Giffoni Film Festival 2013: Giovanni Allevi si racconta ai ragazzi

By on luglio 25, 2013
Foto Giovanni Allevi Giffoni

text-align: justify”>Foto Giovanni Allevi Giffoni

GIFFONI FILM FESTIVAL 2013, un’emozione rara che ogni giorno si fa spazio sui media e nel cuore di chi lo vive. Un’esperienza  impossibile da spiegare a parole, perché non si saprebbe da dove iniziare. Artisti e creativi di ogni tipo in un connubio formidabile; ragazzi con block notes sventolanti e il cuore in gola. Alti momenti di tensione ma anche grandi sorrisi; non è un caso vedere qualcuno in lacrime dopo aver ottenuto un autografo o una foto con il suo beniamino. Giffoni Film Festival 2013 è una grande opportunità lavorativa per alcuni, ma anche tanto altro. Dopo quasi una settimana di Festival, le sorprese non sono ancora finite; un qualcosa di leggero e frizzante aleggia nell’aria. Luci, blu carpet, flash e le note di un bellissimo valzer sono lo sfondo di una realtà che vorremmo durasse per sempre. Pochi giorni ancora e poi chissà….chissà cosa resterà del Giffoni Film Festival 2013.

GIFFONI FILM FESTIVAL 2013 ha regalato un alto momento di musica ai ragazzi giurati. Protagonista di tutto ciò Giovanni Allevi. Il grande compositore, ormai entrato nel cuore di tutti, ha mostrato grande disponibilità e, soprattutto un’innata ironia, nel descrivere alcuni episodi della sua vita. Singolare è stata per Allevi la sospensione (di una settimana) alle scuole elementari; tra le facce incurisite di chi, in sala, non si accontentava mai di sapere, il maestro ha raccontato di come, da bambino, veniva incolpato sempre e comunque. Il buon Allevi è sempre stato un personaggio sopra le righe, un ribelle, un personalità troppo forte da tollerare, talvolta. Ma, con il passare del tempo, queste apparenti debolezze sono diventate una vera e propria forza; non a caso, il maestro viene apprezzato proprio per essere così, per quel suo modo di fare così particolare e per la sua natura a dir poco ansiosa. Con una maglietta nera e un pianoforte distorto stampato al centro, Allevi ha esortato tutti i ragazzi presenti a credere nei propri sogni e a non scendere mai a compromessi. Come è stato anche per lui, il successo può arrivare quando meno lo si aspetta, anche in una triste mattinata torinese mentre si dorme in stazione.

Con tante stelline negli occhi e una forte adrenalina nelle mani Allevi ha dato qualche assaggio della sua musica, la parte estroversa del suo carattere. Lui che chiede scusa anche quando gli viene pestato un piede, sfiorando i tasti, racconta una sicurezza diversa, un lato della sua personalità che molti non gli attribuirebbero. Perché, in fondo, così come lo vediamo, Giovanni Allevi è rimasto ancora il ragazzino che si arrampicava sugli alberi e che si cacciava nei guai perché non riusciva a difendersi. Un grande artista dal cuore di bambino che  riesce a guardare il mondo con occhi disincantati; è il compositore che più di ogni altro non si lascia influenzare dalle critiche, dalle convenzioni e da chi dice che le tradizioni non si possono rompere.

About Martina Morlè

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *