Rai, Sel contro Gubitosi per la raffica di nomine: “Assurdo arrembaggio di poltrone”

By on giugno 2, 2013
Sel contro il dg Luigi Gubitosi

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La Rai al centro di un’interrogazione di Sel in Parlamento, col direttore generale Luigi Gubitosi sul banco degli imputati. Troppo frettolosa, secondo gli eletti del partito di Vendola, la scelta del massimo responsabile di viale Mazzini in tema di nomine ai vertici dell’azienda, ma l’accusa del capogruppo De Petris diventa ancora più pesante nel merito della questione: “Si vuole sapere se la delibera che consente libertà di assunzione a Dg e Presidente abbia determinato danni al patrimonio ed al bilancio della Rai, visto che ha permesso la nomina dall’esterno di un cospicuo numero di dirigenti apicali” attaccano i senatori di Sinistra Ecologia e Libertà, intenzionati a dare battaglia sul nodo delle designazioni nei posti più ambiti nella tv di Stato.

La Rai, denuncia Sel, sotto la gestione dei tecnici “montiani”, non starebbe dimostrando una piena discontinuità nel modus operandi dei suoi massimi rappresentanti rispetto al passato recente e meno recente, quando i partiti non nascondevano il proprio “morboso” interesse per ogni nominativo da inserire nell’organico dell’azienda. “Il governo dovrebbe intervenire, è in corso un arrembaggio di poltrone prima dell’insediamento della Commissione di Vigilanza” incalzano i parlamentari “vendoliani” nell’interrogazione appena depositata a Palazzo Madama.

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Critiche esplicite al nuovo corso Gubitosi-Tarantola, in auge da un anno su designazione dell’esecutivo dei “professori” che fino a pochi mesi fa governava coi voti di Pd, Pdl e Udc. Già all’epoca del governo Monti, Nichi Vendola si era smarcato dagli alleati democratici su diversi temi, ma non c’era stata occasione (fino ad oggi) per andare all’attacco su Rai e lottizzazioni, argomenti scottanti e fortemente divisivi anche all’interno delle stesse coalizioni, con un istinto “centrifugo” sia nel centrodestra e centrosinistra sempre pronto a risvegliarsi in occasione delle fasi cruciali della vita della più importante realtà in campo di comunicazione a livello nazionale.

Altro fronte caldo di questo periodo, l’elezione del Presidente della Commissione di Vigilanza del servizio pubblico, rivendicata unitamente al Copasir dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo come contropartita “riparatrice” dell’esclusione da tutte le altre cariche (nessun organismo di controllo, giunta per le elezioni a parte, sarà nel corso dell’attuale legislatura a guida 5S) determinate dal voto di Camera e Senato nelle scorse settimane. Luigi Gubitosi e Anna Maria Tarantola, nel frattempo, dovranno tornare a fare i conti col crescente pressing della forze politiche di maggioranza e opposizione, interessate a dire la loro fino in fondo nelle prossime tappe dell’importante partita delle nomine in Rai. Sullo sfondo, la vexata quaestio della riforma della televisione pubblica potrebbe tornare ad accendere gli animi nel mondo politico e dell’informazione.

About Marco Franco

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