Lanostratv.it intervista Marco Guazzone e la sua band, gli Stag: “Sanremo è stato il nostro battesimo”

By on luglio 12, 2013
Marco Guazzone

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LANOSTRATV.IT INTERVISTA MARCO GUAZZONE & STAG: “SANREMO E’ STATO IL NOSTRO BATTESIMO” – Sono belli, talentuosi e vivono di musica. Stiamo parlando della band già in gara, in formato ridotto, a Sanremo Giovani 2012 “Marco Guazzone & Stag” col brano “Guasto” e classificatesi quarti. Nel febbraio 2012 a calcare il palco più famoso della televisione era stato proprio il frontman del gruppo diretto da Stefano Costantini, trombettista nella band e più giovane direttore d’orchestra mai salito all’Ariston. Abbiamo incontrato Marco Guazzone, Stefano Costantini e Giosuè Manuri per parlare della prossima uscita dell’album “Live al Piper Club” e del concerto che si terrà a Roma, entrambi previsti per il 25 Luglio, e non ci siamo fatti mancare l’occasione di parlare di Sanremo, dei talent e della musica in tv.

Marco, lo scorso anno tu e Stefano avete partecipato a Sanremo. Vi va di raccontarci un po’ quell’esperienza?

(Marco) Io mi sono sentito fortunato e orgoglioso di partecipare a Sanremo. Siamo stati scelti tramite Facebook e da molti il Festival è visto come un punto d’arrivo. Per noi è stato il nostro battesimo.

(Stefano) E’ stata una emozione molto forte e inaspettata. Quando dovevo dirigere l’orchestra ero dietro il palco con Marco, ma ho incontrato Beppe Vessicchio che mi ha detto di dover entrare da un’altra parte. Mi sono affidato a lui. Per le due serate ho indossato la nostra maglietta, volevo dare l’idea del gruppo. La cosa più difficile era beccare le telecamere (ride)

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Se si esclude Operazione Soundwave di Mtv nel 2007, tu Marco sei un esempio di un musicista che non è passato per alcun talent tipo X-Factor o Amici. Cosa pensi di questi programmi?

Penso che Operazione Soundwave sia stato una sorta di talent che dava anche il modo di partecipare con in propri pezzi. Dai talent show emerge l’idea che l’Italia sia solo un paese di interpreti. Non è così. Non voglio, tuttavia, essere snob o discriminare i talent. Io stesso con il programma di Mtv sono uscito fuori dal mio salotto e mi sono fatto conoscere, aprendo anche il concerto di Morgan.

E’ difficile fare musica in Italia?

Sì, più che negli altri paesi. Se non passi in televisione, in Italia è come se non esistessi. Ci sono validi artisti mai passati in tv. Noi abbiamo anche suonato a Londra e c’è molta attenzione per la band, c’è voglia di conoscere e un’altra educazione all’ascolto. Da noi c’è l’idea che si debba solo partecipare ai concerti dei Big.

Tu e gli Stag avete lavorato con artisti del calibro di Moby, avendo aperto un suo concerto a Roma nell’estate 2011. C’è qualcuno con cui avete collaborato che ricordi maggioramente?

Moby è davvero un grandissimo artista. C’ha salutato dopo il concerto, fatto i complimenti. Poi siamo entrati in contatto con Arisa. Abbiamo aperto il suo concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Lei, ad esempio, è un’artista che è riuscita a conciliare musica e televisione nel modo più elegante.

A quale canzone del vostro album “L’atlante dei pensieri” siete più legati e come nascono i vostri pezzi? E’ importante il luogo per trovare ispirazione?

Noi siamo come una catena di montaggio, ognuno di noi mette insieme delle idee. Abbiamo molto il senso del gruppo. Le città e i luoghi che visitiamo ci danno molta carica e stimoli. Nell’album in uscita in Autunno ci saranno molti pezzi nati durante il tour promozionale di “Atlante”. Siamo anche molto legati al cinema e dunque pensiamo alle canzoni come se dovessero descrivere il momento di un film.

Nei vostri concerti cantate spesso canzoni di altri artisti come Battiato o Tenco. E’ importante per voi questo passato storico della musica italiana? E con quali artisti stranieri o italiani vorreste collaborare?

Moltissimo, noi abbiamo della musica altissima in Italia. Non è necessario guardare all’estero quando da noi abbiamo questi grandi.

(Marco) Io vorrei collaborare con Jovanotti e Elton John

(Stefano) Dave Matthews e Renato Zero

(Giosuè) Battiato e Stevie Wonder

Marco parlaci dell’album “Live al Piper Club” e dei vostri prossimi progetti.

Il Live nasce dal concerto al Piper Club di Roma. E’ stata una serata molto emozionante, in stile Beat Generetion ed è stata un’occasione per ripercorrere il passato storico musicale del nostro Paese. Il concerto è stato davvero magico e abbiamo deciso di raccogliere i video della serata su internet e youtube. Nell’album ci saranno dei pezzi nostri come “Guasto”, “Il principe Davide” e “Cani randagi” con dei nuovi arrangiamenti. Poi, dopo l’uscita dell’album live e il concerto del 25, il 26 Luglio partiremo per Londra per partecipare al Festival degli Artisti di Strada e al nostro ritorno ci rimetteremo subito al lavoro per il nuovo album che uscirà in Autunno, anche se stiamo pensando di distillarlo poco a poco…

Non ci resta che ringraziare Marco Guazzone e la sua band per l’intervista e augurare a questi ragazzi di partecipare a Sanremo in veste di Big…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

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