“5 Minuti per una Fortuna”, il nuovo quiz di Gerry Scotti. Ecco come funziona

By on luglio 4, 2013
lo studio

text-align: justify”>Quel tenerone di Gerry Scotti (abbiamo ancora negli occhi l’immagine dei suoi nostalgici pianti a Studio5, ieri sera) ne sta preparando un altro. Un altro cosa? Ma un quiz, s’intende! Giusto per arricchire il suo curriculum da “erede di Mike” che sta costruendo fin dai tempi di Passaparola. Il pubblico quizzarolo, si sa, si stufa molto facilmente, e così, mentre The Money Drop accusa già segni di stanchezza Mediaset sta cercando un nuovo game show da far alternare al divertente “Avanti un altro” di Bonolis, peraltro in ottima salute. La sperimentazione in corso è su 5 Minutes to a Fortune, format britannico che da noi dovrebbe essere tradotto in 5 Minuti per una Fortuna. Se il titolo vi ricorda vagamente il Minuto per vincere di Nicola Savino sappiate che gli elementi di congiunzione ci sono tutti: poco tempo e dei soldi da vincere. Tutto il resto però è molto diverso, ma andiamo a vedere di cosa si tratta.

 

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Dunque, partiamo dallo studio: un megaschermo e una megaclessidra alta quasi 5 metri e piena di monete. I concorrenti sono divisi in coppie e ognuna è composta da un player, colui che di fatto risponde alle domande e un cronometrista, quello che decide il tempo. Il cronometrista, per tutta la prima fase del gioc0, ha il ruolo più importante. Deve scegliere la categoria di domande a cui il collega deve rispondere (si va da Musica a Famiglie Reali, giusto per capirci) e deve prevedere quanto tempo impiegherà l’amico a rispondere. Il cronometrista gestisce il tempo sapendo che ci sono 5 round di gioco e che ogni round è formato da cinque domande. Il budget di tempo per le 5 domande è di 5 minuti. I 5 minuti in questione vengono gestiti, domanda per domanda, dal cronometrista. Se il player impiega più del tempo stimato dal collega per rispondere allora la clessidra si capovolge e inizia a perdere soldi. Il cronometrista ha due possibilità per mettere a freno l’ansia: il BloccoTempo che aggiunge dieci secondo e l’Arresto di emergenza che permette di finire il round e di iniziarne uno nuovo.

Nella sfida finale i ruoli si invertono: il cronometrista diventa colui che risponde alle domande ma questa volta la clessidra si gira automaticamente dopo la formulazione della domanda. Per ogni secondo passato la clessidra perde circa 200 sterline di montepremi. Alla fine dell’ultimo round il concorrente vince quello che è ancora rimasto nella clessidra.

5 Minutes to a Fortune è stato trasmesso dalla rete Victoria in una striscia quotidiana per 20 puntate e in edizione vip al sabato sera. Il format è già stato venduto in Francia: si chiama “Non c’è un secondo da perdere” ed è condotto da una coppia di presentatori uomo-donna. E lo zio Gerry, sarà pronto a fare vincere la sfida a Mediaset? Lo scopriremo nel 2014.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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