Furia Sgarbi a In Onda Estate contro giornalista del Fatto Quotidiano: “Imbecille!” (VIDEO)

By on agosto 13, 2013
La7, rissa durante In Onda Estate

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IN ONDA ESTATE, SHOW DI SGARBI IN DIFESA DI BERLUSCONI. Nervi tesi ancora una volta nel talk show estivo de La7, dove da qualche settimana parlamentari, giornalisti e opinionisti danno vita ad accesi dibattiti sui temi più caldi dell’attualità politica e non solo. Protagonista atteso della polemica del giorno, Vittorio Sgarbi, chiamato in trasmissione da Luca Telese per confrontarsi a tutto campo con David Pierluigi del Fatto Quotidiano, partendo dal nodo scottante della condanna in via definitiva di Silvio Berlusconi al processo Mediaset. Troppo, su un argomento così divisivo come la questione giustizia, assistere all’impennata dei toni negli studi televisivi, specialmente quando a discutere sono esponenti di opposta sensibilità, come appunto l’ex sindaco di Salemi ed il cronista del giornale di Padellaro e Travaglio.

LITE TRA VITTORIO SGARBI E DAVID PIERLUIGI A IN ONDA ESTATE. A lanciare il primo sassolino, in questo caso, non è stato il critico d’arte ferrarese, sempre pronto comunque ad far fuoco alle polveri di fronte ad eventuali provocazioni dell’interlocutore di turno: “Quella appena sentita mi sembra solidarietà tra pregiudicati, perché al pari di Silvio Berlusconi, costui è un pregiudicato, perché non si presentava al lavoro alla soprintendenza di Venezia ed è stato condannato nel 1996 per truffa aggravata ai danni dello Stato ha attaccato Pierluigi anticipando una domanda di Telese, con un effetto-valanga sulla discussione che non si è certo fatto attendere.

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“Io non parlo più con questo, non posso sentire queste cretinate!” ha sbottato Vittorio Sgarbi prima di alzarsi per abbandonare polemicamente la postazione, dirigendosi verso il giornalista del Fatto, apostrofato con qualche vocabolo difficilmente ripetibile. La calma è tornata a fatica nello studio de La7, grazie all’opera distensiva del conduttore che ha invitato ripetutamente i due ospiti duellanti ad attenersi all’argomento (la sentenza della Cassazione nei confronti del leader del Pdl) prestabilito alla vigilia del programma.

Dopo l’invettiva a colpi di “imbecille” e “c….one” messa in campo dal furioso Sgarbi, si è così potuti tornare a parlare della “parabola discendente” di Silvio Berlusconi, non senza altri intermezzi polemici dettati dalle profonde divergenze di opinioni tra i due ospiti dell’infuocata puntata di In Onda Estate. I cultori delle risse in tv, già soddisfatti nei giorni scorsi per le scaramucce scoppiate sia negli studi dell’emittente di Cairo che in programmi del servizio pubblico, potranno prevedibilmente continuare a seguire con attenzione i principali talk show nazionali, dove le crescenti tensioni politiche ed istituzionali scatenate dalle ultime vicende giudiziarie del Cavaliere tenderanno ad avere un’eco sempre più rumorosa.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. Rossella

    agosto 13, 2013 at 13:58:29

    Mi rendo conto che l’espressione I cultori delle risse in tv è molto radical-chic, l’intellighenzia del Belpaese ne sarebbe certamente entusiasta.
    E’ chiaro che non è sua intenzione processare le intenzioni del pubblico. Immagino non la sfiori minimamente il concetto di popolino. O mi sbaglio?
    Tuttavia il suo articolo finisce per prestarsi ad un’interpretazione arbitraria: magari c’è gente incuriosita tra questi cultori e non facciamo una gran bella figura anche all’estero! E’ come tentare di tracciare l’identikit del telespettatore dei vari giornalisti. Secondo me sono tutti bravi e tutti portano un contributo; spesso ci facciamo condizionare dagli atteggiamenti e dal gossip.
    Una volta sono stata ad una conferenza di Santoro e Gad Lerner: mamma mia! Quando ho visto arrivare Santoro… aveva un cappotto nero: mi sembrava un imperatore asburgico e anche Lerner mi spiazzò; però Santoro di più: giocava in casa! Ma anche Mentana, Lucia Annunziata e Vespa poi? Dai… Vespa non l’ho mai incontrato in nessuna occasione pubblica- neanche privata-, però mi sembrava un vate: sarà che inconsciamente lo associavo a Gabriele D’Annunzio e all’idea che mi ero fatta del transito dalla borghesia pescarese all’aristocratico Cicognini di Prato. Comunque si dovrebbe andare oltre quello che ci suggerisce l’immaginazione e chiudere i concetti con distacco.
    L’alterco non piace neanche a me perché nella storia della televisione ha prodotto solo gag e personaggi di varia natura. Dal momento che Vittorio Sgarbi rappresenta l’intellettuale italiano ritengo che dovrebbe tendere a quella sobrietà e a quel distacco che Rolland, nel celebre manifesto, definiva con un espressione che suona tipo “tenersi fuori dalla mischia!” Ma non voglio criticare Sgarbi: quello è il suo stile e io mi ritengo assolutamente democratica!

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