Marco Bocci e Emma Marrone: coppia da nozze

By on luglio 14, 2013
Emma Marrone e Marco Bocci

text-align: center”>Emma Marrone e Marco Bocci

Emma Marrone non ha mai amato dare in pasto ai giornalisti la sua vita privata. Ha sempre cercato di mantenere un atteggiamento decoroso davanti alle dichiarazioni spietate dei giornalisti. Quando è finita la sua storia con Stefano De Martino la giovane ha preferito non rilasciare interviste diffamatorie e successivamente ha augurato il meglio al suo ex compagno che si apprestava a diventare padre. Emma è stata anche più volte accusata di voler celare la sua omosessualità. Riguardo a questo, la giovane cantante ha affermato: “Quella è l’unica cosa che non mi ha preoccupata. Mi dispiaceva solo per i miei genitori. Ricordo che chiamai mio padre: “Se leggi qualcosa…”, lui mi disse: “A me non importa se tu torni a casa accompagnata da un uomo o da una donna, per me importante è che tu sia felice”. Quindi se i miei genitori non mi giudicano a me di andare a dire sono etero, o sono omosessuale perché mi raso capelli e sono tatuata, non interessa. Ognuno pensi quello che vuole. Oggi però la Marrone continua felicemente la sua relazione con l’attore Marco Bocci.

emma-bacia-marco

I due sono stati insieme al matrimonio di Alessandro Roja, il Dandi di ‘Romanzo Criminale-La Serie, che ha sposato Claudia Ranieri figlia dell’allenatore di calcio. La coppia è apparsa molto innamorata. Emma e Marco si sono scambiati tenerezze ed effusioni e secondo alcune indiscrezioni i due sono già pronti per le presentazioni in famiglia. Pare che Emma abbia invitato la sua dolce metà a trascorrere del tempo con lei in Puglia per conoscere i genitori. Cosa pensate di Emma Marrone e Marco Bocci? Pensate che, dopo i tormenti sentimentali passati, la cantante abbia finalmente trovato l’uomo della sua vita?

About Eleonora Sospetti

Nata nel 1994 ad Ascoli Piceno, studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna.

5 Comments

  1. Rossella

    luglio 14, 2013 at 17:07:46

    Non condivido il taglio di quest’articolo perché il gossip è una nota a margine. Sicuramente se ne parla ma non è determinante ai fini della valutazione del profilo dell’artista in questione.
    Rimane un grande successo di pubblico e di critica: questo è il dato su cui lavorare.

    In realtà il fatto di uscire da un talent penalizza perché palchi come Sanremo anche quando abbracciano queste realtà catodiche, mi riferisco al talent, non lo fanno con lo spirito giusto e rimane l’amaro in bocca a tutti coloro che in realtà non intravedono in loro i margini di un successo condivisibile.
    Più di una volta mi capita di raccogliere il disappunto di chi sostiene che rassegne trasmesse da emittenti minori lanciano artisti equiparabili a quelli dei vari talent. Penso ai talenti del Valdarno.
    Quindi la “colpa” non è di Maria De Filippi, della Carrà, della Ventura o dei singoli talent. Il giudizio negativo è sempre rivolto a palcoscenici che hanno un riscontro internazionale.
    Quindi Sanremo, ad esempio. La domanda frequente è: perché i giovani dei talent sono primi in classifica e poi non vengono convocati al festival. Secondo me la priorità dovrebbe andare a loro perché rappresentano il genere popolare più in voga e meritano una vetrina importante per confrontarsi con una critica più variegata.

  2. shiro

    luglio 14, 2013 at 19:55:06

    Emma Marrone non ha mai amato dare in pasto ai giornalisti la sua vita privata? Ahahahah….Come barzelletta del giorno questa affermazione va benissimo! rido ancora…..

  3. Chiara

    luglio 14, 2013 at 19:55:49

    “Emma Marrone non ha mai amato dare in pasto ai giornalisti la sua vita privata.”, è una battuta in grassetto? Chiedete a SocialChannel chi manda i paparazzi a seguirla..la sua manager. Credete che tutti siano ciechi..o non vedenti..che è la stessa roba? Senza gossip..costruito da lei e staff sarebbe già dimenticata…mo se sposa Bocci..tu ce credi? Domani non se lo sposa..dopodomani forse lo sposa..il 25 Dicembre arriva Babbo Natale. Tra tutte quelle scritte la più veritiera è una..quella di Babbo Natale..

    • Rossella

      luglio 15, 2013 at 10:37:26

      La verità è che non è poi così importante se un cantante ha successo.
      Il nostro futuro non passa da questo.
      Quello che più mi urta è che il successo di questi artisti viene messo in relazione con il voyerismo della gente affamata di gossip.
      In questo senso quelli che escono da Amici sono ancora più antipatici perché criticare il loro pubblico è demolire la speranza di un adolescente. Già la realtà è molto critica, poi l’adolescenza è un periodo altrettanto difficile anche per i genitori. Adesso ci sono anche i cellulari che ti permettono di rimanere in contatto con questi programmi anche quando non sei in casa. E’ sbagliato criticare il pubblico perché un adulto disoccupato si rende conto del valore di un telefono con la connessione. Sei sempre in contatto con la notizia, l’annuncio di lavoro e vivi quella perenne illusione che ormai è cosa fatta. C’è una staticità che dipende anche da questo. Allora i giovani, come sappiamo, aspettano notizie di evasione e vivono il sogno anche attraverso i loro beniamini.
      Secondo me in giro ci sono troppi tromboni. Forse si tratta di un mondo d’intellettuali stanchi e demotivati. Sta di fatto che non ti capita quasi mai di leggere qualcosa di contemporaneo.
      Spesso capita di ascoltare il punto di vista di chi è insofferente alla “cecità” storico- politica dell’italiano medio. Io non condivido questo punto di vista perché non è contemporaneo e non tiene conto del valore dei media. Non è possibile pensare che siamo un popolo lento nell’agire e nel pensare. Mi risulta che siamo permeabili al cambiamento e viviamo le mode con uno slancio talmente radicale da non limitarci a comprare questo o quel vestito. Penso ai tatuaggi che sono esistiti da sempre ma adesso sono sempre più diffusi e non circoscritti a piccole aree della cute. Ho fatto questo esempio senza moralismo, giacché ciascuno ha i suoi gusti ed è libero di esprimersi come crede, volevo semplicemente per affermare, attraverso un dato visibile, che ci mettiamo in discussione e siamo in ascolto. La verità è che storicamente abbiamo un rapporto con la speranza molto religioso; un legame che viene testimoniato da una serie di edicole votive presenti nei centri storici, da ex voto e feste popolari che oltre a celebrare i santi patroni hanno la funzione di rispolverare la memoria e di ricordare i giorni della “liberazione”. Giornate che possono spaziare dall’arrivo degli americani a momenti di devozione legati a qualche miracolo che ha interessato la popolazione locale.
      La speranza dell’uomo postmoderno passa dai media.

  4. valentina

    luglio 14, 2013 at 23:20:50

    sono felicissima per emma……un ottima scelta iddhru è troppu buenuuu!!!!!!!!!!!!!!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *