Berlusconi condannato in Cassazione nel processo Mediaset: reazioni e scenari possibili

By on agosto 2, 2013
Processo Mediaset, condanna a 4 anni per il Cavaliere

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SENTENZA MEDIASET, CONDANNA A 4 ANNI PER BERLUSCONI. Per il Cavaliere di Arcore, il verdetto della Corte di Cassazione è stato un durissimo colpo, tutt’altro che facile da assorbire, ma l’immediata reazione registrata a caldo dalla residenza di Palazzo Grazioli ed affidata alle televisioni nazionali tramite un videomessaggio carico di vis polemica (e di proclami politici a lunga scadenza), ha restituito in poco tempo ad elettori e simpatizzanti del Pdl l’immagine del battagliero leader che in molti ritenevano definitivamente consegnata alla storia.

SENTENZA MEDIASET, CONDANNA CONFERMATA, SENZA INTERDIZIONE. Incitato sin dalla vigilia della pronuncia dai falchi del suo partito ad alzare i toni in vista dello scontro finale con la magistratura, l’ex presidente del consiglio ha disseppellito l’ascia di guerra per chiamare a raccolta fedelissimi e militanti, tornando alle origini col rinnovato progetto di Forza Italia pronto a decollare da qui alle prossime settimane. “La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura sia irresponsabile, divenendo un vero e proprio potere dello Stato che ha condizionato permanentemente la vita politica italiana da Tangentopoli ad oggi” ha attaccato a testa bassa Berlusconi nel discorso diffuso subito in anteprima dal Tg4 e successivamente ripreso dalle altre televisioni.

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PROCESSO MEDIASET, BERLUSCONI FURIOSO DOPO LA SENTENZA. La prudenza utilizzata dei giorni precedenti all’attesa sentenza ha ormai lasciato il campo ad uno stile assai simile a quello del 1994, quando i primi avvisi di garanzia mettevano a rischio la tenuta del primo governo targato Polo delle Libertà: “In cambio del mio impegno per il Paese ricevo una sentenza basata sul nulla assoluto che mi toglie la libertà. E’ questa l’Italia che vogliamo e che amiamo?” ha proseguito il candidato premier dello schieramento arrivato ad un passo alla vittoria alle ultime elezioni politiche. Chiara la strategia del tycoon milanese, deciso a sfruttare a pieno il tempo gli rimane a disposizione prima dell’esecuzione della condanna con un’azione politica a tutto campo, all’insegna di antichi cavalli di battaglia come la “riforma della giustizia” e “dello Stato per governare il Paese.

Pur dovendo fare i conti, alla luce della pronuncia della Cassazione, con uno stop forzato (sia nel caso dell’assegnazione ai domiciliari che in quello dell’affidamento ai servizi sociali) all’attività parlamentare e politica in senso stretto, Silvio Berlusconi potrà probabilmente conservare un ruolo di regia “alla Beppe Grillo” delle sue truppe, senza rinunciare ad esercitare un’influenza neanche tanto indiretta nei confronti del (ri)nascente partito e della coalizione che in un futuro non lontano andrà a sfidare il centrosinistra alle urne. Se poi dovesse prender corpo l’ipotesi di un passaggio del testimone in famiglia, a beneficio della sempre più quotata Marina, l’effetto della sentenza Mediaset sugli equilibri interni al centrodestra risulterà decisamente temperato.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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