erronea dello stato delle cose. Pubblicità ingannevole?”  I consiglieri in definitiva, sottolineano come temi quali: il ruolo della donna, la cultura, l’integrazione; propri del servizio pubblico, siano stati affrontati, ma non messi in atto concretamente. Di contro, come risponderanno gli inserzionisti pubblicitari? Lunedì avremo i primi riscontri.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. rossella

    giugno 21, 2013 at 18:58

    A me sembra tutto perfetto! Occhio alla spesa che fine a fatto? Mi piaceva un sacco quel programma perche’ monitorava l’aumento dei prezzi e giornalmente ti consentiva di sapere quanto costava quell’alimento nelle varie regioni! Storie vere e’ il rovescio della medaglia di Occhio alla spesa. C’era anche la “fatina” Maria Giovanna Elmi: che delusione!
    Adesso c’e’ meno fantasia nessuna fatina e nessun viso d’angelo! In maniera indiretta si alimentava la memoria senza il sussidio di qualche antologia.
    Pero’ avevano un altro stile. Quella misura era lo specchio dell’acume delle donne!

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