Gad Lerner, addio a La7: “Disaccordo con la nuova linea editoriale”

By on luglio 10, 2013
Gad Lerner via da La7

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GAD LERNER LASCIA LA7. Per la maggior parte dei commentatori e degli addetti ai lavori si è trattato di un fulmine a ciel sereno, ma la decisione presa dal conduttore de “L’Infedele”, colonna portante del progetto di un polo alternativo a Rai e Mediaset dal primo momento, non sembra ammettere ripensamenti: la linea editoriale della tv acquistata da Urbano Cairo si è rivelata incompatibile con le idee portate avanti dall’ex editorialista di punta de La Stampa, deciso a fare le valigie dopo dodici anni di collaborazione con la rete per molti anni controllata dal gruppo Telecom Italia Media.

La7 perde Gad Lerner nello stesso giorno dell’arrivo di Gianluigi Paragone dal servizio pubblico, a poco più di 24 ore dall’importante operazione che ha portato Salvo Sottile a lasciare Rete 4 per rispondere alla chiamata della principale emittente in concorrenza col “duopolio” editoriale. Nonostante le pubbliche rassicurazioni della proprietà sulla prosecuzione del rapporto, il decano del giornalismo italiano impegnato sul fronte televisivo da circa 20 anni ha girato le spalle di fronte al proposto rinnovo del contratto, motivando la rottura con l’esigenza di “riconoscere il tempo che passa, anche il logoramento e le mutate condizioni ambientali” e polemizzando (tra le righe del post pubblicato sul blog personale) con le scelte strategiche “pur legittime” del patron Cairo.

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GAD LERNER E LA7, DIVORZIO A SORPRESA. Sarà tutt’altro che facile, a questo punto, rivedere un talk show sul modello de “L’Infedele” alla ripresa autunnale della programmazione delle grandi televisioni generaliste, a meno che qualcuno dalle parti di Viale Mazzini o Cologno Monzese non decida di farsi avanti con un’offerta in grado di intercettare l’illustre “svincolato” in libera uscita dalla rete che aveva contribuito a fondare nell’ormai idealmente lontanissimo 2001. Le intenzioni della dirigenza da poco insediata negli uffici romani della tv sono state illustrate in sede di presentazione dei palinsesti autunnali dallo stesso imprenditore piemontese, chiamato a ridurre il passivo ereditato dalla passata gestione senza stravolgere la struttura della programmazione.

“Non sono certo Mago Merlino, sono qui da due mesi e mezzo. Voglio semplicemente alleggerire i costi mantenendo i 400 dipendenti ed i progetti forti dell’azienda, la cui situazione economica è pesante “ ha ricordato Urbano Cairo nella lunga conferenza stampa tenuta davanti ai cronisti di diverse testate, fronteggiando colpo su colpo le pungenti domande degli inviati di quotidiani e televisioni sui nodi più delicati del futuro de La7. Volenti o nolenti, gli eredi di Lerner, Telese, Porro, ma anche Cucciari e Parodi, dovranno fare i conti con la “spending review” intrapresa dall’emittente in questa delicata fase di risanamento e rilancio.

Fonte: LaStampa.it

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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