Carosello Reloaded chiude in anticipo: Successo di pubblico e buone entrate economiche. Lo rivedremo a settembre?

By on luglio 16, 2013
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CAROSELLO RELOADED: LA SPERIMENTAZIONE CHIUDE IN ANTICIPO – Giunge al termine prima del tempo Carosello Reloaded, l’esperimento di Rai 1 che ha fatto rivivere, non proprio magistralmente, lo storico contenitore pubblicitario che, fino al 1977, ha costituito per la rete di Stato una delle principali fonti di finanziamento per i propri programmi televisivi. L’intento dell’esperimento, più che un amarcord in stile techetechetè, era quello di riconquistare quelle entrate economiche perdute, un po a causa della frammentazione degli ascolti ed un po per via delle nuove logiche di marketing delle grandi aziende che, disponendo di capitali minori a causa dell’avanzata della crisi, preferiscono sfruttare le cosiddette reti minori per raggiungere in maniera mirata la fetta di pubblico alla quale il prodotto si rivolge. Esperimento riuscito a metà, che ha consentito alla Rai di ottenere buone entrate ma che non ha convinto sotto il profilo dell’intrattenimento, nonostante le grandi promesse della vigilia. La chiusura dell’esperimento era inizialmente prevista per il 28 luglio, ma la stessa è arrivata con largo anticipo lo scorso sabato 13 luglio e senza particolari spiegazioni. Ora che l’avventura Reloaded è finita, se ne tirano le somme, tra quote raccolte e gradimento di pubblico. 

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Nella gallery alcune immagini di Carosello Reloaded tratte dagli spot andati in onda 

BUONE RACCOLTE, PUBBLICO STABILE – Nonostante le forti critiche che il contenitore ha ricevuto da più parti, Carosello Reloaded può essere definito comunque un successo. Di certo non è stato in grado di raggiungere i livelli sperati dalle alte dirigenze, che riponevano grande fiducia nell’esperimento, ma guardando i risultati raggiunti non si può certo parlare di flop. In poco più di due mesi l’azienda è riuscita a raccogliere grazie alla sequela di spot oltre 9 milioni di euro, che, in un periodo fatto di tagli e rinunce anche per la Tv pubblica, si rivelano di certo una boccata d’ossigeno per quel -5% di raccolta pubblicitaria rispetto al 2012 che si stava trafilando. Non ci si può lamentare neanche per quanto riguarda il numero di spettatori che hanno seguito il nuovo Carosello, che, dopo il botto della première quando più di 12 milioni di telespettatori lo hanno seguito, si è attestato su una media di 6 milioni di spettatori registrati che seguono il contenitore per almeno un minuto. Di questi, oltre l’84% percento si sofferma a seguire per intero i tre minuti di spot, che sono per circa il 60% responsabili di acquisti.

SUCCESSO SUL WEB PER CAROSELLO RELOADED: PROBABILE UN RITORNO A SETTEMBRE? – Ciò che probabilmente meno ci si aspettava è che anche il pubblico più giovane si è avvicinato a questo nuovo (o vecchio?) modo di fare pubblicità, che si è avvalso non solo della televisione, ma ha esteso i suoi confini a cinema, radio, smartphone e tablet, questi ultimi molto familiari alle fasce d’età più basse. Un progetto corss-mediale che ha riscontrato sul web un ottimo risultato in termini di contatti; giornalmente oltre 10 milioni di click sul mondo web della Rai, attraverso cui lo spettatore degli spot ha avuto modo di ricevere ulteriori informazioni rispetto al prodotto in quel momento pubblicizzato. Il direttore generale di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo ha definito La proposta di Carosello parte di un più vasto progetto di Rai Pubblicità che prevede una nuova strategia di rapporto con gli inserzionisti”, aggiungendo inoltre che la società ha “definito nuovi format e iniziative speciali” non meglio specificate che “arricchiranno ulteriormente l’offerta commerciale”. A quanto pare, le basi per una conferma di Carosello Reloaded ci sono tutte: lo rivedremo a settembre?

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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