Processo Berlusconi, Mediaset pronta ad uno speciale in stile “La guerra dei vent’anni”

By on luglio 12, 2013
Mediaset pronta ad uno speciale sul processo Berlusconi

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PROCESSO BERLUSCONI, MEDIASET SI PREPARA ALLA SENTENZA. La fatidica data del 30 Luglio si avvicina, coi riflettori dei media nazionali ed internazionali pronti a riaccendersi sul “terremoto politico” che potrebbe seguire all’eventuale conferma in Cassazione della condanna dell’ex presidente del Consiglio, tuttora protagonista di primo piano della politica italiana a 20 anni di distanza dalla leggendaria “discesa in campo”. La vexata quaestio dell’incandidabilità del leader di Forza Italia prima e del Pdl poi torna prepotentemente d’attualità sulla spinta delle pressanti iniziative parlamentari di forze d’opposizione come il Movimento 5 Stelle, trovando ulteriore linfa nella pronuncia nei primi due gradi di giudizio del Tribunale di Milano, fermo nella richiesta d’interdizione dai pubblici uffici dell’imputato in base ad un’interpretazione rigorosa delle norme del codice penale.

MEDIASET E IL PROCESSO BERLUSCONI, PRESTO UNO SPECIALE? Il pressing dei cosiddetti “falchi” del Popolo della Libertà per ottenere una sospensione dei lavori di Camera e Senato, in reazione alla decisione della Suprema Corte di accelerare i tempi della sentenza per evitare l’incombente prescrizione, ha agitato le acque della politica nazionale, provocando da un lato la “resa” del Partito Democratico (tuttavia spaccato al suo interno per via delle “eccessive” concessioni agli alleati di maggioranza) e dall’altro la radicale divisione dell’opinione pubblica ancora una volta tra “berlusconiani” ed “antiberlusconiani”.

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PROCESSO MEDIASET, LA BATTAGLIA DI BERLUSCONI IN TV. Anche in questo caso, fondamentale risulta il ruolo dell’informazione, in primis della televisione: se la strategia del Cavaliere virasse verso il ricorso anticipato alle urne come immediato antidoto alla sconfitta giudiziaria, la polarizzazione dell’elettorato sul tema “caldo” della giustizia sarà nuovamente uno degli argomenti privilegiati della futura campagna elettorale, con effetti non necessariamente negativi in termini di consensi per la coalizione guidata dal tycoon di Arcore. Nonostante i poco esaltanti dati d’ascolto registrati in entrambe le puntate mandate in onda a ridosso delle ultime elezioni amministrative ed alla vigilia della sentenza di primo grado sul caso Ruby, lo speciale “La guerra dei vent’anni” rappresenta una sorta di trampolino di lancio per un genere televisivo finora rimasto nel cassetto dalle parti di Cologno Monzese ma destinato a tornare utile per concentrare l’attenzione del pubblico verso le vicende processuali dell’editore e leader politico, nell’ottica di uno “scontro finale” con le toghe milanesi. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Fatto Quotidiano all’interno di un articolo firmato da Carlo Tecce, ad un documentario più o meno apertamente “schierato” sulla falsariga di quanto già visto quasi due mesi fa sulle reti del Biscione starebbero lavorando in totale riservatezza Giovanni Toti, Fedele Confalonieri, Aurelio Crippa e Piersilvio Berlusconi. A chi spetterà l’ultima parola sui contenuti di questo sequel de “La guerra dei vent’anni”?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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