I misteri irrisolti del caso Alpi-Hrovatin a “Lucarelli Racconta”, su Rai3

By on agosto 12, 2013
Misteri italiani nel programma di Lucarelli

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MISTERI D’ITALIA A “LUCARELLI RACCONTA”: IL CASO ALPI. Sono tanti gli episodi di cronaca più o meno recenti sui quali, né a livello giornalistico, né (tantomeno) per via giudiziaria si è riusciti a fare luce, nonostante la spinta alla ricerca della verità che da parte di cittadini e familiari delle vittime non si è mai fermata. Carlo Lucarelli molti di questi casi li ha studiati a fondo, mettendo a confronto documenti originali, materiali d’indagine e testimonianze, per poi mettere assieme tutti gli elementi utili ad una ricostruzione storica da proporre all’attenzione pubblica attraverso il mezzo televisivo. Con l’ausilio di autorevoli cronisti di testate locali e nazionali, attivisti politici e testimoni diretti o indiretti dei fatti raccontati, lo scrittore e sceneggiatore parmense ha confezionato una nutrita serie di documentari tv che, dal primo all’ultimo frammento, contribuiscono a comprendere la reale portata di casi altrimenti destinati facilmente a cadere nell’oblio generale.

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“Lucarelli Racconta” si è occupato dei misteri legati all’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, avvenuto il 20 Marzo del 1994, ad opera di un commando di criminali in circostanze a dir poco misteriose ma probabilmente su mandato di trafficanti di armi (e di rifiuti tossici) internazionali e con complicità mai pienamente accertate. Sull’uccisione dell’inviata del Tg3 a Mogadiscio e del suo operatore sono stati scritti fiumi d’inchiostro in questi vent’anni di battaglie per la giustizia e per la riapertura delle inchieste, anche se il contributo decisivo per la chiusura del caso sarebbe dovuto arrivare da altre parti, cioè dagli ambienti che tra Italia e Somalia si muovevano in perfetta riservatezza gestendo importanti attività legali e non solo, talvolta sotto la copertura di presunti scopi umanitari.

Tante restano le zone d’ombra a distanza di quasi due decenni dalla scomparsa di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, cominciando dalla dinamica dell’agguato, proseguendo con la sottrazione per mano di ignoti della registrazione dell’ultimo reportage realizzato a Mogadiscio dalla giornalista e per finire con la disavventura processuale del testimone somalo finito in carcere forse ingiustamente dopo aver provato a fornire una versione inedita dell’accaduto agli inquirenti. Come sempre, Carlo Lucarelli fornirà al pubblico tutti gli elementi utili per farsi un’idea dei fatti descritti, senza proporre una verità preconfezionata o alzare polveroni privi di fondamento nella realtà storica e nelle carte processuali. La puntata di “Lucarelli Racconta” dedicata al mistero della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin andrà in onda martedì 13 Agosto, alle 23.30 su Rai Tre.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. Rossella

    agosto 13, 2013 at 11:39

    Non mi piace il vocabolo misteri. Si tratta di casi da risolvere. Le chiedo scusa per questa puntualizzazione antipatica ma io la penso crocianamente e alle volte questi dettagli mi spiazzano perché involontariamente ci trasportano nel medioevo.
    Le chiedo ancora scusa!
    E ho parlato di Croce perché noto una certa crisi del razionalismo, anche quando non riconosciamo il primato assoluto del positivismo e del materialismo: dobbiamo essere razionali e per evitare sovrapposizioni d’immagini sarebbe meglio avvalersi di un sinonimo perché nella storia si potrebbe innescare quella che Croce definisce in tre parole: psicologia della guerra!
    Lo dico perché ho notato anche il nostro atteggiamento verso le forze misteriose e dell’irrazionale sembra assumere quei connotati che hanno dominato la cultura ottocentesca! Faccio quest?osservazione da credente che non comprende il senso di certe trasformazioni che ci avvicinano al medioevo. Mi rendo conto che ciascuno è libero di credere in quel che sente, infatti anche il mio credere in Dio può essere illogico, però non comprendo la disinvoltura con cui si adoperano certi vocaboli.
    Un saluto

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