Pif al Salina Festival per il premio “Cinemaremusica”: serata antimafia nel nome di Peppino Impastato

By on luglio 9, 2013
L'ex iena Pif nelle vesti di regista

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L’ex iena Pif sarà a Salina il prossimo 28 Luglio per partecipare al premio “Cinemaremusica” nella serata in ricordo di Peppino Impastato. Legalità e cultura antimafia faranno da tema portante dell’iniziativa che culminerà nella consegna di un’onorificenza alla memoria del giornalista siciliano ucciso su ordine dei boss palermitani della criminalità organizzata 35 anni fa a Cinisi. L’invito al giovane personaggio televisivo, diventato famoso grazie a Le Iene e poi sbarcato su Mtv col programma Il Testimone, è stato fortemente voluto dagli organizzatori della kermesse, come confermato dal direttore del Festival Massimo Cavallaro: “La speranza di costruire un futuro migliore risiede nell’opporre all’orrore non solo la memoria di ciò che è stato, ma soprattutto di quello che vorremmo che fosse” e quindi in questa chiave si spiega la scelta di ospitare “chi usa un linguaggio semplice, diretto e non retorico, essenziale per pensare al futuro”.

Al festival di Salina, Pif arriva non a caso, dopo un percorso professionale che dagli esordi scanzonati nella trasmissione “irriverente” di Italia Uno lo ha portato ad una dimensione poliedrica, ben esemplificata dalle ultime esperienze al di fuori del “guscio” del piccolo schermo. Il film “La mafia uccide solo d’estate”, prodotto da Wildside col contributo di Rai Cinema e veicolato dall’etichetta nazionale 01 Distribution, che ha visto proprio Pierfancesco Diliberto (nome di battesimo di Pif) cimentarsi in prima persona nel ruolo di regista e interprete di una pellicola dal contenuto particolarmente impegnativo, la cui uscita nelle sale italiane è prevista per il 28 Novembre di quest’anno.

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Nel momento più significativo della manifestazione interverrà anche Giovanni Impastato, fratello del coraggioso baluardo antimafia assassinato nel 1978 per volontà dei vertici di Cosa Nostra del piccolo comune in provincia di Palermo dove era sorto un piccolo ma efficace nucleo di resistenza (culturale e politica) allo strapotere delle cosche locali. Vivo è il ricordo di una fetta non irrilevante della popolazione siciliana della figura del giovane e intraprendente attivista extraparlamentare, animatore di Radio Aut e grande accusatore dei leader mafiosi degli anni ’70, a partire dal celebre “Don Tano”, capomandamento della malavita di Cinisi distante soltanto “cento passi” (espressione presa in prestito da Marco Tullio Giordana per il film-biografia su Peppino) da casa Impastato. Sarà una giornata intensa, domenica 28 Luglio 2013, non solo per l’invitato speciale Diliberto, ma anche per tutti i cittadini ed i visitatori di Salina che si ritroveranno in piazza per riflettere su come si possa reagire “usando l’arma dell’ironia e la leggerezza delle parole” al condizionamento mafioso in alcune aree dul territorio siciliano.

About Marco Franco

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