Giancarlo Giannini spiega le tecniche per migliorare la fotogenia

By on agosto 2, 2013
Foto Giancarlo Giannini GIFF 2013

text-align: left”>Foto Giancarlo Giannini GIFF 2013

GIANCARLO GIANNINI al Giffoni Experience ha illuminato le giovani menti con qualche consiglio, o meglio, con qualche sua riflessione personale. Tutti lo hanno accolto con grande entusiasmo ma, c’è anche da dire, che l’imbarazzo nel fare le domande si è fatto sentire e come. D’altronde, non capita tutti i giorni di avere di fronte una delle personalità più influenti del cinema italiano; attore, doppiatore e regista, Giancarlo Giannini non si fatto mancare proprio nulla, in tutta la sua carriera. Così, dall’alto del palco della Sala Truffaut, dopo il video di benvenuto dedicatogli dai ragazzi, Giannini ha atteso le curiosità delle giovani giurie. Tanta ammirazione e tanto rispetto per lui; ben elaborate e ponderate  le richieste dei ragazzi che, nonostante l’emozione, ci tenevano a far saper al maestro quanto ne sapessero di cinema. Misurarsi con il parere di chi ha vissuto il grande schermo, in lungo e in largo, è stata un’opportunità incredibile per tutti gli aspiranti attori, registi e quant’altro. A fine incontro, con una foto o con un autografo, molti hanno stampato nella propria mente il ricordo di quell’incontro troppo breve ma intenso.

Giancarlo Giannini ha avuto molto da dire ai ragazzi dalle magliette colorate e, con un tono di chi parla con una persona alla pari, non ha fatto sconti né usato eufemismi. Il bello di Giannini è che, in qualsiasi situazione, riesce ad essere schietto senza lasciarsi intenerire dal contesto. Sempre professionale e non troppo friendly, il maestro si espresso nella maniera più diretta possibile per far sì che il messaggio arrivasse chiaro e preciso.

GIANCARLO GIANNINI ha parlato del quid dell’attore, ovvero, quel qualcosa di misterioso che si ha o non si ha, a partire dalla nascita. Poiché la macchina da presa non deve carpire l’intera realtà, ma solo una parte di essa, è necessario che l’attore abbia l’innata capacità di saper stare davanti all’obiettivo, per far sì che il tutto risulti impeccabile. Pertanto, se quel quid non si ha, bisogna svilupparlo ma è chiaro che il percorso non sarà troppo semplice. Infatti Giannini, citando grandi attrici come Mariangela Melato e Lina Sastri, ha riportato l’esempio di chi sa usare il proprio volto seguendo il ritmo della macchina da presa. Si tratta di una magia che si esplica solo sul grande schermo e che è quasi impossibile da spiegare, perché come ha ripetuto più volte l’attore: “…o ce l’hai o non ce l’hai!”. Giannini ha spiegato che, talvolta, questo meccanismo si può apprendere guardandosi continuamente in moviola; infatti, solo così ognuno può scoprire qual è l’obiettivo adeguato al proprio volto e capirsi finalmente nel grande schermo. Il maestro crede fortemente che fare cinema e fare teatro non sia la stessa cosa, perché cambia completamente la percezione dei movimenti e della voce da parte del pubblico. Detto ciò, il regista si è congedado dall’incontro con tanto di premio consegnatogli da Manlio Castagna e qualche foto con i rappresentanti dei giurati.

Photo ©Gerardina Caliendo

About Martina Morlè

One Comment

  1. Rossella

    agosto 3, 2013 at 16:45

    Che bella lezione!
    Un artista deve dare sempre l’impressione di essere l’amante della regina o dell’imperatore.
    Oggi sul piccolo schermo questo dettaglio sembra marginale e c’è chi addirittura si sente di ringraziare un altro artista senza aver comprato neanche un immobile in Piazza di Spagna. Sei un esordiente, dovresti ringraziare te stesso e il tuo talento!
    Vogue è il termine di paragone per antonomasia per chi vorrebbe lavorare con l’immagine o pensa di farlo.
    Pensiamo a Carla Bruni: questo è stile! E’ andata a Sanremo e abbiamo fatto una pessima figura. Potevamo passare giorni e giorni a studiare il suo mascara. Con quale disinvoltura si emozionava e cantava a modo suo. A noi sembrano dettagli ma questa donna è salita sul palco senza l’abito da sera: il top dell’avanguardia! Se non sbaglio non indossava neanche il sandalo gioiello. Devi essere solo Carla Bruni per puntare tutto sul mascara e la chitarra!
    Sul piano culturale viviamo una profonda decadenza: non neghiamolo.
    Ma io aggiungerei anche in tanta prosa; infatti gli autori di oggi girano per la promozione: per me è inconcepibile!
    Io girerei per farmi un viaggio. Penso che questo maniera di comunicare proprio lavoro sia un sintomo molto chiaro di un malessere ben più profondo. La dice lunga sulla qualità della nostra narrativa e del senso che abbiamo maturato dell’arte in genere; ho notato che abbondano le rassegne cinematografiche. Troppe vetrine! Ma non bastano i botteghini? E i social: non saprei che dire!
    In teoria più sei grande e più tempo dovresti avere per startene a casa!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *